Il Colpo di Stato

7 febbraio 2009 § 7 commenti

L’Italia si regge su tre poteri: esecutivo, legislativo, giudiziario. Questo ordinamento è scaturito dalla Costituzione nell’ottica di creare un equilibrio stabile (il triangolo si sa è la figura più stabile) che garantisse la democrazia.

Da quando Berlusconi è nell’agone politico il potere legislativo ha già perso di gran lunga il suo potere. Si pensi alla montagna di decreti leggi a cui è ricorso nei suoi governi o alla fiducia chiesta nei momenti più critici. Cattiva usanza che spesso, anche i brevi governi di centro-sinistra hanno ereditato.

Il potere giudiziario, unico baluardo della democrazia, che da tangentopoli ha messo ha messo rischio l’intoccabilità della classe politica, è da sempre in grave pericolo, da quando è iniziata l’era berlusconiana nel lontano marzo del 1994. Ma sempre, veniva depauperato tramite l’esercizio del potere legislativo. Cioè Berlusconi faceva approvare leggi che impedissero alla magistratura di inquisire lui e i suoi amici.

Ieri abbiamo raggiunto il culmine. Una sentenza della magistratura (per un attimo non entriamo nel merito dell’emotività del caso Englaro) scaturita dopo 17 anni viene annullata per decreto.

Il Presidente non firma.

Lui fa un disegno di legge. Convoca le camere e alla seconda presentazione a Napolitano, quest’ultimo sarà costretto a firmare.

Quello che sta avvenendo è di una gravità inaudita. Avalla, da domani, il primato dittatoriale dell’esecutivo sui poteri dello Stato, perchè crea un gravissimo precedente.

Persino se fossimo contrari a seppellire Eluana (non a farla morire, perchè è già morta), come cittadini italiani dovremmo essere tutti molto preoccupati.

Io lo sono.

Dove sono?

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