Lunedì ho cancellato un post molto simile a quanto scrive qui sotto Michele Serra. Lo avevo scritto a caldo, in modo rabbioso. Cosa ne pensate? Secondo voi è davvero così? O è l’ennesimo m,odo radical-chic di leggere l’Italia?
Beh, si sapeva già. E da un bel pezzo. Viviamo in una provincia europea più di destra che di sinistra, più clericale che laica, più padronale che socialista, più provinciale che cosmopolita, più chiusa che aperta. Non fosse così, la nostra vita pubblica non sarebbe stata dominata per un ventennio (più il resto) dall’arcitaliano Silvio Berlusconi. E non vedrebbe un partito xenofobo tornare in trionfo al potere.
I cittadini di sinistra sono – da sempre – una minoranza di massa. Dovremmo averci fatto il callo, a questa lunga vita di minoranza, raramente interrotta da brevissime stagioni di governo (neanche dieci anni su sessanta di vita repubblicana: e il dato dice tutto). Invece ci rimaniamo male ogni volta, come se ci apparisse inaudito il fatto che no, questo Paese non ci assomiglia, se non in quella piccola e anomala Scandinavia ghibellina che è il Centritalia, quattro regioni in tutto. Bisognerebbe smetterla di offenderci, l’Italia è questa. Possiamo scegliere di viverci male, sprezzanti e amareggiati. Presuntuosi e acidi. O provare a tenere duro, sentirci cittadini, lavorare, discutere, parlare agli altri, non mollare. Chi di noi ha figli, conosce bene l’impulso di avere speranza per loro, anche quando non se ne ha più troppa per sé.


non dimentichiamoci che l’Italia è stata sempre il paese degli interessi personali, di quelli che demonizzano e delegittimano il proprio stesso partito pur di contarsi e pesarsi sul palco della contrattazione………. non è così che ci siamo bruciate le poche occasioni di governo in Italia?
Da: massimocardone su 16 Aprile 2008
alle 9:15 am
Oppure, visto che voi del PD avete abbassato le braghe su praticamente tutti i vostri capisaldi ideali in favore della Destra, non rimane che fare l’ultimo passo, e sposare l’idea di una Confederazione di stati indipendenti.
Almeno chi vive in Centro Italia vivrà meglio e meglio governato.
Da: Anellidifumo su 16 Aprile 2008
alle 9:25 am
Cristiana, è vero, l’italia è un paese di centro destra, non è mica una novità. Io vorrei seriamente trasferirmi in spagna (o in altro paese più civile), sono frenato solo dalla oggettiva difficoltà che avrei a trovare un lavoro che mi permetta di rispettare gli impegni che ho
Da: Nino su 16 Aprile 2008
alle 9:36 am
@anelli_ chi vive in campania, pur uscendo da un governo di centrosinistra, non penso sia della stessa tua idea…. la sinistra non ha sempre ben governato purtroppo e mi sembra che i risultati elettorali lo confermino, altrimenti facciamo finta che la politica sia una cosa e la vita reale un’altra.
io penso che ci sia bisogno di un rinnovamento generale nelle figure, nelle politiche e nei modi di metterle in atto, e credo che sia necessario farlo in uno spirito di gruppo con le anime migliori di questa nuova generazione politica
Da: massimocardone su 16 Aprile 2008
alle 10:27 am
bah, l’ha scritto Serra ma non trovo interesssante. Io per il momento leggo tante critiche, autocritiche e controcritiche. Di proposte pratiche su cui lavorare – a parte un generico richiamo al rinnovamento di persone, forme e linguaggi (quali?) – ancora pochine.
Da: Filippo su 16 Aprile 2008
alle 10:36 am
Va bene ci sono zone in cui i risultati elettorali sono diversi. Basta guardare il Piemonte, diviso in due circoscrizioni radicalmente opposte, per accorgersene. E allora? Comunque almeno l’articoletto di Serra non e` pieno dei luoghi comuni assolutamente beceri di cui avevi infarcito il tuo fortunatamente defunto post…
Da: Oscaruzzo su 16 Aprile 2008
alle 11:10 am
in vari forum “privati” le meningi hanno cominciato a spremersi alla ricerca di meno generiche proposto pratiche…si concretizzerà in qualcosa? o si spegnerà quando la bolla atemporale alla Caos Calmo sarà svanita, e la vita ricomincerà a scorrere “normale”?
