NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

Due gay aggrediti al Colosseo

9 Settembre 2008 · 44 Commenti

 Potete leggere la notizia qui. 

 

p.s. Squallidissimo da parte dei cosidetti giornali di sinistra usare questa aggressione per dare addosso ad Alemanno, come se una città si trasformasse in 6 mesi. Tanto per fare vedere che la “sinistra” è dalla nostra parte. Ma dove cazzo eravamo noi, quando eravamo al governo? Cosa abbiamo fatto? Nulla. Dobbiamo avere il coraggio della responsabilità, al di sopra dell’opportunismo politico. Comincio a credere di essere ancora troppo idealista. Ma proprio troppo.

Caro direttore, 

Cosa deve pensare un omosessuale che vive in Italia?

Cosa deve pensare quando vede che a fronte della violenza negli stadi vengono fatte leggi su misura per colpire quel tipo di reati?

Cosa deve pensare quando vede il segretario del più grande partito di opposizione dimettersi dal Museo della Shoah, in sacrosanta e giusta polemica con le affermazioni del sindaco Alemanno?

Cosa deve pensare sentendo il Presidente della Repubblica bacchettare i ministri dell’attuale governo che confondono i repubblichini con i partigiani?

Vorrebbe pensare che ci si sdegna ancora in Italia e che a fronte di aggressioni sempre più frequenti ai danni degli omosessuali il suo Paese finalmente farà qualcosa. Vorrebbe pensare che il ministro delle pari opportunità non tagli i fondi alla prima indagine demoscopica sulla condizione omosessuale. O che promuova la tolleranza e la lotta all’omofobia nelle scuole, insegnando la cultura della diversità e dell’integrazione.

Vorrebbe sentire dichiarazioni di sdegno da parte di tutti i partiti, come avviene se un nero o un ebreo vengono picchiati per la loro condizione di diversità. Vorrebbe sentire tuonare il presidente della Repubblica, che dovrebbe essere anche il mio presidente. Vorrebbe sentire la politica scandalizzarsi, ad alti livelli, non i soliti parlamentari gay o gay friendly che combattono spesso in solitudine, una battaglia che dovrebbe essere di tutti. Vorrebbe vedere approvata una legge contro l’omofobia e la transfobia. Vorrebbe che la propria famiglia fosse protetta, non solo dal punto di vista dei diritti e della legislazione, ma oggi, anche considerando la propria incolumità fisica. Vorrebbe vedere cadere lo sdegno su chi si macchia di questi reati.

Non è forse vero che tutti avranno pensato…chissà cosa facevano Cristian e Federico. Magari si baciavano. Tutti i miei amici etero si danno baci per strada. Chissà cosa avrà fatto Matteo, il giovane ragazzo che si suicidò a Torino l’anno scorso. Magari era troppo effeminato. Se l’è cercata. O la lesbica stuprata a Viareggio. E tanti altri. Ridotti a notizia sui giornali locali. Non un’analisi su un fenomeno. Meri fatti di cronaca nera, isolati. Sottaciuti.

Tutta questa ipocrisia, caro direttore, tutto questo silenzio della politica che fa parlare il parlamentare di nicchia, questo silenzio delle istituzioni, non le fa paura?

Non è l’anticamera di un egoismo che oggi tocca a me, che sono lesbica, e domani magari toccherà a lei che fa la giornalista? Si dice spesso che la colpa è del movimento gay che non si è saputo organizzare in Italia. E come ci si organizza in un Paese dove non ci si può nemmeno più baciare? Dove non lo si può dire? Dove essere, diventa ostentare?

Ci dica lei come o ci aiuti a chiederlo al Paese. Noi siamo pronti a fare qualsiasi cosa. Qualsiasi, pur di sentirci orgogliosi di essere italiani. Perché ultimamente, in questi ultimi anni, non lo siamo più. 

 

 

Categorie: GLBT · IMPOLITICO

44 risposte finora ↓

  • lassie // 9 Settembre 2008 a 8:08 pm | Replica

    cri,
    forse è ora di scrivere un’altra lettera, di ben altro tono rispetto alla prima, a quel pezzo di merda di alemanno, che dici?

  • Fabio // 9 Settembre 2008 a 8:26 pm | Replica

    bella lettera, ma l’hai mandata alla De Gregorio?

  • cristiana alicata // 10 Settembre 2008 a 1:21 am | Replica

    @lassie…non mi smuovo. Non è Alemanno che mi fa paura. E’ il silenzio di chi dovrebbe stare dalla nostra parte. Non mi fa paura il nemico. Mi fa paura l’amico silenzioso e non smetterò mai di dirlo. Vedi gi incontri tra alcuni GLBT e Ezra Pound…Non è Alemanno che mi fa paura…non sono fascisti i picchiatori….sono ignoranti, sono i figli del silenzio, chi non capisce questo ideologizza il tutto…e spreca parole e continua a guardare il dito e non la luna…

  • icon // 10 Settembre 2008 a 1:43 am | Replica

    ecco… e’ il silenzio di chi dovrebbe esserci a fianco che spaventa…l’abbandono….l’essere lasciati soli…. il menefreghismo. Il buco umano.
    e’ la constatazione che oggi, settembre 2008, DUE MILA OTTO, siamo soli. non c’e’ politica, non c’e’ societa’, non c’e’ voce che ci protegga.
    …ma come fai? come lo sopporti? sto cercando di scappare… di portare me e la mia compagna al riparo…. sono gay… sono ebrea, non posso sopportare di vedere questo oggi. DEUMILAOTTO,
    HO paura

