Anno 2003, trance. Qualcuno lo chiama fuoco sacro, l’unica cosa certa era che l’arrosto si bruciava sempre. Le mattonelle del bagno riscaldate, le Alpi svizzere. La distanza.
Scrivo una cornice invece ne viene fuori una prospettiva. Sempre arte. Lungo, lunghissimo sogno. E un amore lontano e due nuovi fratelli.
In coda sull’A1 mi prendevo un ricordo dell’Italia. Bianco e nero.