Da: Frà su 16 Aprile 2008
alle 11:13 am
La lettura di Serra tiene conto solo di alcuni aspetti della storia.
Anche se la sinistra non è stata sempre al governo, è pur sempre stata rappresentata in parlamento. Ed ha sempre costituito la sponda istituzionale dei movimenti progressisti (ricordate le lotte studentesche, il movimento femminista, il pacifismo, l’ambientalismo) e dei movimenti legati al mondo del lavoro (sindacati, in particolar modo).
Ora, quella società non esiste più perché è radicalmente cambiata. Ne rimangono a testimonianza leggi importanti e progetti non ancora compiuti, che forse non saranno completati, almeno in questa legislatura.
E’ radical-chic e tremendamente inutile continuare a vagheggiare quei bei tempi. Le forze politiche di oggi DEVONO confrontarsi con questa società ed interpretarne i bisogni più profondi.
Chi è da sempre di sinistra, tende a perpetuare l’analisi del socialismo e del comunismo, di derivazione marxista e leninista. Purtroppo, quegli strumenti di analisi e le risposte che proponevano oggi sono del tutto inapplicabili.
Quindi, o la sinistra si rimbocca le maniche e rinnova i valori che la ispirano e riprende il dialogo con la società, oppure continuerà sorprendersi del motivo per cui gli elettori votano altrove.
Non si creda che questo discorso possa attenere solo alle forze che hanno creato Sinistra Arcobaleno! Due anime della sinistra tradizionale, si sono scontrate a queste elezioni con le loro proposte e le loro prospettive e una a inesorabilmente perduto, determinando la fine storica della parabola operaista. L’altra ha tenuto, ma non ha vinto. Segno evidente che anche in quella direzione, la costruzione della nuova sinistra si è inceppata.
Oggi che il fumo sta sollevandosi dal campo di battaglia, si vedono le prime vittime. Alcuni leader storici hanno dato forfait. Altri li seguiranno. Rimane un esercito di sconfitti da un lato (sinistra arcobaleno, sinistra critica, partito comunista dei lavoratori, partito marxista leninista, ecc.) ed uno che ha tenuto l’assedio.
Ora, se avverrà che la cittadella rimarrà chiusa ed impermeabile, all’esercito degli sconfitti non resterà che darsi alla macchia e tentare una riorganizzazione eroica, forse velleitaria, ma di certo con una prospettiva tutt’altro che allettante di almeno dieci anni di ricostruzione, fra mille difficoltà.
Se la cittadella si aprirà al dialogo e all’accoglienza ci possono essere buone speranze di ricucire un’alleanza che, dove si è presentata alle elezioni, sembra aver onorevolmente tenuto botta.
Io non so cosa accadrà e cosa fare. Per ora parteciperò mestamente all’elaborazione del lutto nella sinsitra arcobaleno e vedremo poi che cosa fare.
Grazie per l’attenzione.
Da: stratex su 16 Aprile 2008
alle 11:21 am
è vero che i cittadini di sinistra sono una minoranza? o è vero che i cittadini di sinistra di una larga parte di ceto medio borghese che ,potrebbero essere di sinistra se la sinistra fosse sinistra, in realtà si trovano a identificarsi in un partito con valori da abbecedario perchè il pd non ha nemmeno quelli?
adesso che il pd ha visto che la chiesa non basta e la capitale neppure, che al nord tocca rientrare nelle fabbriche e non stare dentro a centri sociali, non stare solo dentro i feudi amministrativi esercitandosi nello sport dell’antiberlusconismo dovrà riprendersi un po’ di correnti e valori: ambiente, rivalutazione del territorio, movimenti giovani, sicurezza, battaglie dei diritti delle donne ecc ecc.
però però però com’è che il walter ste cose non le ha sapute tirare fuori? possibile che non se ne sia accorto?
