PD. Warning: superata la soglia massima di libertà di coscienza.
Una cosa è certa. Il caso Englaro ha segnato profondamente il paese e ha segnato profondamente, credo per la prima volta in modo drastico, il Partito Democratico. Tutto quello che fin ora era stato relegato nel limbo ambiguo della libertà di coscienza è emerso con violenza durante il dibattito al Senato. Nel momento in cui alcuni senatori del PD (e non sapremo mai i deputati alla Camera visto che il voto sarà segreto) hanno anteposto la loro privata fede all’ordinamento democratico e al rispetto di una sentenza del terzo potere su cui si fonda la democrazia, si sono messi fuori dal concetto stesso di democrazia. Non si tratta più di pensarla in modo diverso su alcuni temi (anche quando questo fosse ancora tollerabile), ma si tratta della Costituzione stessa, senza più criteri ambigui di interpretazione ma_anchista.
Quanto accaduto inciderà profondamente sulle elezioni europee. Non credo su quelle della Sardegna. Soru è sgusciato fuori in tempo utile dal veleno agnostico di un partito in embrione e credo che sarà premiato dalla sua terra, per difendere la quale si è dimesso e si è rimesso in discussione, anche contro i notabili del suo stesso partito.
Per quanto riguarda le elezioni europee, invece, la soglia di sbarramento al 4% rischia di essere un pericoloso boomerang (noi vorremmo catalizzare il voto dei piccoli, con la scomparsa di Rifondazione, insistere sullo sbarramento, significa perdere voti):
- 1. le europee non hanno mai motivato grandi passioni politiche e gli elettori si sentono notoriamente più liberi di scegliere e di dare segnali (ricordo il caso Bonino, quando tutti diedero i Radicali all’8%, non capendo che era la persona ed erano le europee)
- 2. con la soglia del 4% e il PD in affanno (direi in coma) sulla questione Laicità molti elettori “di sinistra” voteranno Rifondazione: per farla riapparire (se ne è effettivamente sentita la mancanza in questi giorni, anche se della vecchia Rifondazione, non di questo manipolo di nostalgici guidati da Ferrero) e per dare un segnale al PD sulla direzione che certi temi devono prendere
Detto questo ora vi dico la mia opinione su cosa dovremmo fare per risollevare le sorti vegetative attuali del partito, ma prima voglio fare una piccola premessa. Il PD di cui parlo non è il PD. E’ solo il PD che si vede e si sente. Il PD nella sua maggioranza ha le idee ben chiare su tutte le questioni laiche. La base del partito è demotivata, ma ha le idee chiare, e quello che si vede e si sente è un tentativo fallimentare di non scatenare una diaspora verso destra dei cosiddetti teodem che causa un immobilismo oramai imperdonabile. So per certo che la soglia di sopportazione è stata superata con l’atto indegno del voto al DDL. E che la resa dei conti, magari non subito, ci sarà, magari al congresso perchè questo partito ha ancora le novecentesca attitudine (forse anche proceduralmente corretta) di lavarsi i panni in casa, cosa difficile da capire per un outsider irruente come me. Questo partito si muove come una faglia, dal basso, ma non solo dal basso, ed è ricco di energia positiva, è solo necessaria incanalarla nella giusta direzione e soprattutto, lasciatemelo dire per deformazione professionale, renderla visibile. Arrivare a toccare il Paese con la forza delle idee reali e non di spot o di silenzi.
Quello che secondo me dovremmo fare nei prossimi giorni/settimane per salvare il salvabile:
1) chiarire in questi giorni in cui si vota la legge sul testamento biologico qual’è la posizione della maggioranza del partito.
2) ospitare la parte più ricca ed energica e governativa che giace a sinistra del PD, Vendola compreso, alle prossime europee. Questa sarebbe una mossa tattica per evitare una fuga di voti a sinistra e sarebbe una mossa strategica per le future nuove alleanze e per il nuovo assetto del partito in vista del congresso. Secondo me Vendola è pronto ma noi dobbiamo scrollarci di dosso questi benedetti teodem. Da più parti si dice che per loro non c’è più posto. E’ ora di darlo a qualcun altro e l’anima vera di questo partito un pò di pulizia e di libertà (di dire finalmente come la pensa la maggioranza) se le merita.
Confesso che sono molto preoccupata per le prossime tornate elettorali e spero non si facciano i soliti errori a tavolino in stile candidatura di Rutelli a Roma che ha dimostrato che il papismo non paga, il nome e basta non paga, il vecchio non paga, la minestra riscaldata non paga.
Lo vogliamo candidare Ivan Scalfarotto?
p.s. Non continuatemi a chiedere perchè non esco dal PD perchè vi risponderei come Marta Meo.



Eh, l’opposizione grida “assassini” e il PD risponde “dipende”. Mah.
Siamo ormai tutti d’accordo che il PD cosi` com’e` ora non rappresenta nessuno. Che poi lo si voglia sostituire con un “nuovo” PD composto diversamente, o lo si voglia buttare nel cesso per comporre diversamente qualcosa con un nome diverso, sono solo dettagli. Quel che conta e` arrivare a rappresentare qualcuno.
Auguri :-/
Le parole della Meo da te citate mi sembrano solo retorica in buona fede. Posso rinunciare a chiederti e chiedermi perché tu e la gente come te non lasciate il PD. Come posso rinunciare a chiedere a qualcuno di smettere di fumare. Mi spiace.
quoto il cugino qui sopra
sarebbe una domanda legittima da farsi se ci fosse un’alternativa di governo sulla piazza, che purtroppo non c’è… io da quando sono stato eletto consigliere comunale nella lista civica del sindaco (alleanza PD-lista civica) ho fatto l’elastico con il PD ma purtroppo non vedo alternative sulla piazza, anche perchè purtroppo è ben lungi da venire un forte e rinnovato Partito Socialista
L’unica cosa che posso dirvi è: venite con noi a fare massa. Venite con noi a cacciarli. Anche io non vedo alternative.
ma perché pensate che l’alternativa debba per forza trovarsi dentro al parlamento?
venite a fare massa nella società civile piuttosto, che a cincischià con la Casta sò boni tutti.
Dentro il PD i laici sono già maggioranza.
E’ che hanno paura di dirlo, perché Veltroni e gli altri dirigenti hanno scelto una linea di fondo sbagliata e perdente: far entrare, insieme ai democristiani laici, anche gli integralisti cattotalebani.
Secondo me, è un errore dovuto ad ignoranza: la classe dirigente del PD, di formazione comunista, non è in grado di vedere la differenza tra i due. Un errore che un cattolico vero non avrebbe mai commesso.
Oggi, i cattotalebani lavorano a deviare e confondere i cattodemocratici del PD, per moltiplicarsi e prendere il controllo del partito.
Insomma, il cattotalebano è come il cuculo, che depone le uova nei nidi altrui. E Veltroni è la mamma-tordo che nutre amorosamente i piccoli di cuculo, trascurando i suoi.