Anno 2003, trance. Qualcuno lo chiama fuoco sacro, l’unica cosa certa era che l’arrosto si bruciava sempre. Le mattonelle del bagno riscaldate, le Alpi svizzere. La distanza.
Scrivo una cornice invece ne viene fuori una prospettiva. Sempre arte. Lungo, lunghissimo sogno. E un amore lontano e due nuovi fratelli.
In coda sull’A1 mi prendevo un ricordo dell’Italia. Bianco e nero.

Memorie
amori
il Migros
il crucco
gli ignudi
la Panda
il passo di montagna
Niederdorfstrasse
la GT26
la cuccetta
la tesi
la fila per il telefono
i broccoli
lo stinco di maiale
le lelle
pizza litigherella
il gelo
padre pio
Webermühle
l’erba
il portatile
la casa
mamma alstom
le spie
l’Italia
grazie dell’arancia Fra!
la famigghia
le ciambelle
i sogni
l’estate
il buio e la nebbia
la spesa
la politica
io dormo ignudo!
Helvetiaplatz
gli spaghetti radioattivi
l’amore
l’amore
l’amore
la laurea
la birra
Quattro
3
2
1
…
Firenze
Baden
Roma
i fasci
empi il bicchier finch’é vuoto
io
noi
voi
tu
il vino
la gioia, non la lasciar mai vuota
la noia, non la lasciar mai piena
Da: Sauro su 1 Dicembre 2006
alle 4:46 pm
…ed il quarto, a quanto pare, ho l’onore di essere io
Da: Msan su 5 Dicembre 2006
alle 1:58 am