  • lastrega // 10 Settembre 2008 a 10:43 am | Replica

    le curve degli stadi sono omofobe come sono razziste
    e fuori dalla curva si comportano nello stesso modo
    è successo a napoli
    non ci metto la mano sul fuoco ma la provenienza ha uno stampo inconfondibile
    se la LEGGE permette a 200 pregiudicati di calare su una città e fare migliaia di euro di danni e con un processo per direttissima andarsene a casa il giorno dopo, permette anche altri tipi di violenza

  • lassie // 10 Settembre 2008 a 10:50 am | Replica

    spiacente cri, ma non sono d’accordo.
    l’elezione di alemanno, come a suo tempo quella di storace alla regione, legittimano di per sé e indipendentemente dalle loro ipocrite dichiarazioni, un clima di impunità e di sostegno per il magma neofascista di cui roma è intrisa.
    è di ieri mi pare la notizia del rinvio a giudizio per una ventina di persone che oltre ad aver fatto il panico quando venne ucciso quel Gabriele nell’area di servizio dell’A1, erano le stesse che si sono divertite a venire a villa ada al concerto della banda bassotti + altre robette da fascistelli vigliacchi.
    non servono a niente dichiarazioni, lettere o riunioni tra l’alemanno di turno e rappresentanti del mondo GLBT, è necessario pretendere che il sindaco, chiunque esso sia, tanto più se attiguo a quegli ambienti, ari il terreno su cui crescono ste erbacce.
    si sa chi sono;
    si sa da dove vengono;
    si sa dove si riuniscono;
    si potrebbe andare ad acchiapparli tutti in un secondo (che te lo devo dire io che se le aggressioni si concentrano al colosseo non è solo perché c’è la gay street, ma anche per la presenza di Casa Pound all’esquilino e del circolo di AN a colle oppio?).
    perché il comune non fa un cazzo?

  • cristiana alicata // 10 Settembre 2008 a 11:24 am | Replica

    Ma quale casa Puound…Lassie….chiedi a Guido Allegrezza come sono accolti i gay lì…guarda che non sono gruppi organizzati…sono cretini autorizzati dal clima di omofobia di cui siamo responsabili tutti.

  • Laura TS // 10 Settembre 2008 a 11:24 am | Replica

    si cristiana
    troppo egoista
    per quanto mi riguarda noi “de sinistra” attacchiamo anche troppo poco

  • Laura TS // 10 Settembre 2008 a 11:25 am | Replica

    oddio ho scritto egoista…..
    volevo dire idealista

    pardon
    :-D

  • vivilibero // 10 Settembre 2008 a 1:45 pm | Replica

    leggere di quella coppia di Roma mi ha incupito la giornata. Non riesco a non pensare quanto tutti noi siamo esposti in questa società discriminante e riottosa. Ciò che più fa male è il silenzio: dell’opinione pubblica, della politica, della Chiesa. Svegliatemi ragazzi, forse sono rimasto al mondo delle favole.

  • Marco // 10 Settembre 2008 a 1:48 pm | Replica

    leggere di quella coppia di Roma mi ha incupito la giornata. Non riesco a non pensare quanto tutti noi siamo esposti in questa società discriminante e riottosa. Ciò che più fa male è il silenzio: dell’opinione pubblica, della politica, della Chiesa. Svegliatemi ragazzi, forse sono rimasto al mondo delle favole.

  • lastrega // 10 Settembre 2008 a 2:19 pm | Replica

    da river mi giunge la segnalazione della pagina del tgcom sul fatto:
    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo426588.shtml#anchorCommenti

    ora li ho letti anche io i commenti diciamo così ‘buoni’ ma gli altri… sono uno schiaffo ai diritti umani
    a napoli 10 giorni fa dei ragazzi hanno preso di mira un gruppetto di ragazze: quando una di queste ha abbracciato un’altra è scattata la rissa e la ragazza è stata sfregiata sul viso con una bottiglia dal più esagitato del gruppo
    ora noi dobbiamo capire che sono a rischio tutti i comportamenti affettuosi in una sorta di talebanizzazione scelta da non si sa chi nè si sa per chi, una sorta di finto onore che non si sa da dove provenga. quando si parla di questi fattacci li si cerca di racchiudere solo in un ambito: gay. In realtà siamo tutti a rischio e il comune denominatore sono stereotipi che ormai non hanno senso. se due amiche/i si incontrano si abbracciano chi può dire cosa siano? lo stereotipo è servito. ma non ci rendiamo conto che invade una infinità di ambiti e realtà. e non è colpa della comunità gltb… è lo scarso rispetto per la vita umana che ormai è diventato un valore trasformato in onore

  • gattopesce // 10 Settembre 2008 a 2:29 pm | Replica

    sono d’accordo con cristiana anche perché, dopo le vergognose dichiarazioni degli esponenti del PD genovese, arrivate giusto ieri, a proposito, anzi “contro” il prossimo gay pride nazionale, la sinistra dovrebbe avere la decenza di evitare di dire una sola parola su alemanno sull’argomento “omofobia”.

    che cominci a fare un bel repulisti al suo interno, da questo punto di vista, poi potrà usare questa vicenda per fini di bassa politica di piccolo cabotaggio. di questa politichetta non ce ne facciamo niente. che tirino fuori le palle e portino in parlamento, in discussione, una proposta di legge che aggiunga l’omofobia come aggravante, esattamente come è adesso per il razzismo e l’intolleranza religiosa. ma con tutta quella zavorra di teo-dem, non si andrà da nessuna parte, temo….

