Pd: ancora anno -1

23 febbraio 2009 § 25 commenti

Basta farsi un giro sul blog di Ivan o su quello di Pippo, o di Marco, solo per citare tre che sabato c’erano ed erano in profonda minoranza. per capire come stiamo.

Poteva essere l’anno zero, siamo rimasti all’anno -1. Seguiranno riflessioni e decisioni. Così a caldo direi che ad ottobre dobbiamo avere una proposta di segretario che superi Bersani. Così a caldo. Vi dico una cosa: se non convinco Ivan o Pippo o Paola Concia (hanno provato a candidarla sabato), vi prometto che mi candido io. Anche solo per principio. Ma secondo me lo troviamo qualcuno di contemporaneo che ci provi. Lo troviamo, lo troviamo.

p.s. nella tristezza della giornata di sabato la cosa che più mi ha fatto incazzare è stato che Time considera Matteo Renzi il possibile Obama italiano perché è: tecnologico e pragmatico. Come sarà andata? La Toscana si sa è piana di inglesi…diciamo che è una colonia inglese, in parte e sotto certi aspetti. Qualche giornalista fricchettone con casale nel Chianti scrive di Renzi per comodità. Certo che anche gli inglesi non sanno più alzare il culo per guardare le cose e descriverle per bene.

 

Pd: in ordine sparso.

21 febbraio 2009 § 10 commenti

Chi vuole Franceschini fino alle Europee e poi congresso. Chi primarie subito. Domani ci si aspetta una rissa, non si sono trovati accordi nottorni, direi quasi: per fortuna. Le primarie subito mi fanno paura, significa mettere in moto una macchina da guerra quando siamo mezzi morti e ci aspettano aministrative ed europee. Eppure sarebbe giusto. Basta che non le si faccia per investire il solito noto, il solito vecchio, il solito maschio.

Franceschini deve andarsene. Il partito alle europee morirebbe.

A questo punto taccio. Commento tutto dopo l’assemblea. Incrociamo le dita e che la nostra generazione (i contemporanei che non significa essere giovani ma significa non vivere nell’IperUranio) domani sbatta tutto lo sbattibile e ne esca investita di una nuova responsabilità: quella di governo. Gli altri, per la miseria, se ne vadano tutti a casa. Basta. Non si tratta di distruttivismo, si tratta di strategia.

Ciao, Torino #4

21 febbraio 2009 § 2 commenti

Estate.

Inverno.

Notturno Trottola

21 febbraio 2009 § Lascia un commento

Scusate se a volte attraverso la latta batte il dolore ubriaco di chi ha vorticato fin ora. Scusate se guardo l’ultimo giro con lo sguardo attonito di un bimbo che non comprende l’inesistenza del moto perpetuo. Scusate se vi tocco nell’ultimo tango, se vi sfioro, se vi piango e se vi taglio, proprio quando la forza si sta per esaurire e  si è perso il perfetto doppio girare (intorno ad un punto fatto di terra e contemporaneamente intorno ad un asse fatto di nulla) e si incomincia ad inciampare, si inclina l’asse di rotazione e si va verso terra, furibondi, arresi, pieni di ammaccature e senza sapere se ci sarà ancora una mano e prendere il nocciolo, l’estremo del perno, il punto di lancio. E girare ancora. Ancora. Ancora. Tanto qualsiasi lancio si esaurisce. Tanto l’asse segue una legge grave. Come tutte le cose.

senza-nome

Il nuovo motore a GLBT

20 febbraio 2009 § 9 commenti

Comunicare. Questa parola è il mio chiodo fisso. Ovunque. In azienda, a letto, in famiglia, nel partito. E’ l’olio di ogni ingranaggio…e puoi costruire la cosa perfetta, ma se non comunichi prima o poi il sistema fa “frizione” e si consuma e fa danni.

Scambio di battute a tavola con i colleghi.

“Cri, hai visto Benigni a Sanremo?”

“Sì…un bello spot su Frocio è bello. Figo.” Dico io.

“La solita volgare…” Fa qualcuno a tavola.

“Beh, se avessi detto GLBT avreste capito?”

Qualcuno dice: “Certo siamo mica del Jurassico noi.” E mi stupisco.

“GLBT? – fa una collega alla mia sinistra – è un nuovo carburante? Tipo il GPL?”

