quattro e gli alberi in lontananza

Entries from Aprile 2007

La vocazione

Aprile 30, 2007 · 1 Commento

Leggo l’editoriale di ieri su Avvenire. Si parte dalla lettera di un giovane di 29 anni deriso dalla famiglia e dagli amici per la sua scelta di entrare in seminario. Il ragazzo si lamenta di essere considerato un perdente e che la sua scelta sia una scelta di “tristezza”.

Ho sorriso.

Se toglievo la frase “voglio farmi prete” e mettevo quella “Mamma, sono gay!” il risultato non cambiava. La reazione delle famiglie ad un figlio che prende una strada diversa che non sia quella di sposarsi e fare figli è sempre vista con avversione. Si potrebbero dire tante banalità sulla paura della diversità. Sull’incomprensione verso chi, accanto a noi, prende strade diverse.

Non voglio cadere nel cliché trovando anche io “strano” chi nel XXI secolo viene colto dalla vocazione. Anzi. Auspico che in questo secolo di edonismo chi entra in seminario o in convento, lo faccia per scelta  e non per bisogno ( famiglie numerose, difficoltà economiche) come accadeva fino a qualche anno fa, sopratutto nelle realtà rurali. La scelta e non l’obbligo porterà nella Chiesa persone veramente vocate al bene, alla tolleranza, al messaggio del vangelo. Almeno lo spero. Spero che questo periodo di contrapposizione non induca i fragili a fare della tonaca una divisa di militanza.

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Le belle famigliole italiane.

Aprile 24, 2007 · 13 Commenti

AGGIUNTO IL 30-04-2007: pensavo di cancellare questo post per il caos mediatico che c’è intorno a questi accadimenti. Il coinvolgimento di una persona “famosa”, professore della Cattolica, consulente CEI, sta ovviamente creando una situazione di tensione intorno ad indagini che si svolgono da ormai quasi un anno. Poichè credo nella sospensione del giudizio in un momento in cui la gogna mediatica è la tentazione perversa (questa sì) di tutti. Dobbiamo credere nella giustizia. Chi indaga non deve necessariamente cercare il colpevole, ma la verità. Per cui lasciamo fare ai magistrati. Stiamo tutti in silenzio e speriamo solo che i bambini che sia vera o no tutta questa storia, ne escano al meglio possibile. Questa deve essere la nostra unica speranza.

ROMA - Li narcotizzavano, e spesso anche drogavano, per costringerli poi a partecipare a giochi erotici. Vittime di alcuni insegnanti e collaboratori di una scuola materna ed elementare di Rignano Flaminio, vicino Roma, erano alcuni bambini tra i 3 e i 10 anni. Sei le persone arrestate - tre maestre, il marito di una di loro, una bidella e un addetto a una pompa di benzina.  Da corriere.it del 24 aprile 2007.

La maestrina con il marito capito? La bidella e il benzinaio (apoteosi del cliché femminile e di quello del vero macho sporco di grasso)….sembra un romanzo di Ammaniti. E invece no.

Aggiunto il 25 aprile: DUE DELLE TRE MAESTRINE ERANO CATECHISTE.

Scusate, ma queste cose mi fanno accapponare la pelle. Mi aspetterei che la Bindi, la Pollastrini, Fini, Bagnasco, quelli del Family Day, Ruini e il Papa, perdessero la voce in difesa di questi bambini. Sono queste le cose che DEVONO  scandalizzarci. Sono questi i mostri. O chi non ne parla si sente più simile a loro che a due donne che si baciano o due uomini che si abbracciano? Devo credere questo? Tutti a gridare subito allo scandalo per una mossa effeminata di un maschio che ne tradisce la non cultura machista. Tutti a scuotere la testa e a dire: “Che schifo.” Se due donne vivono insieme.

OH…GENTE! TORNIAMO A DARE LA GIUSTA PRIORITA’ ALLE COSE.

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PARTITO DEMOCRATICO E TORNATO DEMOCRISTIANO

Aprile 20, 2007 · 11 Commenti

Inizia così, il congresso dei DS, da una donna, che apre i lavori.

Ci sarebbe di che rallegrarsi.

Invece dice: il partito dovrà garantire la non discriminazione contro diversità di razza, religione, genere. E basta. Sì, basta. L’orientamento sessuale non fa parte delle gravissime discriminazioni. E’ talmente tranquilla la situazione da quel punto di vista (nessun suicidio, nessuno stupro, ecc) che possiamo tranquillamente dimenticarcene. SE fossero stati pestati ebrei e neri ci avrebbero fatto su mezzo congresso.

Poi tocca a Fassino sputarci addosso: i diritti dell’individuo. Non della coppia. Pesna di farci contenti, ma semza offendere la FAMIGLIA. Noi non siamo famiglie. Siamo individui.

E soprattutto, grandioso: a quelli del Family Day dobbiamo guardare con affetto. Beh….Piero, guardateli da solo quelli dell’Opus Dei. Quelli di Comunione e Liberazione. Gli estremisti cattolici. Io preferisco guardare, se proprio li devo guardare i cattolici, a quelli delle parrocchie, agli scout che al family day si sono ribellati. Sbagli se pensi che i cattolici siano quelli del Family Day. Quelli sono i clericali. Che come gli anticlericali, come dici tu, sono da CONDANNARE.

