Mario Alicata e i nomi delle sezioni del PD
Riporto qui la mia risposta a Kkarl che ieri mi ha visto pensierosa davanti alla foto del mio prozio Mario Alicata nella sezione a lui intitolata, alla quale alcuni ragazzi di Generazione U e non solo, vorrebbero cambiare nome come simbolo della novità. Cari tutti, grazie per il vostro affetto e grazie a te Karl per la tua sensibilità che sempre di più mi colpisce in decine di situazioni. Mario Alicata è morto di ictus dopo avere pronunciato un acceso e appassionato discorso contro l’abusivismo edilizio nella valle di Agrigento. Mario Alicata era impegnato nella denuncia della trascuratezza di parametri ambientali che avevano, per esempio portato, all’alluvione di Firenze. Temi molto attuali.
Mario Alicata è stato in carcere perchè, anche se alcuna propoganda lo dice iscritto al GUF fino all’ultimo momento (fu un periodo giovanile quello caratterizzato dal dibattito Croce-Gentile), faceva la resistenza. Restò in carcere 8 mesi, era il 1943.
Insieme alle sorelle Zina e Maria Felice, una faceva la staffetta sui ponti di Roma he i tedeschi minacciavano di fare saltare e l’altra strisciava nelle fogne di Bologna.Mario Alicata è stato il primo direttore dell’Unità così come la conosciamo.Mario Alicata era un intellettuale, un critico letterario, che rinunciò alla carriera universitaria (spinto da Natalino Sapegno) perché credeva nell’impegno degli intellettuali in politica in un momento in cui il paese andava ricostruito e rappacificato. Questo fu il suo motore politico ed insieme la sua grande colpa: fu molto duro con tutti gli intellettuali italiani che non si allineavano al partito, in un tempo in cui il bene del partito coincideva con il bene del Paese. In quegli anni (succede ancora adesso in forma minore) i deputati del PCI versavano quasi tutto il loro stipendio al partito. La sorella di Mario Alicata, addirittura, non voleva la pensione, perché considerava il suo, un “servizio”, non un lavoro.
I tempi sono cambiati. E’ vero, ci ho riflettuto, che alcune cose vanno cambiate. E’ vero, però, che certi uomini che hanno fatto la storia del paese, non del partito, spesso sono stati dimenticati, cancellati. Persino il partito ha rimosso certe personalità.
Mi piace l’idea della sezione dedicata a Pasolini.
Mi piace l’idea che si conservi qualcosa di Mario Alicata almeno il suo senso delle istituzioni. Almeno la sua passione politica, l’amore per il suo Paese.


