Grazie Benigni

17 febbraio 2009 § 14 commenti

E grazie anche a Sanremo e a Bonolis.

Se la canzone di Povia, il cui testo è mostruoso, doveva servire a farci avere quei dieci minuti di Benigni in MondoVisione che legittimano l’amore omosessuale…

Beh…Che dire. Grazie. Bell l’applauso del pubblico in sala. Bello avere inquadrato Grillini. Bello Bonolis che dice a Grillini: “Le è tornata un pò di felicità negli occhi.”

Bravi. Grazie. Bis.

Ciao, Torino #2

17 febbraio 2009 § 7 commenti

Ciao, Torino #1

17 febbraio 2009 § 5 commenti

Sei di Torino se a chi non è di torino (o del piemonte) chiedi un cicles e
nessuno sa cosa sia…
sei di Torino quando abusi del “più”, preferibilmente a seguito del “solo”
es.: ne restano “solo più” 2) …
sei di Torino se dici “non mi oso”…
sei di Torino se dici “la mezza”, espressione oraria nota
probabilmente solo ad un’elite di piemontesi…
sei di torino quando…sei in viaggio, soffri la macchina ed
esclami “sto patendo!!!”
sei di Torino se per te ogni via larga e lunga è un Corso …
sei di Torino se ti giran le balle se una via principale fa una curva …
sei di Torino quando fuori dal Piemonte vai al bar e chiedi una brioche…
Sei di Torino quando in vacanza ordini un San Simone e guardandoti perlesso
il cameriere ti porta un’immaginetta sacra…
sei di Torino quando commenti qualcosa andato storto dicendo “Suma bin
ciapà”…
sei di Torino se guidando gridi “Bùgia!” a chi va piano…
sei di torino quando ti perdi se le strade non si incrociano in modo
perpendicolare…
sei di Torino se leggendo alcune frasi precedenti ti sei ripetuto:
“Perchè scusa? Non si dice così ovunque??”

Volevo suonare la tromba

17 febbraio 2009 § 2 commenti

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Questo post non è politicamente corretto. Ve lo dico subito.

Leggo che un ragazzino di 13 anni, ha accoltellato il suo insegnante di violino. Agli inquirenti ha detto: volevo suonare la chitarra.

A 10 anni, io, volevo suonare la tromba. Mio padre decise che io avrei suonato il flauto traverso e mi fece prendere lezioni da un odiosissimo insegnante milanese, capellone alternativo che suonava alla Scala. Diceva.

Il bellimbusto in sandali di cuoio, uno di quelli per cui le donne perdono la testa (a sproposito notoriamente),  non perdeva occasione con la sua erre moscia di farmi notare che era uno spreco di soldi, ma che lui ne aveva bisogno. Che era proprio uno scandalo sprecare il suo talento per stare appresso alla mia incapacità con il flauto traverso. Non avrei mai pensato di accoltellarlo, ma lo odiavo. Quella sua saccenza. Quella sua, lo so ora, frustrazione, era odiosa e snob ed umiliante.

Forse bisognerebbe anche valutare la violenza psicologica di cui avrà fatto oggetto il bambino. Perchè di bambino si tratta. Oltretutto non un bulletto, ma un bimbetto discreto e riservato. A meno che non ci sia qualche altra cosa sotto che non sappiamo. Ma che possiamo immaginare. Mi sembra tutto molto molto strano.

Ed inoltre bisognerebbe assecondare di più la libera creatività dei bambini senza assecondare le frustrazioni degli adulti. Tutti saremmo più liberi, felici e meno frustrati.

E ancora chi non ha talento non dovrebbe nemmeno insegnare. Al massimo andare a zappare la terra perchè con i bambini non si scherza. Appunto.

Che Paese di M…

17 febbraio 2009 § 3 commenti

…un paese in cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non solo non può essere inquisito, ma non si dimette dopo che hanno condannato un uomo a 4 anni di galera per essersi fatto corrompere, per dichiarare il falso, in un processo in cui era inquisito il suddetto Presidente del Consiglio.