sì! la realtà di Roma non è la realtà italiana e questo DA SEMPRE. basta un giro in pullmann e i collaboratori portati in gita? direi di no. la mia provincia Rossa marchigiana ha visto la SA sparire! la lega beccarsi 2 parlamentari NON ERA MAI SUCCESSO. la sinistra ora del pd perdere ben 2-3 punti. ha funzionato il circolo delle libertà locale e non la festa ex-unità che aveva come sponsor i costruttori della città che posso variare il pr a loro fottuto piacimento. tra le nostre rosse amene colline la lega ha stravinto. esempio? paese universitario, quartiere dormitorio, tutti extracomunitari senza lavoro ABUSIVI. alunni che non vanno a scuola perchè madre sparita e padre in prigione. cosa ha detto l’amministrazione: quel quartiere va raso al suolo. ha dimostrato tutta la sua impotenza. poco importa se la lega poi non manterrà la promessa di sicurezza che ha fatto ma se l’amministrazione crea un quartiere così degradato lontano dagli occhi dei cittadini borghesi perchè nessuno pensa che i cittadini borghesi non vedano certe cose? e nel momento in cui lo vedono perchè non gli si fornisce una risposta operativa ma si batte sulla integrazione ideologica? cosa integri se tu amministrazione hai creato per prima un quartiere ghetto che mo ti puzza e lo vuoi abbattere?
il cittadino si disorienta e vota di protesta. ecco il risultato. però non è possibile che si sia rifatto l’errore già fatto con rutelli nel 2000. rutelli da sindaco è andato a perdere le elezioni. veltroni da sindaco è andato a perdere le elezioni. vero è che venivano da piccole vittorie elettorali ma se si vuol fare l’italia bisogna fare gli italiani… e soprattutto tocca ascoltarli!
Da: lastrega su 16 Aprile 2008
alle 12:21 pm
Attenzione, nella capitale il CSX (PD+SA) ha lasciato 15-punti percentuale-15 sul terreno. Zingaretti ha retto meglio, e sì che la capitale è ben più sinistra della sua provincia. Dunque anche nella capitale funziona la regola che dove si impone un candidato che dispiace all’elettorato, si rischia grosso anche se sulla carta non ci sarebbe partita.
Alemanno è stato dunque già il protagonista di una ENORME vittoria, anche personale.
Ora rimane il problema che se dovesse diventare sindaco, il governo Berlusconi perderebbe uno dei suoi futuri migliori ministri (vista la media degli altri…)
Da: Lorenzo su 16 Aprile 2008
alle 1:08 pm
@lastrega: credo per la prima volta di essere totalmente d’accordo con te.
Da: cristiana alicata su 16 Aprile 2008
alle 2:21 pm
“.. i cittadini di sinistra di una larga parte di ceto medio borghese ..” temo che questo ceto medio borghese non ci sia più sopraffatto dalla crisi dell’EURO inclusi aumenti “bipartisan” ingiustificati ed ioncontrollati…
Questo ceto medio non je la fa più e a quel punto cerca una ciambella di salvataggio, chiunque gliela dia…!!
Al nord gliela da decisamente la lega.
Al centro in parte la sin ma meno che prima.
Al sud direi il duopolio crim.organ-PDL
Da: THE-BABB su 17 Aprile 2008
alle 8:15 am
Se volessi sapere il mio parere ti direi che condivido al 110% tutto ma soprattutto questa parte:
“…I cittadini di sinistra sono – da sempre – una minoranza di massa. Dovremmo averci fatto il callo, … Invece ci rimaniamo male ogni volta, come se ci apparisse inaudito il fatto che no, questo Paese non ci assomiglia, … Bisognerebbe smetterla di offenderci, l’Italia è questa. …”
Lo sai che da sempre penso che la politica è sia utopismo ma anche sano realismo…
Da: THE-BABB su 17 Aprile 2008
alle 8:21 am
Quante volte mi ritrovo nel cinismo di Serra…
Ho letto sul sito del Circolo PD Obama il tuo intervento “Viaggio tra le donne che vorrebbero un figlio. E la carriera” e mi sono ritrovata moltissimo nelle tue parole e nelle storie che racconti.
Simona
Da: e_lettrice su 19 Aprile 2008
alle 6:09 pm