Domani, tenterò di fare passare questa cosa. D’altronde sono qui per rompere le scatole, certo non per stare a guardare il vecchio sistema che si mette una maschera.
PROPOSTA di Ordine del Giorno: orientamento dell’assemblea regionale del PD sul Registro delle Unioni Civili a Roma
In questi giorni il consiglio comunale romano discuterà una petizione popolare che ha raccolto migliaia di firme (circa 10.000) per istituire il registro delle unioni civili. Sappiamo tutti che il Registro delle Unioni, istituito nei comuni è uno strumento “tecnicamente” debole paragonato al vuoto legislativo di cui l’Italia è vittima rispetto a tutte le altre democrazie occidentali. Il Partito Democratico è nato come un partito coraggioso, un partito che doveva dare delle risposte all’Italia, delle risposte che la politica così come era, non stava più fornendo e questo è innegabile. Veltroni si è candidato con un discorso al Lingotto in cui ha toccato dei temi caldi, compreso quello del riconoscimento delle coppie di fatto, in particolare dello stesso sesso visto che queste ultime non possono accedere al matrimonio civile. Ora si presenta l’occasione per il nostro sindaco, nostro segretario e futuro candidato premier, di dimostrare che con lui la politica sa dare delle risposte anche sui temi delicati. E’ proprio sui temi che impantanano l’Italia, che Veltroni sarà chiamato a segnare una discontinuità. Ed è proprio questa l’occasione migliore per dimostrare che il Partito Democratico, guidato da Veltroni queste risposte forti le sa dare con coraggio e senza impantanare il dibattito per mesi come è successo sui Dico, distogliendo l’attenzione su tanti altri temi importanti per il Paese. Il comitato promotore della Petizione in queste settimane ha accettato di trovare un compromesso rispetto al testo proposto che potesse consentirne l’approvazione in Consiglio Comunale. Un compromesso che sembrava fare contenti tutti, tanto che molti di noi davano già per scontato un voto positivo. Ora si sta delineando l’abdicazione di molti consiglieri del nostro partito e sembra che mancheranno i numeri per l’approvazione di questo testo che comunque rappresentava un compromesso al ribasso per chi lo aveva promosso. Chiediamo che quest’assemblea e il suo segretario si esprimano personalmente in questa sede e nei confronti del gruppo consigliare romano affinché non sia sprecata la prima occasione di dimostrare il coraggio politico di questo partito e del suo segretario nazionale. Chiediamo che l’assemblea si esprima a favore del sì al registro delle unioni civili e che i consiglieri comunali tengano conto del parere dell’assemblea.Chiediamo anche che il segretario regionale e cittadino si battano affinché la votazione arrivi in consiglio e non decada a causa dei tempi tecnici o venga messa in secondo piano rispetto alla questione dei tassisti. Qui devo trovare delle firme per fare arrivare AL VOTO l’ODG.
Voglio aggiungere una cosa a titolo personale: oltre ad assicurarvi che a Roma ci sono molti più omosessuali che tassisti, vi posso dire che in questo partito ci sono moltissimi omosessuali. Persone che sono state criticate ed accusate di partecipare alla costruzione di un partito che mai avrebbe dato delle risposte concrete sui temi dell’omosessualità. Questa è l’occasione per darci la possibilità di riguadagnare affetto politico tra gli omosessuali d’Italia. Se perdiamo quest’occasione, al di là di tecnicismi politici incomprensibili agli elettori, collochiamo il partito nel posto sbagliato. Sarà difficile spiegare agli italiani perché il più grande partito del centro sinistra con ambizioni europeiste e moderne non riesce a trovare unità su temi che più moderni ed europei di così non possono essere.


