ALLORA QUALCUNO IN QUESTO SILENZIO ASSORDANTE…PARLA.
Ferrero-Bindi, scontro sui gay.
Il ministro per la Solidarietà sociale: «Non condivido la scelta
di non invitare le organizzazioni gay. Non vado nemmeno io
ROMA – «Non condivido la scelta del ministro Rosy Bindi di non invitare le organizzazioni omosessuali al convegno sulla famiglia. Ritengo pertanto che nemmeno la mia partecipazione sia opportuna». È quanto ha detto il ministro Paolo Ferrero dopo la decisione della sua collega di governo di escludere le associazioni gay dalla Conferenza nazionale sulla famiglia che si terrà a fine mese a Firenze.
ALTRE SEDI – «I temi dei diritti di cittadinanza di tutti i cittadini al di là del loro orientamento sessuale e delle loro scelte di vita, avranno evidentemente altre sedi di discussione. Per quanto mi riguarda – ha detto Ferrero – sono impegnato come ministro della Solidarietà Sociale a promuovere una legge che fissi i livelli essenziali di assistenza per tutti i cittadini a partire da coloro che non sono autosufficienti». «Ritengo infatti – ha osservato ancora il ministro – che la definizione di diritti certi ed esigibili per ogni cittadino, al di là che viva in famiglia o meno, a partire dai soggetti più deboli come i bambini o i non autosufficienti, sia il vero salto di qualità per costruire un welfare moderno».
08 maggio 2007
DA CORRIERE.IT



bravo Ferrero…nella speranza che le tue parole non subiscano strumentalizzazioni di qualsiasi tipo, mi sento di appoggiare in pieno ciò che dici!
La forma c’è, mi sembra anche i contenuti: mettiamoli in pratica no?Già iniziare sarebbe importante…
Non ho più parole per commentare certe affermazioni!
Ciao carissima, passo per un saluto dopo la serata di ieri!
Bellissima (e simpaticissima) la foto in alto. Dove l’hai trovata?