Ecco…come il cacio sui maccheroni dopo che ieri sera ho avuto l’ennesima discussione su: è più importante usare tutte le sigle per rispettarci tutti all’interno o trovare un metodo rapido per comunicare noi stessi all’esterno? In Milk si è sempre e solo usata la parola gay. E io non mi sono sentita offesa. Ecco…a volte mi chiedo…ma non è che noi gay e lesbiche e bla bla bla, anneghiamo in un bicchiere d’acqua a fare distinguo e perdiamo di vista il vero obiettivo?

Spiegare ad un italiano cosa significhi queer o l’importanza del dirsi lesbica non è come voler insegnare a leggere ad un bambino mettendogli in mano l’Ulysse di Joyce?

10 (+ 1) cose per L’Assemblea del Pd di domani

20 febbraio 2009 § 25 commenti

Cari Ivan e Pippo e Marco, domani: 

1) RappresentateCI.

2) Non accettate alcun compromesso per chiudere l’assemblea perché non si trova un accordo

3) Dite chiaramente che se ne deve andare tutto il direttivo. Che Franceschini non rappresenta una discontinuità in quanto eletto in ticket con Veltroni, che il governo ombra deve essere come minimo “rimpastato”.

4) Dite chiaramente, come ha detto Chiamparino, che meglio perdere pezzi che non avere un’anima

5) Che un partito liquido non significa un partito che fa acqua da tutte le parti ma un partito in cui si può accedere facilmente, in cui ci si possa tuffare e non andare a sbattere

6) Sbattete qualche porta o i pugni sul tavolo se serve

7) Portate a casa le primarie per le Europee, anche se ne ho timore, perché quale “nuovo” può portare le truppe cammellate a votarlo come un “vecchio” di apparato?

8) Chiedete che il nuovo direttivo non solo contenga la parità di genere ma contenga la parità sociale: qualche burocrate esperto va bene, ma peschiamo dal basso del Partito e dai lavori del Paese. Dalla gente che conosce l’Italia, non da chi è sempre più un sopravvisuto dell’IperUranio.

9) Una lista di 10 priorità da portare avanti come martelli pneumatici, senza se e senza ma, che non siano ambigui o interpretabili.

10) Mandate a quel paese quella cretina di cui nemmeno mi ricordo il nome, che ha preso il posto di Marino in commissione sanità e si è astenuta al voto, alla faccia della continuità e di ciò che pensa la maggioranza del partito che l’ha candidata in liste bloccate in posizione eleggibile. Mandatecela proprio!

Come undicesimo punto e volendo strafare, chiederei ad uno di voi tre di candidarsi segretario.  Almeno per abbassare l’età media. Vi chiederei anche di cambiare sesso, per parità di genere. Oppure mi candido io. Oppure chi se ne frega meglio un bravo maschio che una donna cretina come quella che ha sostituito Marino. Appunto.

E ancora: se vi accorgete che durante l’assemblea stanno tutti fuori a fumare…attenti, vi stanno fregando. Prendete la parola e dite: vergogna. Si decide qui, non nei corridoi. Però, cazzo, diteglielo.

Vaticano rosicone

19 febbraio 2009 § Lascia un commento

La Cei dopo l’inno a “Omosessuale è Divino” recitato da un fantastico Roberto Benigni, con tanto di standing ovation del pubblico nazional-popolare, non sapeva che fare allora ha pensato di attaccare la qualità musicale del Festival   come se le passate edizioni siano state una kermesse di altissima classe musicale.

Ieri non l’ho visto, ma mi dicono che l’omaggio a De André sia stato molto bello.

Buona l’idea del reading con grandi scrittori: avvicinasse un pò la gente ai libri.

La musica, quella poca ascoltata alla radio tra una cena al ristorante e una partita a biliardo (qui dicono carambola, ma w 8-15!), faceva schifo, ma come sempre…

Ma non le ho sentite tutte e quindi taccio.

Pd: Sintesi Sabauda.

19 febbraio 2009 § 5 commenti

Amo Chiamparino perchè…con semplicità sabauda dice le stesse cose che mi frullano in testa.

Chiamparino: “Veltroni stessa sindrome che travolse Prodi”

“Veltroni è stato colpito dalla stessa sindrome che ha travolto il governo Prodi quando il leader diceva ‘A’ e gli altri subito dopo dicevano ‘B,C…'”. Lo ha detto il vicepresidente vicario dell’Anci, Sergio Chiamparino. Secondo Chiamparino un congresso ci vorrà dopo le elezioni, “per ora la reggenza Franceschini va bene, ma intorno a lui va costituito un gruppo che dia un segnale forte di rinnovamento e che non rifletta la sommatoria delle correnti del partito”.

