quattro e gli alberi in lontananza

Entries from Novembre 2007

REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI a Roma

Novembre 30, 2007 · 12 Commenti

Domani, tenterò di fare passare questa cosa. D’altronde sono qui per rompere le scatole, certo non per stare a guardare il vecchio sistema che si mette una maschera.  

PROPOSTA di Ordine del Giorno: orientamento dell’assemblea regionale del PD sul Registro delle Unioni Civili a Roma  

In questi giorni il consiglio comunale romano discuterà una petizione popolare che ha raccolto migliaia di firme (circa 10.000) per istituire il registro delle unioni civili. Sappiamo tutti che il Registro delle Unioni, istituito nei comuni è uno strumento “tecnicamente” debole paragonato al vuoto legislativo di cui l’Italia è vittima rispetto a tutte le altre democrazie occidentali.  Il Partito Democratico è nato come un partito coraggioso, un partito che doveva dare delle risposte all’Italia, delle risposte che la politica così come era, non stava più fornendo e questo è innegabile. Veltroni si è candidato con un discorso al Lingotto in cui ha toccato dei temi caldi, compreso quello del riconoscimento delle coppie di fatto, in particolare dello stesso sesso visto che queste ultime non possono accedere al matrimonio civile. Ora si presenta l’occasione per il nostro sindaco, nostro segretario e futuro candidato premier, di dimostrare che con lui la politica sa dare delle risposte anche sui temi delicati. E’ proprio sui temi che impantanano l’Italia, che Veltroni sarà chiamato a segnare una discontinuità. Ed è proprio questa l’occasione migliore per dimostrare che il Partito Democratico, guidato da Veltroni queste risposte forti le sa dare con coraggio e senza impantanare il dibattito per mesi come è successo sui Dico, distogliendo l’attenzione su tanti altri temi importanti per il Paese. Il comitato promotore della Petizione in queste settimane ha accettato di trovare un compromesso rispetto al testo proposto che potesse consentirne l’approvazione in Consiglio Comunale. Un compromesso che sembrava fare contenti tutti, tanto che molti di noi davano già per scontato un voto positivo. Ora si sta delineando l’abdicazione di molti consiglieri del nostro partito e sembra che mancheranno i numeri per l’approvazione di questo testo che comunque rappresentava un compromesso al ribasso per chi lo aveva promosso. Chiediamo che quest’assemblea e il suo segretario si esprimano personalmente in questa sede e nei confronti del gruppo consigliare romano affinché non sia sprecata la prima occasione di dimostrare il coraggio politico di questo partito e del suo segretario nazionale. Chiediamo che l’assemblea si esprima a favore del sì al registro delle unioni civili e che i consiglieri comunali tengano conto del parere dell’assemblea.Chiediamo anche che il segretario regionale e cittadino si battano affinché la votazione arrivi in consiglio e non decada a causa dei tempi tecnici o venga messa in secondo piano rispetto alla questione dei tassisti.     Qui devo trovare delle firme per fare arrivare AL VOTO l’ODG.

Voglio aggiungere una cosa a titolo personale: oltre ad assicurarvi che a Roma ci sono molti più omosessuali che tassisti, vi posso dire che in questo partito ci sono moltissimi omosessuali. Persone che sono state criticate ed accusate di partecipare alla costruzione di un partito che mai avrebbe dato delle risposte concrete sui temi dell’omosessualità. Questa è l’occasione per darci la possibilità di riguadagnare affetto politico tra gli omosessuali d’Italia. Se perdiamo quest’occasione, al di là di tecnicismi politici incomprensibili agli elettori, collochiamo il partito nel posto sbagliato. Sarà difficile spiegare agli italiani perché il più grande partito del centro sinistra con ambizioni europeiste e moderne non riesce a trovare unità su temi che più moderni ed europei di così non possono essere.

Categorie: IMPOLITICO

Ancora sul separatismo

Novembre 29, 2007 · 21 Commenti

Riprendo il dibattito sulla manifestazione contro la violenza sulle donne che sta infuocando il Blog.

Per quanto mi senta partecipe fisicamente di questa violenza che in tutto il mondo le donne subiscono mi rifiuto di pensare che esista una colpa genetica nel genere maschile. Esiste una colpa culturale, di connivenza congiunta, che risiede nella debolezza fisica che di solito è propria delle donne, ma non sempre. Soccombe anche il piccolo maschio gracilino preso in giro per la sua effeminatezza e viene preso in giro anche dalle donne, dalle compagne di scuola e dalle madri dei compagnucci, che anzi, fomentano più dei padri il ludibrio. Se le donne fanno così perchè soccubi di una cultura maschile la giustificazione vale anche per tutti gli uomini. O no? La donna è vittima anche della cultura e l’uomo no?

