Il nuovo motore a GLBT

20 febbraio 2009 § 9 commenti

Comunicare. Questa parola è il mio chiodo fisso. Ovunque. In azienda, a letto, in famiglia, nel partito. E’ l’olio di ogni ingranaggio…e puoi costruire la cosa perfetta, ma se non comunichi prima o poi il sistema fa “frizione” e si consuma e fa danni.

Scambio di battute a tavola con i colleghi.

“Cri, hai visto Benigni a Sanremo?”

“Sì…un bello spot su Frocio è bello. Figo.” Dico io.

“La solita volgare…” Fa qualcuno a tavola.

“Beh, se avessi detto GLBT avreste capito?”

Qualcuno dice: “Certo siamo mica del Jurassico noi.” E mi stupisco.

“GLBT? – fa una collega alla mia sinistra – è un nuovo carburante? Tipo il GPL?”

Ecco…come il cacio sui maccheroni dopo che ieri sera ho avuto l’ennesima discussione su: è più importante usare tutte le sigle per rispettarci tutti all’interno o trovare un metodo rapido per comunicare noi stessi all’esterno? In Milk si è sempre e solo usata la parola gay. E io non mi sono sentita offesa. Ecco…a volte mi chiedo…ma non è che noi gay e lesbiche e bla bla bla, anneghiamo in un bicchiere d’acqua a fare distinguo e perdiamo di vista il vero obiettivo?

Spiegare ad un italiano cosa significhi queer o l’importanza del dirsi lesbica non è come voler insegnare a leggere ad un bambino mettendogli in mano l’Ulysse di Joyce?

10 (+ 1) cose per L’Assemblea del Pd di domani

20 febbraio 2009 § 25 commenti

Cari Ivan e Pippo e Marco, domani: 

1) RappresentateCI.

2) Non accettate alcun compromesso per chiudere l’assemblea perché non si trova un accordo

3) Dite chiaramente che se ne deve andare tutto il direttivo. Che Franceschini non rappresenta una discontinuità in quanto eletto in ticket con Veltroni, che il governo ombra deve essere come minimo “rimpastato”.

4) Dite chiaramente, come ha detto Chiamparino, che meglio perdere pezzi che non avere un’anima

5) Che un partito liquido non significa un partito che fa acqua da tutte le parti ma un partito in cui si può accedere facilmente, in cui ci si possa tuffare e non andare a sbattere

6) Sbattete qualche porta o i pugni sul tavolo se serve

7) Portate a casa le primarie per le Europee, anche se ne ho timore, perché quale “nuovo” può portare le truppe cammellate a votarlo come un “vecchio” di apparato?

8) Chiedete che il nuovo direttivo non solo contenga la parità di genere ma contenga la parità sociale: qualche burocrate esperto va bene, ma peschiamo dal basso del Partito e dai lavori del Paese. Dalla gente che conosce l’Italia, non da chi è sempre più un sopravvisuto dell’IperUranio.

9) Una lista di 10 priorità da portare avanti come martelli pneumatici, senza se e senza ma, che non siano ambigui o interpretabili.

10) Mandate a quel paese quella cretina di cui nemmeno mi ricordo il nome, che ha preso il posto di Marino in commissione sanità e si è astenuta al voto, alla faccia della continuità e di ciò che pensa la maggioranza del partito che l’ha candidata in liste bloccate in posizione eleggibile. Mandatecela proprio!

Come undicesimo punto e volendo strafare, chiederei ad uno di voi tre di candidarsi segretario.  Almeno per abbassare l’età media. Vi chiederei anche di cambiare sesso, per parità di genere. Oppure mi candido io. Oppure chi se ne frega meglio un bravo maschio che una donna cretina come quella che ha sostituito Marino. Appunto.

E ancora: se vi accorgete che durante l’assemblea stanno tutti fuori a fumare…attenti, vi stanno fregando. Prendete la parola e dite: vergogna. Si decide qui, non nei corridoi. Però, cazzo, diteglielo.

Dove sono?

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