  • Nino // 10 Settembre 2008 a 3:05 pm | Replica

    @gattopesce: ancora hai di certe speranze ?

  • marinaiperduti // 10 Settembre 2008 a 3:32 pm | Replica

    Ma dove siamo e come ci poniamo noi come movimento e come singoli cittadini di fronte a questi episodi? La situazione è chiara, politicamente nessuno farà nulla.
    Forse dovremmo essere più presenti e farci sentire di più noi nella quotidianità, nei piccoli gesti, essere più visibili ed “integrati”.
    In un noto film Whoopi Goldberg urlava da un carro “Perché io sarò nera, donna ed anche brutta. Ma voglio vivere!”
    Con la stessa decisione dobbiamo fare la rivoluzione delle piccole cose.
    Ciò che mi sconcerta non sono i 4 o 8 coglionazzi ignoranti, ma il gregge apatico che vedo sempre più spesso intorno.

  • l'Elfo // 10 Settembre 2008 a 4:14 pm | Replica

    http://elfobruno.ilcannocchiale.it/2008/09/10/aggrediti_fidanzati_gay_a_roma.html

    io ho risposto così

  • Anellidifumo // 10 Settembre 2008 a 6:09 pm | Replica

    Se la lettera l’hai mandata a Ezio Mauro mi sa che non ti risponde: ha appena capito che la svolta di Fiuggi era tattica e non culturale.

    Penso sia molto scosso.

    E tu, Cristiana Alicata, pensi di riconoscere il tuo errore politico del riconoscimento della croce delle SS al collo del fascistissimo sindaco di Roma, oppure ti tieni ancora un po’ sulle tue?

  • cristiana alicata // 10 Settembre 2008 a 7:02 pm | Replica

    sono sempre convinta che la croce di Alemanno non centri nulla.

  • lastrega // 10 Settembre 2008 a 11:10 pm | Replica

    anche secondo me non centra nulla
    in realtà non possiamo dare un colore politico a un’aggressione
    parliamo di aggressione fascista? allora i toni di certi teodem? i toni di certo pd (ad esempio genova)? ma siamo nell’ordine di opinioni
    in italia da un bel pezzo la politica non muove la gente
    la gente si muove con la scusa della politica
    qui il neofascismo è solo una scusa
    il ‘dagli al frocio’ popolare

  • lastrega // 10 Settembre 2008 a 11:11 pm | Replica

    il ‘dagli al frocio’ è popolare

    ho dimenticato una ‘è’

  • Anellidifumo // 11 Settembre 2008 a 2:32 am | Replica

    Cristiana, la stima verso le tue opinioni è a punto di crollo, a questo punto. Posso consigliarti di leggere qualche testo di storia italiana contemporanea, o passo per spocchioso? Perché dire alla tua età che la croce celtica al collo del sindaco non c’entri nulla, è davvero triste, per una donna intelligente.

  • cristiana alicata // 11 Settembre 2008 a 9:02 am | Replica

    Sciltian, la croce celtica di Alemanno centra con i cambiamenti che sta attuando sui viaggi della memoria, per esempio. O sulle sue affermazioni sul fascismo.
    Ma non sull’aggressione ai gay.
    Guarda, comincio a dubitare io della tua capacità di esercitare il sillogismo.

  • mario // 11 Settembre 2008 a 11:15 am | Replica

    Se ci fosse stato Rutelli, perché non lo avete aiutato?

  • ernrico toti // 11 Settembre 2008 a 12:11 pm | Replica

    io continuo a pensare che i gay dovrebbero stare dappertutto: nelle strade, nelle chiese , negli uffici e negli stadi, nelle scuole e nei negozi,
    nei parchi, nelle discoteche e nei ristoranti… che dovrebbero mostrarsi dappertutto e non autoconfinarsi…non mi piacciono i ghetti dove arriva gente di altri ghetti per scontrarsi e insultarsi.. non mi piace queta cultura della comunità separata, della separatezza a tutti i costi… posto che tutti sono liberi di appartarsi e vedersi dove gli pare…a me quella stada e quel locale non piacciono….sono fuori luogo in Europa dove non abbiamo la tradizione aglossassone del comunitarismo esasperato…io nel ghetto non c’entro…ciao a tutti…

  • lastrega // 11 Settembre 2008 a 12:15 pm | Replica

    scusate ma a napoli c’è una fascista al potere? no perchè son successe le medesime cose
    vi rendete conto sì che la violenza è violenza e non è nè di destra nè di sinistra?
    se si vuole però strumentalizzare la questione per una campagna contro alemanno… be… queste sono altre questioni

