Acqua. E roccia.

4 agosto 2008 § 4 commenti

Ieri il cielo era un unico spettacolo blu. L’acqua a quasi 2000 metri, gelata, l’abbiamo bevuta per poi accorgerci che ancora più a monte faceva un pò di schiuma nei vani dei ricircolI, segni di vita organizzata ancora più su di noi. Il passo veloce (il ginocchio non si è fatto sentire).

Come al solito la montagna ti penetra nel sangue sotto forma di ossigeno che arriva più nel profondo, ti fa sentire piccolo, ti ridimensiona al mondo.

La montagna è come la vita. Vai avanti e continui a salire per vedere cosa c’è dopo e, come la vita, in montagna, ti puoi dare una meta, ma volendo puoi andare avanti e ancora avanti. A volte si scende e poggi tutto sui ginocchi. A volte si sale e senti tutto sui talloni e sui polpacci. Poi immergi le estremità nell’acqua gelata per non sentire niente, ma a volte, anche non sentire niente fa male. Così schizzi fuori, di nuovo al sole, ad asciugarti a sentire ancora il sangue che arriva negli estremi, che porta fino lì caldo, dolore e anche tutta la gioia del mondo. Perchè tanto la vita è così. In questo momento è tutta sui talloni e sui polpacci.

In due giorni non ho visto nemmeno un telegiornale, ma sabato ho letto il giornale. E:

1) ho letto che la Pollastrini e i radicali hanno votato contro nella votazione per il conflitto di attribuzione sul caso Eluana…mi sembrava strano che nessuno si fosse ribellato. Letto che Ignazio Marino sta lavorando ad un testo sul testamento biologico.

2) la Gelmini sta chiudendo alcune scuole di frontiera per contenere i costi. Ma sì…diventiamo un Paese ancora più rurale, leggere il post di Elfo per maggiori dettagli, qui.

3) sempre la Gelmini vuole fare rimettere ai bambini il grembiule. Posso dire che su questo, invece sono d’accordo? Mi sembra una cosa democratica in questo momento storico di corsa alla griffe. Poi è vero come dicono I. e R. che non è così che si ficca in testa ai bambini la democrazia…ma non è nemmeno vero che senza grembiule i bimbi darebbero sfogo alla loro creatività. Piuttosto darebbero sfogo alla ricerca della moda per essere di nuovo tutti uguali, con l’aggravante che magari qualcuno non se lo potrebbe permettere. L’unica cosa che odiavo del grembiule era la distinzione maschi-femmine (corto/lungo).

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