quattro e gli alberi in lontananza

Entries from Marzo 2007

SENZA RITEGNO

Marzo 29, 2007 · 2 Commenti

Premetto che questo è l’ultimo post in cui citerò le posizioni di uno Stato Straniero in merito alle questioni di noi cittadini italiani. Ma questa era troppo grossa per non inserirla. I semplici: con il cappello di ermellino, gli anelli d’oro, proprietà immobiliari in tutto il mondo e con sul groppone secoli di stragi e roghi…senza ritegno. Poi ricordo che San Francesco da questa gente fu deriso. E che anche Gesù Cristo dalla stessa gente è stato crocifisso. Simboli amati post-mortem per dare perle a quelli che loro considerano porci: la gente comune.

DIFESA DEI SEMPLICI - La Cei, spiega mons. Anfossi, ha deciso questo intervento anche perché ha «ricevuto molti solleciti da molte persone che non sono in vista e che vivono quotidianamente la loro vita: loro si aspettavano che parlassimo chiaro». Questa per il vescovo «è anche indirettamente una difesa dei semplici: si tratta di difenderli da pressioni ideologiche, da lobby vere e proprie, a cominciare da quella che è legata al mondo dell’omosessualità. Al limite - aggiunge - noi rispondiamo che il nostro modo di intervenire difende una parte di popolazione da ingerenze che sono altrettanto violente e non democratiche».

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Dico, i vescovi: «Cattolici tenuti ad obbedire»

Marzo 28, 2007 · 4 Commenti

Ecco. Lo hanno fatto. In piena violazione del Concordato. Ora qualcuno chieda l’annullamento del Concordato. La Chiesa paghi le tasse. basta soldi alle scuole private. Perchè devo pagare le tasse per dare soldi ad un’istituzione diseducativa, omofoba, degna delle peggiori teorie positiviste di fine ‘800?

Ora gli amici cattolici scrivano al papa il proprio disaccordo. Scrivano a Veltroni che Roma non può ospitare una manifestazione omofoba.

Qualcuno dica qualcosa. Faccia qualcosa.

Perfavore. Basta. Non se ne può più.

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A QUESTO PUNTO…NO AL FAMILY DAY

Marzo 27, 2007 · Nessun Commento

p.s. grazie a Roberta che evidentemente c’è arrivata prima di me e ha fatto di tutto per convicermi. Purtroppo a ragione. 

Avevo scritto il post più sotto all’indomani della dichiarazione “soft” degli organizzatori. Sembrava, la manifestazione del 12 maggio, una manifestazione per chiedere leggi per la famiglia. In aperta polemica con i DICO, come se farli significasse non fare leggi a sostegno delle famiglie con figli.

Invece con i soldi dell’otto per mille gli organizzatori hanno acquistato pagine di giornali, elencando le adesioni (tra cui non c’erano le associazioni GLBT che pure non avevano ancora rinunciato) e ribadendo che la manifestazione nasce a difesa della famiglia di un maschio e una femmina. Non uso uomo e donna appositamente. Per lasciare a questa discriminante genitale tutta la sua bestialità preistorica.

Rimane tutto vero poi quanto detto nel post precedente (FAMILY DAY) sulle leggi per la famiglia che debbono essere leggi per l’emancipazione.

E’ stato comunque giusto da parte delle associazioni usare l’adesione per fare uscire alla scoperto gli organizzatori. Avevo sperato in una confusione e nell’annullamento politico della manifestazione. Avevo sperato che fosse una manifestazione a cui si potesse andare con dei distinguo. Invece no.

Ora vorrei che nella mia città non si svolgessero manifestazioni che escludano, ma solo manifestazioni che includano. E se scrivessimo tutti a Veltroni? C’è anche il dubbio che gli dia il patrocinio per farsi perdonare quello del 10 marzo.

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V PER VENDETTA E LA GARROTA

Marzo 22, 2007 · Nessun Commento

Leggo di psicanalisti francesi ”laici” che accusano i gay di creare una tendenza “androgina”. Una tendenza che femmimilizza i maschi. E priva le donne del desiderio sessuale. E non si fanno più i figli. Non solo l’omosessualità è una malattia per i gay. E’ una malattia anche per gli eterosessuali.

