NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

Il vero colpevole.

26 Maggio 2008 · 8 Commenti

Pubblicato qui

Quando mi chiedono l’ennesimo commento sull’ultima aggressione ai danni di un omosessuale (stavolta è stato un padre ad accoltellare il figlio diciottenne perché omosessuale, ma solo l’altra notte un giovane giornalista di deegay.it è stato picchiato e gli è stato intimato di occuparsi di altro) non posso fare a meno di ascoltare lo sconforto dei giornalisti che mi telefonano. Oggi è stata la volta di Aprile, la settimana scorsa una giornalista de La Stampa. 

L’idea è che la vittoria della destra e la vittoria di Alemanno a Roma in qualche modo giustifichi un certo tipo di squadrismo, consenta alle coscienze di bruciare un campo Rom o di picchiare un omosessuale.

Io non sono d’accordo. E’ troppo comodo metterla così, è il solito giochino delle parti.

La verità è molto più profonda e molto più dolorosa.

 Prendiamo gli oggetti della violenza di questi giorni: Rom e omosessuali. Non ebrei. E sapete perché? Perché se oggi aggredissero a Roma un ragazzo ebreo domani mattina i giornali di destra e di sinistra sarebbero colmi di editoriali contro l’antisemistismo. La violenza fisica oggi è solo l’effetto di una certa cultura omofoba e strisciante che si fa largo nel Paese. Oggi nessuno rilascerebbe più dichiarazioni sulla presunta inferiorità della razza ebraica. Però il ministro delle Pari Opportunità si permette di dire che non esiste discriminazione contro gli omosessuali e che il GayPride è una parata mascherata. Esponenti di centro sinistra, debitamente ricandidati, sostengono che l’omosessualità sia una malattia. Moltissimi sono contrari al riconoscimento della famiglie omosessuali, e moltissimi sono esponenti del centro sinistra, di quella componente politica che dovrebbe dirsi e agirsi come progressista, come avanzata, come europea.

Il silenzio della politica e della stampa (che riporta gli eventi in cronaca e non inizia un processo di analisi socio-culturale) è il primo colpevole. E’ colpevole perché permette al pregiudizio di dilagare nelle scuole, nelle famiglie e per le strade. E’ colpevole perché non offre una direzione, non offre una visione differente da quella razzista.

La cultura omofoba ci sta entrando nel sangue, così come l’antisemitismo ha strisciato nel popolo tedesco negli anni del nazismo. Perché tutti tacevano. Perché tutti pensavano che un po’ di ragione ci fosse ad avercela con il popolo ebraico.

Mi fanno meno paura le esternazioni dei leghisti sui culattoni del silenzio tragico dei dirigenti del mio partito o di tanti editorialisti che si definiscono progressisti. Non basta qualche dichiarazione del ministro ombra delle pari opportunità. Non basta il coraggio di quello che era il mio candidato a sindaco di Roma. Non basta lo sforzo sovrumano e solitario di Paola Concia, rimasta l’unica a rappresentare la nostra comunità, come se si dovesse per forza essere gay per avere a cuore la questione.

Quando gli operai rispondono che votano Lega perché la sinistra ha pensato troppo ai froci (fosse vero almeno!) e la sinistra tace, cosa dobbiamo pensare? Che ritiene di non dover parlare di omosessualità perché il Paese non lo gradisce?

E’ necessaria una forte presa di posizione delle forze progressiste del Paese, uno sforzo sovrumano di coraggio. Per esempio sfilando accanto alla comunità omosessuale senza se e senza ma al Gay Pride, senza distinguo. Esserci e basta.

p.s. Consiglio a tutti la visione del film V per Vendetta.

 

 

 

 

Categorie: IMPOLITICO

8 risposte finora ↓

  • mario // 27 Maggio 2008 a 7:41 am | Replica

    Quello che scrivi è condivisibile dalla 1a all’ultima riga.
    Questo però significa anche che una politica di “sinistra”, che voglia essere altro, non può rincorrere la logica della “percezione” ma quella dei valori.A maggior ragione se si corre il rischio di essere minoranza su certi temi.
    Ed i nostri valori, sui diritti, non possono essere assimilabili a quelli dei fascisti.E non possiamo accettare di ragionare con le stesse categorie.