Poi la chicca. Tutta politica. Tutto: vogliostareovunque…come se questo PD dovesse essere tutto e il contrario di tutto. L’adesione al PSE, subito smentita oggi, da Rutelli. Perché appoggi La Royal che è per il matrimonio Gay? Perché appoggi Zapatero? Le posizioni su cui stai conducendo i DS sono quelle di Aznar e di Bayrou… Ma nessuno te lo dice. L’apparato DS è tutto attento a non perdere posti. E il partito del popolo forse è meglio che lo cerchiamo all’estero. Perché lo sappiamo tutti che la sinistra che avanzerà da questa scissione non si unirà, non ha nulla in comune e senza PD non esisterà centro sinistra.

RIFLESSIONI: a chi passerà di qui e penserà che i gay non possono anteporre i loro diritti (già aberrante come affermazione) al bene del Paese, dico:

 SE UN PAESE NON HA IL CORAGGIO DI DARE DIRITTI A 4 FROCI NON AVRA’ MAI IL CORAGGIO DI RIFORMARE LA LEGGE ELETTORALE, DI RIFORMARE L’UNIVERSITA’, DI RIFORMARE IL SISTEMA FISCALE. UN PAESE COSI’ E’ UN PAESE VIGLIACCO E NON HA SPERANZE. UN PAESE CHE NON INCLUDE E’ UN PAESE CHE NON AVANZA.

E’ UN PAESE CHE NON SOGNA. CAZZO.

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ARTICOLO 29

Aprile 15, 2007 · 2 Commenti

Torniamo a noi. La cara vecchia Costituzione dice tutto. E’ talmente aperta e bella che la respirerei. Poi andrei in comune e chiederei di sposarmi. Sì perchè il maschio e la femmina NON vengono mai citati. E’ il codice civile a parlare di moglie e marito. La Costituzione parla di diritto naturale e il fatto che il “naturale” sia riferito al maschio e alla femmina sono tutte pippe filosofiche, teologiche, religiose…

“Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare. ” 

Riporto parte di un bellissimo articolo di di Roberto Bin, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Ferrara. Per leggere tutto l’articolo in cui la parola “naturale” viene rivoltata come un pedalino, potete linkare a http://www.famiglienellacostituzione.it/spunti/bin_ossimoro.html

Le scale di Escher.

È noto che l’art. 29 Cost. rappresenta uno dei sommi esempi di mediazione linguistica nella scrittura della costituzione. “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” è una proposizione impossibile, una specie di equivalente legislativo delle scale di Escher. Verrebbe da dire che ha un senso, ma non un significato: ossia muove reazioni emotive abbastanza precise sul piano ideologico, ma non si traduce in regole giuridiche che possano basare un ragionamento argomentativo serrato. L’idea di una “società naturale” porta con evidenza a postulare l’esistenza di un qualcosa che precede il diritto e lo Stato. Con coerenza l’art. 29 affermerebbe perciò che la Repubblica “riconosce” i diritti della famiglia, come a voler dire che questi preesistono all’ordinamento giuridico repubblicano, perché derivano dalla “natura delle cose” e non dal diritto stesso. È l’antica pretesa giusnaturalistica, riscoperta e riproposta dalla parte cattolica dei costituenti e degli interpreti della costituzione. È una pretesa mai sopita. Introducendo di recente il convegno nazionale dei giuristi cattolici del 1997 - che pure aveva l’inquietante titolo “Quale famiglia?” - Giuseppe Dalla Torre esordisce proprio così: la costituzione concepisce la famiglia “come formazione sociale funzionale allo svolgimento della persona, precedente allo Stato e che questo non può che riconoscere”.[...]

Continua su http://www.famiglienellacostituzione.it/spunti/bin_ossimoro.html

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chiarimenti sulla Chiesa

Aprile 13, 2007 · 7 Commenti

La mia lettera pubblicata su Metro e su Repubblica di ieri (vedere post precedente) ha destato critiche perchè il titolo che Repubblica imponeva era fuorviante. Non intendevo certo dire che io e la mia compagna siamo accettate dalla chiesa…intendevo dire che non dobbiamo fare della gerarchia ecclesiastica lo specchio della Chiesa, perchè spesso la “base” è molto più vicina a noi che a loro. Molte associazioni di ispirazione cattolica sono state costrette ad aderire al Family Day, ma stanno facendo, non ascoltate, molto baccano.

Quanto alla ricerca del dialogo, quando scrivo, cerco di rivolgermi a chi ha dei dubbi. E sono certa che le posizioni oltranziste non portano i dubbiosi dalla nostra parte. Non solo: non mi stancherò mai di dire che la Chiesa non è il nostro problema e quando mi offende, ci offende, è come se mi offendesse il presidente di un altro Stato. E’ così che dobbiamo vederla, perchè i cittadini italiani vengono prima della religione.

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