  • lassie // 11 Settembre 2008 a 12:30 pm | Replica

    resto basito.
    aggressioni di questo genere erano e restano modalità tipiche di fascistelli cresciuti nell’ignoranza. ma sempre fascistelli rimangono.
    ok, posso essere d’accordo sul fatto che non fosse una squadraccia partita dalla sede di Colle Oppio, ma ragazzetti che “passavano di là”, ma ciò non toglie che si sono permessi di fare quello che hanno fatto per il clima che si sta creando a roma non solo nei confronti dei glbt, ma, più in generale, nei confronti di chi viene percepito come “diverso”.
    se da un lato avete piena ragione di addossare parte delle responsabilità “politiche” al csx (alla fine sto “padre” con i Mille lo avete ucciso o no?) per nicchiare sui diritti glbt, dall’altro è da irresponsabili non riconoscere che a soffiare sul fuoco di queste aggressioni, delle scorribande ultras, degli assalti ai campi rom, della caccia al rumeno, rimangono, ben nascosti come al solito, i fascisti che stanno ora al governo.

    cri, che tu mi porti l’esempio di allegrezza che s’è divertito ad andare a chiacchierare con iannone, mi fa tristezza. io rimango convinto che se non c’è un terreno comune di principi e valori, il dialogo deve essere zero. e con iannone credo di non condividere manco un pelo di barba.

    ma che è, la sagra del buonismo? vi hanno messo sotto pelle il chip “maanchista” veltroniano? bah…

  • lassie // 11 Settembre 2008 a 12:34 pm | Replica

    @lastrega

    ma che davvero dobbiamo tirare fuori le statistiche temporali delle aggressioni “criptofasciste”?
    ma che davvero avete bisogno di vedere scritto nero su bianco che la frequenza massima si ha in campagna elettorale e nell’anno successivo l’elezione del fascistello di turno al potere? (storace a suo tempo e alemanno ora).

    e dire che qualche anno fa, quando fu accoltellato durante una manifestazione un compagno di RC della facoltà, mi sembra che pure cristiana & friends accollassero la responsabilità all’humus neofascista che storace aveva contribuito a creare.

    ricordo inoltre ai sostenitori di alemanno e della sua crocetta celtica, che a suo tempo, in occasione di un convegno sugli OGM a Roma3, alemanno si presentò accompagnato da 4-5 persone sulla quarantina (ovviamente a debita distanza, in modo da non essere fotografata) che, tirapugni alla mano, sgomberarono il campo dai collettivi riuniti con striscioni per contestare l’allora ministro neo fascista.

  • cristiana alicata // 11 Settembre 2008 a 12:36 pm | Replica

    @lassie….guarda che è proprio il contrario del buonismo…io le reponsabilità le dò più al mio partito e a Veltroni…tutto qui…altro che buonismo….sono picconate…troppo facile e scontato prendersela con Alemanno.

  • lastrega // 11 Settembre 2008 a 1:25 pm | Replica

    @LASSIE:
    ma che davvero dobbiamo tirare fuori le statistiche temporali delle aggressioni “criptofasciste”?
    ma che davvero avete bisogno di vedere scritto nero su bianco che la frequenza massima si ha in campagna elettorale e nell’anno successivo l’elezione del fascistello di turno al potere? (storace a suo tempo e alemanno ora).

    non ti scaldare
    apri solo la tua testa al di là dei confini della capitale
    pare che state a parlare del quartierino vostro certe volte
    andate appena più in là del vostro naso
    fate sto piacere a tutta la comunità non solo quella romana (che ormai l’intera comunità gltb se non tutti gli italiani hanno le palle piene di certi direttivi caput mundi)

    solo nella mia città fatta di 90.000 abitanti con giunta rossa da 60 anni negli ultimi 3 mesi ci sono state due aggressioni
    poi torno a ripetere se volete uno strumento antifascista fate pure
    va tanto di moda in questo periodo
    dopo però trovate delle RISPOSTE ad aggressioni omofobe che avvengono all’interno del nucleo famigliare, nelle SCUOLE, all’esterno di un bar dove di solito si incontrano compagnie di ragazzi. Ancora la croce celtica?
    le risposte cari miei non ci sono, non c’è una analisi del periodo culturale che stiamo vivendo. Davvero pensiamo che chi ha scritto commenti all’articolo del tgcom è una diretta conseguenza della croce celtica di alemanno?
    peccato che questi commenti siano normali nelle parrocchie (quelle vere) nei raduni di preghiera tra i boyscout
    e sono solo esempi
    solo che queste opinioni entrano di brutto nelle scuole come opinioni comuni accettate e vere. è il contrario che non è accettato e spesso censurato.
    l’ultimo caso di censura culturale? brunetta e rotondi che lavorano a un disegno di legge sulle coppie di fatto: zitti zitti e talmente sottovoce da sembrare una malattia brutta… ‘anche per i gay’
    fate vobis ma state solo cercando un capro espiatorio
    fino alla prossima aggressione

  • lassie@strega // 11 Settembre 2008 a 1:45 pm | Replica

    mi sa che non ci stiamo capendo se scrivi
    “Davvero pensiamo che chi ha scritto commenti all’articolo del tgcom è una diretta conseguenza della croce celtica di alemanno?”

    io credo che la maggior parte di chi ha scritto quei commenti non sarebbe capace di tirare una bottiglia manco nel cassonetto.

    e per me tra parole e fatti esistono differenze.

    il clima nel quale maturano pensieri omofobi figli dell’ignoranza è sicuramente responsabilità prima del centrosinistra, su questo vi do ragione a piene mani.
    il clima nel quale maturano azioni omofobe figlie dell’ignoranza è invece il lassismo con il quale si sta ignorando il rigurgito neofascista che da una decina di anni sta inondando il paese, non solo la capitale.
    e per me tra i due climi, pur essendoci intersezione, c’è anche una bella differenza.

    saludos.

