17 maggio. Giornata mondiale contro l’omofobia. Iniziata con un aggressione. Ed ovviamente nessun giornale riporta la notizia.
Tratto da www.arcigay.it
E’ di questa notte la notizia della violenta aggressione contro il presidente di Arcigay Milano, Paolo Ferigo, preso a botte e minacciato di morte perché omosessuale, mentre era a cena in una pizzeria di via Cadore, vicino alla sede milanese di Arcigay. Così, mentre si grida allo scandalo perché al presidente dei vescovi italiani qualcuno dice di vergognarsi per il suo gratuito accostamento delle unioni civili alla pedofilia e all’incesto, poche voci si levano quando sui muri di Milano compaiono frasi come ‘Froci al rogo!’. O quando il vice-presidente del Senato della Repubblica, il leghista Roberto Calderoli, tuona contro i ‘culattoni’, o ancora quando i presidenti di alcuni gruppi parlamentari di centro-destra denunciano la ‘potente lobby gay che influenza la società italiana’ riecheggiando nel linguaggio e nei contenuti le accuse che i nazisti scagliavano contro gli ebrei nella Germania dell’ascesa di Hitler.” “Di fronte a quest’ondata di violenza e disprezzo urge che il parlamento approvi rapidamente le norme anti-omofobia del pacchetto anti-violenza varato dal governo nei mesi scorsi“.
“Gli episodi di Milano – spiega Fabrizio Calzaretti coordinatore Arcigay per la giornata contro l’omofobia – così come le offese e le intimidazioni subite a Pistoia da Matteo Marliani, già presidente del locale comitato Arcigay e ora candidato al locale Consiglio comunale per Rifondazione comunista, sono solo la punta di un iceberg. Ogni anno violenze, aggressioni, intimidazioni, insulti, finanche omicidi colpiscono migliaia di persone pure nel nostro paese”.