Leggo di assessori della regione più industrializzata (e meno alfabetizzata forse???) che vorrebbero la Garrota per i gay.

Leggo oggi giorno dichiarazioni sulla nostra devianza.

Leggo di donne stuprate perché lesbiche.

Di uomini sgozzati perchè gay.

In Polonia sarà dichiarato reato penale per gli insegnanti parlare di omosessualità.

Si deve trovare un colpevole per l’indebolimento della razza Europea? Perchè le donne non fanno più figli?

Ricordo 60 anni fa. Non c’ero. Ma ho letto. Le leggi razziali. Culmine di altri 100 anni precedenti di positivismo, da Lombroso a Churchill ad Hitler. Al piccolo Mussolini.

Ho paura. Sì ho paura. Si stanno preparando?

A tutti consiglio il bellissimo film “V PER VENDETTA”. Un inaspettato Comics del futuro sulle battaglie di domani. Così inquietante. E’ il caso di dire: su la maschera. 

 

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FAMILY DAY

Marzo 20, 2007 · 3 Commenti

ANDARCI. Non certo perchè day fa rima con gay. E nemmeno per “disturbare”, come qualcuno ha sussurrato, spaventato e sopreso dalla adesione di molte associazioni omosessuali.

Certo in realtà il Family Day è nato ed appoggiato in contrasto con la legge dei Dico ed in difesa dei valori della Costituzione. Saremmo d’accordo anche noi omosessuali, infatti. Basterebbe estendere l’articolo 29 della Costituzione anche a noi.

Ma parliamo di Famiglie e del perchè tutti i ministri, tutte le parti politiche e anche noi omosessuali dobbiamo essere presenti quel giorno.

In Italia, fare un figlio per una donna che lavora è diventato un sacrificio sovrumano.  Tutto sembra dirle: se vuoi fare un figlio non puoi lavorare. Comunque non puoi fare un lavoro da uomo: riunioni interminabili, orari assurdi, straordinari. Al massimo, mia cara, puoi fare l’impiegata perchè anche se ti assenti nessuno se ne accorge (sarà vero poi?) Quando torni ricominci (o non trovi più la scrivania e ti fanno fare altro). Come faccio, io Azienda, ad affidarti incarichi di responsabilità se tu da un momento all’altro, donna tra i 28 e i 35 anni, mi ti metti in maternità ed io devo anche pagarti! Scherziamo?

Non parliamo delle donne precarie. E delle piccole aziende che fanno firmare la lettera di licenziamento alle donne assunte da depositare in caso di gravidanza. Così beccano i sostegni pubblici perchè assumono, ma in caso di maternità fuori dalle scatole.

La verità è che fare delle leggi per la famiglia non significa fare pagare meno tasse ai singoli nuclei. Questi sono palliativi assistenziali non risolutivi. Significa fare delle leggi che consentano alle donne di fare dei figli, di avere dei nidi aziendali e condominiali, di essere tutelate anche oltre i 3+3 mesi post parto. Che inchiodino i padri alle loro congiunte responsabilità. E’ vero: il bambino ha bisogno della mamma. La società, l’Italia, ha bisogno di bambini. Ma la società ha anche bisogno che la donna, per essere una brava madre e una brava moglie/compagna, sia realizzata e per alcune donne realizzarsi, significa anche fare carriera. Leggi per la Famiglia significa migliorare la qualità della Scuola Pubblica, non solo quella dei quartieri “bene”, affinchè ci siano luoghi dove il bambino cresca davvero, anche se entrambi i genitori lavorano.

La mia paura è che non si vogliano fare leggi sulla Famiglia perchè farle significa assottigliare la differenza uomo-donna che esiste in questo paese. Significa concedere alle donne troppo spazio. Così si accusano i Dico di essere contro la Famiglia, per nascondere quello che c’è veramente dietro: un parlamento di maschi, anziano rispetto al’età dei parlamenti europei, lontano dalla realtà giovane e dinamica che pure esiste Italia.

La manifestazione del 12 maggio va politicamente annullata con la presenza di tutti gli schieramenti, perchè la famiglia è una valore dell’Italia, ne etero, ne omosessuale, nè di destra , nè di sinistra.

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