  • Leo Perutz // 11 Settembre 2008 a 1:59 pm | Replica

    Cristiana,
    se vivi a Roma e se la pratichi come un un qualunque suo cittadino e come un qualunque cittadino sei costretta a insudiciarti quotidianamente della vita che questa citta’ offre a chi non possiede privilegi, ti sarai accorta certamente che la violenza, di ogni tipo, si e’ mescolata all’aria come le micropolveri dei diesel. Indifferentemente da chi tu sia, dal tuo lavoro, dal tuo sesso, dalla tua eta’, dall’orientamento politico e … dai tuoi gusti sessuali, vivendo a Roma, devi essere coscente del fatto che l’aggressivita’ e l’aggressione sono ormai modalita’ possibili, frequenti, se proprio non vogliamo dire normali, nelle relazioni interpersonali a qualunque livello.
    Ho rischiato di essere picchiato in strada da un motociclista inferocito, sulla Aurelia, lunedi 1/9, davanti ai miei figli, di ritorno dal mare, in macchina, perche’ innavertitamente avevo usato il tergicristalli e non mi ero accorto del sopraggiungere, a tutta velocita’ dietro di me, del ragazzotto con il suo bolide, al quale devo aver imbrattato la visiera del casco con qualche goccia di sporco nebulizzato ad acqua e sapone.
    A Roma, se la vivi e la pratichi come un essere normale, devi dipingerti sul viso la espressione piu’ feroce per tutelare lo spazio vitale dei tuoi diritti.
    A Roma lo schema base dei rapporti sociali e’ una specie di guerra preventiva praticata su scala capillare, qualunque alternativa e’ vista con sospetto e il sospetto accresce la reazione.
    Prova a chiedere sinceramente scusa, a Roma, se hai un diverbio. Le scuse saranno scambiate per subdola ironia, per celata aggressivita’ verbale, per furbizia e scateneranno altra violenza e altra aggressione.
    A Roma la coerenza a dei principi primi universali viene scambiata per debolezza, per uno spazio lasciato vuoto, da conquistare.
    A Roma il rispetto per il diverso e per colui che non conosci e’ come non parcheggiare nell’unico posto trovato libero sulle strisce pedonali: un gesto corretto in linea di principio ma sostanzialmente da coglioni, perche’ non servira’ a lasciare libero il passaggio e qualcuno, dopo di te, parcheggera’ egualmente, a suo vantaggio e a scapito del tuo.
    Mi viene da sorridere davanti alla stampa che cerca di scoprire una citta’ divenuta improvvisamente inospitale per i gay, come se invece essere anziano, bambino, donna, handicappato, nero, straniero, studente, malato, a Roma fosse una bella e tranquilla passeggiata nel tramonto del Gianicolo. In realta’ a Roma e’ difficile essere degli “esseri umani”. E questo non certo negli ultimi 4 mesi ma da tanto, tanto tempo prima.
    Circondati di privilegio, realizza il tuo successo, raggiungi lo status necessario e affrancati dai bisogni primari della massa, solo allora Roma ti si aprira’ davanti con tutte le meraviglie della pax veltroniana, solo allora Roma diventera’ quella citta’ da godere che la pubblicistica di sinistra ci ha tramandato come leggenda, negli ultimi anni.
    Fino ad allora Roma per i gay … come per tutti gli altri, sara’ solo il solito inferno.

  • cristiana alicata // 11 Settembre 2008 a 2:10 pm | Replica

    @Leo Perutz…mi stai facendo riflettere, davvero…anche io ho l’impressione che ad un certo livello Roma sia bellissima, ma al di sotto di una certa soglia sia una giungla…non per colpa di alemanno, ma da sempre….bel commento.
    Grazie.

  • the devil is in the details // 11 Settembre 2008 a 2:57 pm | Replica

    “A Roma non c’è più posto per un lavoro onesto,
    non c’è compenso alle fatiche;
    meno di ieri è ciò che oggi possiedi e a nulla
    si ridurrà domani;
    per questo ho deciso di andarmene
    (…) io a Roma che posso fare?
    Non so mentire. Se un libro è mediocre
    non ho la faccia di lodarlo o di citarlo;
    (…) e di un ladro mai sarò complice:
    per questo nessuno mi vuole quando esco,
    come se fossi un monco,
    un essere inutile privo della destra.
    Chi si apprezza oggi, se non un complice?

    Fra noi l’eleganza dell’abito è tutto
    e il superfluo si attinge a volte in borse altrui.
    Male comune questo:
    viviamo tutti da straccioni pieni d’arie.
    Ma perché farla lunga? a Roma tutto ha un prezzo.
    (…) noi viviamo a Roma, una città
    che in gran parte si regge su puntelli fatiscenti;
    così infatti l’amministratore rimedia ai guasti
    e, tappata la fenditura di una vecchia crepa,
    invita tutti a dormire tranquilli
    sotto la minaccia di un crollo”

    Giovenale ‘Satire’ – II sec d.C.

  • lastrega // 11 Settembre 2008 a 3:07 pm | Replica

    ecco solo che non è solo roma
    anzi…

    @lassie
    io credo che la maggior parte di chi ha scritto quei commenti non sarebbe capace di tirare una bottiglia manco nel cassonetto.

    è il ragionamento snob che permette lo scherno e nasconde la mano quando da scherno si passa a violenza
    insomma un po’ come dire ‘mio figlio è tanto un bravo ragazzo’ peccato che abbia sfregiato una lesbica solo perchè era abbracciata alla sua ragazza
    oppure ha preso a bottigliate due ragazzi che camminavano mano nella mano urlando ‘froci di merda’
    temo i tuoi discorsi più delle croci celtiche di alemanno
    perchè sono i discorsi che fanno TUTTI e che vengono distratti da credenze che purtroppo non rispecchiano la realtà

    la realtà è purtroppo quella raccontata da Leo:
    Mi viene da sorridere davanti alla stampa che cerca di scoprire una citta’ divenuta improvvisamente inospitale per i gay, come se invece essere anziano, bambino, donna, handicappato, nero, straniero, studente, malato, a Roma fosse una bella e tranquilla passeggiata nel tramonto del Gianicolo.

    è una realtà in linea con tante altre realtà metropolitane: ed è paradossale che si abbia questo quando una giunta si sbatte solo per la sicurezza.
    così mi viene in mente verona, milano, bologna, napoli… possiamo dire che stiamo perdendo la misura umana delle città nella stesso modo in cui perdiamo la legalità.
    quello che però si nota di più è la denigrazione verso sessi deboli già da tempo fatta notare al femminile e che si sta allargando ad altre realtà. se i sessi sono deboli sono delle vittime e la definizione è talmente presa alla lettera da diventare stampo psicotico. i dati italiani sulle violenze sessuali e sulle discriminazioni sessuali sono allarmanti: non si denunciano, non si prendono, non si tengono in galera. E questo anche dopo un decreto sicurezza che sulla carta doveva essere la risoluzione di tutti i mali.
    e ci si è abituati a questo come se fosse l’unica cosa da meritare.
    è passato un messaggio ed è entrato come una furia nel pensiero ital-diota: ho sempre creduto che i cittadini di serie a e b fossero separati dal reddito: dal punto di vista della legalità (riconoscimento economico-giuridico) della moralità (riconoscimento della psiche senza la religione di torno) dei diritti umani siamo cittadini di serie b. Come si vede il fascismo di cui parlate va allargato anche a chi non porta croci celtiche.

  • the devil is in the details // 11 Settembre 2008 a 3:18 pm | Replica

    Comunque il reddito aiuta molto ad essere cittadini, se non proprio di serie A, di serie A – -.
    A qualunque categoria discriminata si appartenga.
    Perché i diritti si possono comprare : come le comodità in una vecchiaia agiata, come i figli che molte coppie di gay italiani comprano all’estero, selezionando ovulo e utero, potendoselo permettere.

  • lassie@strega // 11 Settembre 2008 a 3:19 pm | Replica

    “è il ragionamento snob che permette lo scherno e nasconde la mano quando da scherno si passa a violenza”

    scusa, eh, ma dove hai letto che “permetterei” lo scherno?
    stavamo parlando di responsabilità politiche.
    voi continuate a sostenere che la matrice di di aggressioni come quella al coming out non vada ricercata nel rigurgito neofascista di cui parlavo sopra, io sostengo il contrario.
    inutile sparare ipotesi, ma non credo che i “bottigliari”, se maggiorenni e votanti, fossero elettori del PD.
    invece credo e temo che tra chi ha scritto i commenti sull’espresso ci siano anche elettori del PD, magari la componente + clericale degli stessi.
    il che non vuol dire tollerarli, ma combatterli duramente anche attraverso le “picconate” ai vertici del PD. Ma non basta.
    E continuo a trovare assurda la ricerca di dialogo, fosse anche attraverso una lettera, con gente della fatta di alemanno&co.

    “insomma un po’ come dire ‘mio figlio è tanto un bravo ragazzo’ peccato che abbia sfregiato una lesbica solo perchè era abbracciata alla sua ragazza oppure ha preso a bottigliate due ragazzi che camminavano mano nella mano urlando ‘froci di merda’.”

    stai completamente fuori. mi stai mettendo in bocca parole frutto dei tuoi fantasmi.

    “temo i tuoi discorsi più delle croci celtiche di alemanno perchè sono i discorsi che fanno TUTTI e che vengono distratti da credenze che purtroppo non rispecchiano la realtà”

    fai come te pare. temi quello che vuoi temere, credi quello che vuoi credere.
    state mischiando pere e mele.

    detto ciò, sono d’accordissimo con il discorso di leo, ma non credo che sia sufficiente a comprendere davvero cosa stia diventando roma.