Le mie compagnucce di scuola che mi detestavano perchè giocavo a calcio? Di quale cultura erano vittime? Di quella banalissima di non sapere accettare la diversità. Che è di tutti, maschi e femmine, perchè è degli ignoranti.

Ho trovato nei maschi grandissima sensibilità a temi fortissimi: quello dell’omosessualità femminile che li vede esclusi (e non perchè la considerano una piacevole perversione a cui partecipare) , ma anche nei confronti dell’omosessualità maschile che li mette in gioco. Ho trovato una spalla negli amici maschi gay, ma anche nei colleghi, nelle persone che ho incontrato sul lavoro. E’ la verità, non sto inventando. Mettere in gioco la mia femminilità e insieme la mia omosessualità mi ha tradito solo una volta. Avevo 13 anni e dall’altra parte c’era una donna. Chi ha detto che la violenza la perpetrano solo gli uomini? Era una donna, adulta. E si è approfittata della mia fiducia, della mia infanzia.

Avevo un padre, un maschio, che era un fratello.

Se si legge la vita come la storia, per macroeventi, non si dà merito alla realtà. Non posso credere che possa esserci questo integralismo nei confronti della “maschilità”.

Ma poi esiste davvero la maschilità? Non esistono forse dei ruoli culturali a cui ognuno di noi, maschio e femmina si riferisce? Se gay non si nasce allora nemmeno maschio si nasce. Non potete condannare il neonato gay e poi richiamarvi geneticamente alla superiorità femminile. E’ un dannato controsenso.

 La maglietta qui sotto è stata indossata da moltissimi atleti il we della manifestazione. La maggior parte maschi.

def_magliette_saatch.jpg

Categorie: IMPOLITICO

Il separatismo e la manifestazione delle donne contro la violenza

Novembre 25, 2007 · 51 Commenti

Ma che senso ha una manifestazione di donne? E’ come se noi gay non volessimo gli etero al GayPride….anzi, abbiamo fatto di tutto in questi anni per coinvolgere tutti da destra e sinistra, etero e no, famiglie e single. E’ stata la nostra forza del 2000 ed anche del 2007: coinvolgere.

Già vedere un gruppo di sole donne che preparava un ordine del giorno durante l’assemblea del PD mi aveva fatto rabbrividire e catapultato a 30 anni fa. Dissi: io non firmo. Pensate invece a trovare convergenze per eleggere donne negli organismi provinciali e territoriali. Dove invece, infatti, nessuna donna è stata eletta.  Se le donne continuano a “chiacchierare” su grandi temi e sulle decisioni seguono gli uomini o quando comandono sono cooptate…è finita. E’ una forma di autorizzazione alla violenza che non sempre è fisica.

A cosa serve una manifestazione che esclude persino quelli che non toccherebbero mai una donna con un dito e nemmeno la considerano inferiore? Noi dobbiamo lavorare culturalmente, anche su di noi. Noi donne. Una manifestazione rabbiosa e separatista serve solo a farsi una gita a Roma.

Quanto al separatismo mi sembra la forma di integralismo più idiota che si sia mai potuta inventare. Essere femministe non significa odiare gli uomi, ci sono tanti di quei maschi al giorno d’oggi, così evoluti e sensibili che che non se ne accorta vive davvero in un altro mondo. Il separatismo fa passare anche un messaggio negativo: che la propria rabbia di donna etero o l’essere lesbica passi per un rifiuto subito, una violenza subita. O vogliamo fare passare l’idea che le lesbiche sono tali perchè odiano il genere maschile. 

Categorie: IMPOLITICO

MAGGIORITARIO

Novembre 24, 2007 · 3 Commenti

Non mi dò pace. Ma se raccogliessimo le firme?

Categorie: IMPOLITICO

Il suffisso BE e i ricorsi

Novembre 18, 2007 · 21 Commenti

BE..NITO

BE..RLUSCONI

Iniziano come socialisti. Non muoiono socialisti. Uno fonda il Giornale del Popolo. L’altro vuole fondare il Partito del Popolo. Entrambi hanno vinto le loro prime elezioni sventolando la paura comunista. Raccolgono le piccole paure della piccola borghesia. Entrambi erano bassi e con pochi capelli (il primo non aveva però i mezzi del secondo per ragioni di scoperte tecnologiche.) ed entrambi una passione per le belle donne e per l’umiliazione della compagna ufficiale. 

Ma questa volta non mi fa paura. E’ l’ultimo colpo di coda e mi sembra che persino Fini abbia compreso che il bene del Paese viene prima della poltrona. E noi gliene renderemo merito. Basta: eliminiamo l’anomalia e ricominciamo a fare funzionare la democrazia.

Categorie: IMPOLITICO