Riporto una mail appena ricevuta.
Car* vi scrivo da Buenos Aires, dove sto incontrando le Madres de Plaza de
Mayo e dove stamani e’ scoppiato uno scandalo per la barzelletta del nostro
presidente del consiglio sui desaparecidos. Ogni commento mi pare superfluo.
Qui un paio di link per chi legge lo spagnolo e la traduzione in italiano
dell’articolo uscito su El Clarin oggi (il primo e piu’ importante
quotidiano argentino), fatta da un’amica. Un abbraccio
http://www.clarin.com/diario/2009/02/18/elmundo/i-01860947.htm
http://www.26noticias.com.ar/las-abuelas-ofendidas-por-dichos-de-berlusconi-83865.html
*Secondo la stampa italiana, è successo durante un discorso elettorale in
Sardegna, lo scorso fine settimana.**Berlusconi: scandalo per una
barzelletta sui desaparecidos argentini. * *Si è burlato dei voli della
morte e del distino dei sequestrati. *
Fonte: ROMA. CORRESPONSAL
Sembra inaudito e non è possibile che, come fa sempre, S. B. nega di aver
detto ciò che ha affermato.
Però questa volta è successo con una barzelletta che offende la memoria dei
desaparecidos ed alleggerisce la mano dei suoi assassini. A Cagliari, la
capitale della Sardegna, ha dedicato una parte del suo discorso durante un
incontro per la campagna elettorale, lo scorso sabato, al suo piatto forte:
ai “chistes”, o come dicono gli italiani le barzellette.
Inaspettatamente ha toccato un nuovo tema, sul quale mai aveva parlato,
nemmeno sul serio. Le migliaia di persone scomparse durante la dittatura
militare argentina. Molti furono gettati dagli aerei. “Erano belle giornate,
li facevano scendere dagli aerei”.
Non è chiara la ragione per cui abbia detto una cosa simile. Però l’inviato
del quotidiano l’Unità, Marco Bucciantini, in una cronaca ha riferito la
famigerata frase.
Di quel discorso esiste una registrazione. Se B. ha fatto un’altra delle sue
barzellette terribili, il governo argentino dovrà chiedere spiegazioni e
protestare oltre che investigare sul caso.
Può essere che B. lo abbia fatto di proposito. La giustizia italiana sta
studiando l’estradizione dell’almirante Emilio Massera, repressore che
dirigeva i carnefici de la “Fuerza de Tareas” della Escuela de Mecánica de
la Armada. Per quel campo di sterminio sono passati 5.000 detenuti e la
maggior parte sono scomparti dopo aver sofferto torture e “spostamenti”.
Tra questi, la nipote di chi vi scrive, Patricia Villa Algañaraz,
dell’Agenzia Interpress Service, buttata da un aereo.
Massera era come B. membro della loggia massonica Propaganda 2, P2, diretta
dal Maestro Venerabile Licio Gelli, che è stata sciolta dal Parlamento
italiano per aver contaminato la vita del paese più di qualunque altra
organizzazione. Questa adesione alla P2, che al principio B. negò fino a
quando la giustizia ha provato il contrario, è stata anche oggetto di altre
sue barzellette.
La raccolta di gaffe è enorme perché “Il Cavaliere” non riesce a frenare il
suo genio.
Una delle ultime è stata chiamare “abbronzato” (che negli USA è un insulto
razzista) il presidente Obama.
Naturalmente, ha affermato ammiccando e con un grandissimo sorriso, era un aggettivo amorevole.
Un’altra volta, ad un giornalista inglese, che attualmente è sindaco
conservatore di Londra, disse che la unica repressione di Mussolini è stata
quella di mandare in vacanza gli oppositori in diverse isole. Dopo lo negò,
però i suoi amici inglesi insistettero nel dire che lo aveva affermato.
Durante la campagna elettorale del 2006 si è reso grazioso con i chinesi. Ha
chiesto alla popolazione di leggere il libro rosso del comunismo.
“Scoprirete che Mao non mangiava i bambini crudi, ma li faceva bollire per
fertilizzare i campi”. Il governo Cinese non lo aprezzò.
La maggior parte degli italiani gli perdona tutto, ridono con lui. Anche nel
2006 disse che aveva fiducia nella intelligenza degli italiani quando
sarebbero stati alle urne e sperava ” che non ci sia nessuno capace di
votare contro i suoi interessi”. La sinistra protestò inutilmente, ogni
giorno raccoglie meno voti.
A volte suscita problemi con le sue citazioni, però questo aumenta la sua
popolarità.
“I fondatori di Roma furono Romolo e Remolo”, disse in un’altra occasione,
causando ilarità con la sua reminiscenza storica contro il povero Remo. Le
donne sono la sua specialità, tanto che gli hanno causato una pubblica crisi
matrimoniale quando sua moglie Veronica ha chiesto in una lettera aperta le
pubbliche scuse, dopo che durante una festa delle sue reti televisive disse
ad un’attrice che oggi è ministro “se non fossi già sposato ti chiederei di
sposarmi”.
Il primo ministro ha manifestato anche di aver sedotto la presidente
Finlandese, una signora che è rimasta stupefatta, allo scopo di ottenere il
voto di Helsinski a favore di Parma, come capitale di un centro di
agricoltura europeo. Il governo finlandese protestò ufficialmente.
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