  • Anellidifumo // 11 Settembre 2008 a 7:45 pm | Replica

    Cristiana, Cristiana… quanta pazienza occorre avere con te. Certo, sei una ingegnere e vuoi proprio metterlo in mostra fino alla fine.

    Ti rispondo solo perche’ ti voglio bene, a un’altra persona a ’sto punto il dialogo si chiudeva.

    La croce delle SS Charlemagne al collo della persona che diventa sindaco della Capitale d’Italia e’ molto piu’ di un banale simbolo della propria ignobile ideologia nazi-fascista, che, lo ricordo, e’ l’ideologia che predicava la soluzione finale nei confronti degli ebrei, degli omosessuali e degli zingari.

    Quella croce e’ il lasciapassare culturale che fa intendere a chi e’ giovane e spregiudicato che “l’aria di Roma (o, se preferisci, dell’Italia intera) e’ cambiata”. Dunque, se io ho 20 anni e non so niente circa cosa sia stato il fascismo, pero’ nutro una simpatia a pelle verso quel movimento in genere bistrattato da chi ha letto qualche libro di Storia, nel momento in cui vedo che il mio nuovo sindaco -giovanile, virile, nuovo, di Destra- per il quale ho votato e’ fiero di portare quel simbolo di genocidio al collo, e nessuno si scandalizza, anzi, dal PD ci sono voci come quella tua che gli riconoscono legittimita’ democratica a portare quel simbolo, sono rinfrancato nel pensare: “L’aria e’ davvero cambiata”.

    E siccome durante il Ventennio i froci erano deportati oppure, piu’ semplicemente “non esistevano per legge”, e’ inaccettabile che quando vado al Colosseo assieme alla mia banda di amici io possa vedere – dio santo, che schifo – due finocchi tenersi per mano in pubblico.

    E mi sento autorizzato – di piu’, mi sento in dovere – di sottolineare il concetto con la bottigliata, l’aggressione, le urla. E magari domani con la coltellata, se questi non la vogliono capire.

    Un tempo, in Italia, quando ci si ricordava benissimo cosa fosse stato il fascismo, esisteva u fortissimo movimento antifascista. Il guaio e’ che oggi, quasi tutti coloro che scamparono al Ventennio, sono morti. Ma l’ideale antifascista non e’ mica stato qualcosa di sbagliato, da buttare nel cesso assieme all’ideale comunista di tuo nonno. L’antifascismo, in un paese reazionario e retrogrado quale l’Italia, e’ un valore da salvare. E’ quella molla che ci fa dire: “Tu onori il fascismo e lo distingui dalle leggi razziali del 1938? Sei un porco fascista e io con te non ci prendo nemmeno un caffe’, figurarsi far parte dello stesso ente culturale per la Memoria dell’Olocausto”.

    Tu, cara Cristiana, non dovresti essere una donna sprovveduta o stupida, da quello che leggo. Pero’ metti in luce una profonda ignoranza quando si parla di pensiero politico e di storia contemporanea. Non te ne faccio una colpa: hai scelto di studiare altro nella vita. Ma se vuoi fare politica in Italia, cribbio, abbi almeno un ABC di quello che significa essere fascisti ed essere antifascisti. La tua colpa non e’ l’ignoranza: la tua colpa e’ parlare a vanvera in pubblico quando ti riferisci a elementi culturali dei quali non hai proprio l’alba.

  • Anellidifumo // 11 Settembre 2008 a 7:50 pm | Replica

    Bello il commento di Leo Perutz. Io aggiungo solo una cosa: Milano e’ peggio. Ma sono peggio anche diverse altre citta’, rispetto a Roma, dove comunque sopravvive un senso di paciosita’ SE hai la cadenza romana.

    La realta’ e’ che l’imbarbarimento che ha efficacemente descritto Leo e’ tipico dell’intera Italia, non certo solo della sua Capitale.

    Ed e’, precisamente, uno dei motivi per cui io sono venuto a vivere in una citta’ piu’ civile e urbana, in Canada.

  • cristiana alicata // 11 Settembre 2008 a 7:52 pm | Replica

    La Binetti ha una croce cristiana al collo. Simbolo di tolleranza e speranza.
    Ferrero si commuove davanti alla Falce e Martello che per molti è simbolo di morte. Anche io la porto nel cuore. Perchè è un ricordo affettivo, ma so che per alcuni è un simbolo di morte. I Pogrom. La dittatura. Un muro in una delle città più belle del mondo: Berlino.

    Ti prego Sciltian…non fare il saccente con me. Non si tratta di ignoranza, ma di dare valore ai fatti e non ai simboli.
    Si tratta di non essere ancorati alla simbologia ideologica.
    Non farti dire che siccome sei un letterato sei antiquato e ancorato al ‘900…e poi non credere che un ingegnere non conosca la Storia…soprattutto se l’ha studiata al liceo, se la legge, se l’ama e se ha praticamente sbagliato facoltà. Su.

    p.s. anche io, ahimé, ti voglio bene.