  • cristiana alicata // 27 Maggio 2008 a 8:56 am | Replica

    E’ così Mario. E dannatamente così.

  • Fabio // 27 Maggio 2008 a 9:56 am | Replica

    grazie per il consiglio, cmq ho già visto il film.

    per il resto, hai ragione in merito al silenzio della politica, silenzio che io personalmente imputo alla codardia di questa classe dirigente che vi trovate per vostra scelta.
    non sono daccordo invece sulla distinzione che fai ad inizio post.

    ovvero: proprio questa codardia nell’affrontare la realtà scevra da sovrastrutture clericali, conformiste e conservatrici ha fatto si che vincesse questa “alternativa” becera e fascista che ci troviamo al potere. e questa vittoria autorizza di fatto teste calde a muoversi come stanno muovendosi… ed il mio pensiero – personalissimo – è che siamo solo all’inizio.
    temo ne vedremo delle belle…

  • lastrega // 27 Maggio 2008 a 10:44 am | Replica

    le esternazioni dei leghisti non sono uscite fuori adesso
    ci sono da sempre
    come ci sono le esternazioni e le botte di forza nuova insieme ai militia cristi
    con tutto che questi atteggiamenti sono puniti dalla legge la legge non li punisce per quella sorta di illegalità a cui siamo stati abituati da una classe politica di destra e sinistra che preferisce la clientela all’interesse dei cittadini.
    omofobia? è quelche annetto che striscia striscia è diventato luogo comune
    basta guardare le città che hanno partecipato alla giornata mondiale omofobia: numeri ridicoli per l’italia dove ci sono stati morti per omofobia (in particolare al sud le città erano pochissime).
    dispiace dirlo ma quello che manca è la diffusione capillare del movimento gltb (ormai siamo nomadi ci spostiamo per andare al gpride e nella nostra provincia non ne arriva che l’eco lontano deformato dalla stampa) e non basta l’outing (se l’opinione è deformata dai media l’outing diventa un inferno)
    proprio ieri leggevo le dichiarazioni di grillini sui parlamentari repressi… ma io non nho mai sentito grillini parlare di TUTTA L’ITALIA
    e sì che si dice comunista

  • Dario // 27 Maggio 2008 a 1:28 pm | Replica

    Hai perfettamente ragione. Dopo decine e decine di episodi di omofobia, attacchi etc. ancora c’è chi dice che “il Pride è una carnevalata” e che siamo noi a non dover esagerare per offendere il senso del pudore (così Maurizio Gasparri ieri sera a Tg3 Primopiano). La cosa più oscena è che la stessa destra che, ieri fascista, oggi difende a spada tratta le comunità ebraiche e, in aggiunta, lo Stato d’Israele al contempo continua a discriminare i gay, le lesbiche, i trans, i rom……. E te lo dice uno che oltre ad essere gay è anche vicino, per vincoli affettivi e personali, all’ebraismo.

  • Fabio // 27 Maggio 2008 a 2:16 pm | Replica

    tranquilli tutti. ieri sera Lupomanno ha detto si al GayVillage cosi tutti quelli che non si rispecchiano nel Pride potranno comunque divertirsi…

  • Anellidifumo // 29 Maggio 2008 a 5:14 pm | Replica

    Un’altra analisi tutto sommato condivisibile.

    E mi domando, quando scrivi:

    “La cultura omofoba ci sta entrando nel sangue, così come l’antisemitismo ha strisciato nel popolo tedesco negli anni del nazismo. Perché tutti tacevano. Perché tutti pensavano che un po’ di ragione ci fosse ad avercela con il popolo ebraico.”

    Come la concili col fatto di giustificare la croce celtica delle SS Charlemagne al collo del sindaco in una lettera aperta?

  • cristiana alicata // 29 Maggio 2008 a 5:41 pm | Replica

    Che palle Scilitian…era una provocazione…un simbolo contro un simbolo…e comunque io voglio credergli…e lo giudicherò dai fatti e per ora i fatti sono dalla sua parte: riceve le associazioni GLBT per due ore nel giorno del suo insediamento (qualcun altro sarebbe andato dal Papa!), apre su alcune cose, si scaglia contro la violenza e poi viene fuori che al Pigneto il picchiatore aveva un CHE tatuato sul braccio ed era di sinistra.

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