NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

Archivio per il giorno “maggio 13, 2007”

IL PARTITO INVISIBILE E LA SINTESI

Merita aggiungere la riflessione felina di Giulia sulle due piazze:  costretti ad andare a piazza navona, vogliamo una sinistra laica e liberale. Eh già. Quali risposte per chi non solo è omosessuale, ma ha a cuore il bene del paese (età pensionabile, inceneritori, meritocrazia…tanto per citare alcuni argomenti tabù per la sinistra radicale…)

E aggiungo: malgrado quanto scritto qui sotto, piazza navona è stata una piazza estremista. Una piazza necessaria, per dare spazio a chi è stato offeso anche pesantemente dalle parole di qualcuno che era a san giovanni ed è pure nel governo (penso a Fabris). Però Cecchi Paone è un imbecille e dal palco si è inveito per dividere. Però chi era sotto faceva una manifestazione libera e davvero aperta a tutti.

Una cosa si è notata ieri. Non la differenza di “quantità” di persone nelle due piazze che era facile da immaginare visti i budget organizzativi: 1.500.000 euro contro 35.000! Si è notata l’assenza totale del PD. O meglio: mentre i DS rinunciano definitivamente a se stessi annegando già adesso, coerenti con il proprio congresso, nel PD, la Margherita continua a farsi notare, va a San Giovanni, come se niente fosse. Posso capire la rabbia dei dirigenti DS.

Eppure, malgrado Cecchi Paone, che dal palco cerca inutili divisioni, i DS, ieri, a piazza Navona c’erano. Senza bandiere, orfani di identità ma c’erano.

Può essere descritta così la tragedia che si sta consumando nei vecchi DS (in quelli che sono rimasti): avere delle idee, radicate, storiche, non certo da parvenue della politica, ma non poterle dire, in cerca della sintesi tra le due piazze invocata da Fassino. Attenzione: non che abbia tutti i torti. Se sintesi significa: fare leggi per la famiglia (che ormai è un feticcio da sbandierare) e fare i DICO (che sono una schifezza giuridica) quasi quasi andrebbe bene. E’ che mentre Fassino dice così, parte del governo dice, a San Giovanni: no ai DICO. Malgrado la pessima gestione di Cecchi Paone, piazza Navona era la piazza di tutti. Eterogenea davvero: atei, agnostici, cattolici, single, sposati in chiesa, sposati in comune, coppie con bambini, coppie omosessuali con e senza figli. Era una piazza aperta a tutti. Questa è la differenza. Nessuna famiglia era minacciata. Voglio provocare: se spostassimo l’attenzione sugli individui, invece che sui nuclei? Se faccio più asili nido, aiuto il bambino (di chiunque sia figlio). Se consento ad una donna che lavora di fare dei figli mediante l’aumento del tempo della maternità e aiuti alle aziende? (a prescindere da con chi sta questa donna). Se faccio dei servizi per gli anziani e per i disabili (a prescindere se accanto a loro c’è o no una famiglia?) . Se ristrutturo le scuole pubbliche fatiscenti? Se costringo i medici delle strutture pubbliche a dare un servizio efficiente? (vedi pediatri che ricevono i bambini dopo mesi, a meno di prendere un appuntamento nel loro studio privato?). Se rendo le città più sicure? Riusciamo, in Italia, a parlare di cose da fare, senza sbandierare feticci?

Navigazione degli articoli

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 212 follower

%d bloggers like this: