FIRMATE.
Siamo i figli di quelli con l’eskimo e gli ex amici di quelli con l’eskimo, quelli che non tiravano le bombe, non inneggiavano alla rivoluzione sessuale ed oggi non siamo né direttori di giornali, né facciamo parte dei poteri forti.
Non sopportiamo più i maschi e vecchi al potere che facevano i giovani ai “tempi loro”: in Parlamento. All’università. Negli ospedali. Che comandano, seguiti dai codazzi, che fanno battute sulle tette delle poche donne che ci sono intorno o si mettono spalle al muro se passa un collega effeminato scambiandosi battute degne di un paese in preda alla barbarie Non sopportiamo i maschi e i vecchi che pontificano sulle donne, sull’aborto, sulle coppie omosessuali, sui bambini (loro che i figli li hanno lasciati alle ex-mogli) sul futuro. Che non sarà il loro.
Non sopportiamo più di fare la fila al pronto soccorso e vedere gli amici del primario passare avanti a tutti anche se hanno solo un dito rotto.
Non sopportiamo più di non avere un contratto o di averlo a tempo, o di lavorare in nero, senza sicurezze.
Non sopportiamo di fare le segretarie con una laurea in storia dell’arte e una specializzazione.
Non sopportiamo più di fare la fila alla posta per ritirare raccomandate il sabato mattina. Le poste si organizzino per consegnarle quando la gente è a casa: non sopportiamo più che in questo paese non si faccia efficienza.
Non sopportiamo più la falsità dei concorsi pubblici, la scuola per insegnanti fatta dagli insegnanti di oggi che contestavamo ieri come incapaci.
Non sopportiamo più i colleghi degli uffici pubblici che fanno 10 pause sigarette e 10 pause caffè ovviamente separatamente.
Non sopportiamo più di vedere 2 persone che lavorano su 10 Non sopportiamo di lavorare per manager incapaci e superpagati.
Non sopportiamo i sindacati che difendono i privilegi e non i precari.
Non sopportiamo più parlamentari che difendono la sacra famiglia e fanno festini negli alberghi e hanno relazioni con i propri assistenti del loro stesso sesso: lo facciano alla luce del sole.
Non sopportiamo di non potere essere omosessuali, di non poterlo dire alle famiglie, nei luoghi di lavoro, agli amici.
Non sopportiamo più di fare le “panze in fuga”, altro che cervelli, pagati a NY per parlare di arte del ‘600 italiano o in Canada di greco antico.
Non sopportiamo più che nessuno si vergogni, che nessuno chieda scusa, che nessuno si faccia da parte.
Non sopportiamo più di dovere chiedere la raccomandazione per una visita medica di essere donna e non potere fare un figlio se non al costo della carriera e a volte anche del lavoro non sopportiamo più che nessuno in Italia ricordi mai di chi è la responsabilità dei fatti
non sopportiamo più quelli che dicono di no a tutto
non sopportiamo più di non sapere la verità
non sopportiamo più la vigliaccheria
non sopportiamo più di fare mutui con le banche straniere
di dovercene andare in un altro Paese di avere i capi di Stato Stranieri tra le lenzuola di sentire telegiornali faziosi e genuflessi
Noi, non sopportiamo più la mancanza di coraggio. Noi vogliamo e chiediamo:
Una legge elettorale maggioritaria.
Primarie obbligatorie in tutti i partiti in cui sia rispettata la parità di genere ed una distribuzione generazionale adeguata (forma gaussiana: picco sui 40 anni e i 60enni devono essere quanti i ventenni)
Meritocrazia in tutti i luoghi pubblici, nelle scuole e nelle università: criteri di valutazione: se non lavori o se lo fai male te ne vai.
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