Altro che PD e Veltroni. Mentre noi continuiamo a piangerci addosso e a darci le martellate sui c., tra di noi, questi instaurano un regime peggiore di quello fascista.

Noi non ci stiamo scandalizzando di vivere in un paese barzelletta dove l’emergenza democratica suona le campane a morto. Altro che le dimissioni di Veltroni.

Oggi mi vergogno un pò anche io. Ma tanto tanto tanto.

Veltroni ripensaci.

17 febbraio 2009 § 8 commenti

Il problema del PD erano le decisioni collegiali.

Non il segretario.

La cosa buffa che tutti ti chiedevano di andartene e adesso che te ne vai siamo nella merda.

Come cazzo ci andiamo alle Europee?

Io avrei detto resto, vi porto alle Europee, non mi rompete i coglioni fino alle Europee e poi rimetto il mandato.

Caro Paolo Bonolis

17 febbraio 2009 § 52 commenti

Caro Paolo Bonolis,

ti guardavo da piccola. Sei un bel ricordo della mia infanzia, allegro, sorridente e leggero ed io sono cresciuta lesbica anche guardando Bim Bum Bam. Non è facile scoprirsi gay in un modo eterosessuale, in un modo che rifiuta l’omosessualità, che la relega a perversione, malattia, sterilità, al silenzio. Insomma sei un bambino, nessuno ti aiuta certo a capire come crescere omosessuale. Lo impari da solo e nel mondo la scoperta dell’omosessualità è la causa maggiore dei suicidi tra gli adolescenti.

Qualcuno vuole fare passare il concetto che dall’omosessualità si guarisce. Che sia una pulsione da reprimere o capovolgere. Io mi chiedo, Paolo, come si fa ad essere malati e felici. Perché quando un omosessuale si accetta, si sposa, convive, fa figli (sapessi quante famiglie omosessuali ci sono in Italia con tanto di figli), è felice. Quindi più è malato più è felice. Io di una malattia che più sei malato più sei felice non ho mai sentito parlare.

Caro Paolo ti scrivo per chiederti di fare una premessa alla canzone di Povia e spiegare che tutti devono e possono cantare, ma l’omosessualità non è una malattia. Questo perché la tv ha un impatto sulle persone e perché tu, in qualità di personaggio pubblico ed apprezzato,  hai influenza sugli ascoltatori. Infine  una domanda affettuosamente polemica: come si evince dalle cose che ti scrivo sono contraria alla censura, ma se qualcuno avesse scritto con belle rime e una bella musica una canzone antisemita o razzista, lo avresti fatto cantare? Ecco a volte mi chiedo se noi omosessuali non sopportiamo troppa violenza, come avessimo  paura di dare troppo fastidio. Magari tu mi sai aiutare a rispondere, perché ovviamente mi aspetto da te una risposta.

Sull’Unità di oggi.

 

 

Cosa è successo in Sardegna?

17 febbraio 2009 § 14 commenti

Il PD perde 12% dalle politiche 2008.

La PDL perde 12% dalle politiche 2008.

L’UDC guadagna 4 % dalle politiche 2008.

La sinistra tutta insieme arriverebbe ad un 8% contro un 4% di Sinistra Arcobaleno dalle politiche del 2008. Ma tanto sono frammentati in 6/7 partitini, questi cretini, quindi nessuno si accorgerà che sono i veri vincitori, più ancora dell’UDC e che dovremmo guardare a loro e NON a Casini.

L’IDV guadagna solo un misero 1,2%.

Soru prende il 5% in più della sua coalizione. Cappellacci il 5% in meno della sua coalizione.

I partiti affossano Soru e trascinano Cappellacci.

Sulla carta geopolitica l’immediata cretina deduzione sarebbe: per vincere serve l’UDC.

Io dico: per vincere serve fare politica e a volte le persone non bastano se non c’è il partito.

Speriamo che la Sardegna ora non venga devastata dal cemento.

Lettera a Bonolis, oggi sull’Unità.

17 febbraio 2009 § 3 commenti

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