  • lastrega // 11 Settembre 2008 a 8:18 pm | Replica

    cmq non era l’espresso era il tgcom
    e ne sai poco sull’elettorato pd
    ad esempionon sai che gli evangelici votano pd
    solo che loro i gay li mandano nelle loro missioni fatte ad hoc per la rieducazione sessuale
    io fossi in te lassie mi toglierei la spocchia snob di chi vota pd è meglio di chi vota an perchp si prendono cantonate grosse
    la rossa romagna ha delle festicciole gaye molto simpatiche (le migliori): all’ingresso ci trovi i portinai col gayradar per evitare squallidi miscugli e proteggere la privacy delle avventrici/ori
    starò prendendo mele per pere non lo so ma se c’è bisogno di queste tutele è perchè fuori è un casino. voi fate una equazione: croce celtica = legittimazione a picchiare i gay
    io penso che l’equazione sia moooolto più ampia e venga da un non riconoscimento dello status omosessuale che è passato dalla chiesa è arrivato dentro al pd e lì pascola tranquillo
    ora facciamo questa bella equazione che non riuscite a fare perchè vi fa schifo mettere insieme due realtà: pd = pdl
    alle elezioni, nei programmi, negli intenti, nei leader…
    facciamole queste equazioni sono lo specchio della realtà italiana non sono i miei fantasmi

  • l'Elfo x la strega // 11 Settembre 2008 a 9:45 pm | Replica

    “scusate ma a napoli c’è una fascista al potere? no perchè son successe le medesime cose”

    infatti a Napoli vi è un sindaco cattolico e del partito democratico, lo stesso partito che ha fatto fallire le unioni civili in Italia sotto qualsiasi forma e sostanza, che ha creato politicamente la Binetti, che ha votato con Alemanno sul niet al registro delle unioni civili a Roma, che prende ordine da Bagnasco e da Ruini sui veti per le persone GLBT.

    Lo stesso che ha D’Alema che dice che i gay non devono scimmiottare il matrimonio.
    Che ha la Bindi – lesbica e omofobica – che ammette che un bambino è meglio che stia a morire in Africa piuttosto che affidato a due gay.

    Lo stesso partito che in questi giorni sta insultando noi persone GLBT in merito al pride di Bologna.

    Non mi stupirei se dietro quest’ultima aggressione venisse fuori che si tratta di un’azione di qualche giovanile piddina.

  • Anellidifumo // 11 Settembre 2008 a 11:02 pm | Replica

    Va bene, mi arrendo, non c’è speranza di essere compresi da te, Cristiana. Non hai capito una mazza di quel che dico io, sarà anche colpa mia che non riesco a spiegarmi. Per fortuna, mi accade solo con te.

  • lassie@strega // 12 Settembre 2008 a 12:46 am | Replica

    mi arrendo anche io perché evidentemente parliamo due lingue differenti.

    ma che da qualche parte ho scritto che nel PD non esiste discriminazione nei confronti degli omosessuali?
    cazzo, non mi sembra, spè che cerco….no, non l’ho scritto, guarda tu.
    invece tu mi scrivi:
    “e ne sai poco sull’elettorato pd
    ad esempionon sai che gli evangelici votano pd
    solo che loro i gay li mandano nelle loro missioni fatte ad hoc per la rieducazione sessuale”

    e questo di grazia che minchia c’entra con quello che stavo dicendo io?

    giuro, mi arrendo.
    solo non prendermi per un elettore PD, non lo sono stato né alle politiche, né tanto meno alle comunali.

  • lastrega // 12 Settembre 2008 a 10:18 am | Replica

    hai detto tu che l’elettorato pd… anzi riporto
    inutile sparare ipotesi, ma non credo che i “bottigliari”, se maggiorenni e votanti, fossero elettori del PD.
    con certi backgr. io ci andrei cauta… tutto qui.
    se tu hai le tue ipotesi io che ho una giunta che da pci è diventata ds che è diventata pd e che si può permettere tutto ti posso assicurare che qualche dubbio continuo ad averlo (alleanze comunali con curia e cl roba da vomitare tutti i giorni)
    tu poi dici che non voti pd… e forse non li voti anche per certi atteggiamenti politicamente omofobi o di asservimento alla chiesa
    a questo punto chiedo io che lingua stai parlando (siamo nel campo delle ipotesi come tu hai detto e ne prendo atto… ogni persona ha le sue)
    l’unica differenza di lingua che c’è tra me e te è che tu parli solo di ROMA: torno a ripetere allargare gli orizzonti perchè l’italia è lunga e l’omofobia è una piaga che va da nord a sud… però ha lo stesso stile un po’ in tutta italia che sia città rossa, che sia città BIANCA (perchè la dc è viva è vegeta) che sia città nera.
    io non mi dimentico di una cosa (e questa è Storia):
    è il pd che con una mozione misogina e omofoba non fece passare un decreto sicurezza sostenendo che l’omofobia non era un problema di sicurezza ma un problema di identità (e c’erano i morti e i feriti già allora)
    da sto punto di vista alicata ha ragione a incagnarsi con il suo partito: una linea li unisce al pdl passando per la chiesa e per tristi stereotipi da bar. Il problema è che questa linea passa dritta veloce nei media, e si è ormai sedimentata nella cultura, nelle famiglie. Io non credo che tolto il rigurgito neofascista come lo chiamate voi si tolga il rigurgito cattocomunista-clericofascista… anche perchè questa gente è in politica, stimata servita e riverita… mica è isolata!

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