Adesso dovremmo cominciare a pensare a come si fa. Di solito si fa così:  si elegge un leader con molto consenso (e con Veltroni era accaduto) e gli si dà carta bianca. Non mi dite che sono leaderista. Sì, lo sono, leaderista però nel senso più democratico del termine: io ti eleggo o ti assumo, tu hai il timone, se sbagli quando è l’ora di verificare se hai portato a casa l’obiettivo ti mando a casa o ti confermo. Badate bene che è una malattia, questa, di cui è affetta tutta l’Italia a partire dalle imprese pubbliche: la deresponsabilizzazione tramite la frammentazione del potere. Ora ditemi che un valore di sinistra e che sto dicendo una cosa di destra e vi sputo in faccia. Ahem.

Valter aveva anche chiamato nel direttivo degli outsider (vedi Irene Tinagli)….il fatto è che come al solito le decisioni di questo partito si prendono nei corridoi, a cena da qualche parte, fuori mentre ci si fuma una sigaretta e si svolge l’ufficialità degli incontri nel frattempo.

Va cambiato il metodo. Se c’è un capo quello parla per tutti. In questo 16 mesi siamo stati un branco di cuccioli incazzati appresso allo stesso pallone. Poi con un buon metodo fare una buona squadra.

Ma se regalassimo a Berlusconi un biglietto aereo per le Ande argentine?

19 febbraio 2009 § 5 commenti

Riporto una mail appena ricevuta.

Car* vi scrivo da Buenos Aires, dove sto incontrando le Madres de Plaza de
Mayo e dove stamani e’ scoppiato uno scandalo per la barzelletta del nostro
presidente del consiglio sui desaparecidos. Ogni commento mi pare superfluo.
Qui un paio di link per chi legge lo spagnolo e la traduzione in italiano
dell’articolo uscito su El Clarin oggi (il primo e piu’ importante
quotidiano argentino), fatta da un’amica. Un abbraccio

http://www.clarin.com/diario/2009/02/18/elmundo/i-01860947.htm

http://www.26noticias.com.ar/las-abuelas-ofendidas-por-dichos-de-berlusconi-83865.html

*Secondo la stampa italiana, è successo durante un discorso elettorale in
Sardegna, lo scorso fine settimana.**Berlusconi: scandalo per una
barzelletta sui desaparecidos argentini. * *Si è burlato dei voli della
morte e del distino dei sequestrati. *

Fonte: ROMA. CORRESPONSAL

Sembra inaudito e non è possibile che, come fa sempre, S. B. nega di aver
detto ciò che ha affermato.

Però questa volta è successo con una barzelletta che offende la memoria dei
desaparecidos ed alleggerisce la mano dei suoi assassini. A Cagliari, la
capitale della Sardegna, ha dedicato una parte del suo discorso durante un
incontro per la campagna elettorale, lo scorso sabato, al suo piatto forte:
ai “chistes”, o come dicono gli italiani le barzellette.

Inaspettatamente ha toccato un nuovo tema, sul quale mai aveva parlato,
nemmeno sul serio. Le migliaia di persone scomparse durante la dittatura
militare argentina. Molti furono gettati dagli aerei. “Erano belle giornate,
li facevano scendere dagli aerei”.

Non è chiara la ragione per cui abbia detto una cosa simile. Però l’inviato
del quotidiano l’Unità, Marco Bucciantini, in una cronaca ha riferito la
famigerata frase.

Di quel discorso esiste una registrazione. Se B. ha fatto un’altra delle sue
barzellette terribili, il governo argentino dovrà chiedere spiegazioni e
protestare oltre che investigare sul caso.

Può essere che B. lo abbia fatto di proposito. La giustizia italiana sta
studiando l’estradizione dell’almirante Emilio Massera, repressore che
dirigeva i carnefici de la “Fuerza de Tareas” della Escuela de Mecánica de
la Armada. Per quel campo di sterminio sono passati 5.000 detenuti e la
maggior parte sono scomparti dopo aver sofferto torture e “spostamenti”.

Tra questi, la nipote di chi vi scrive, Patricia Villa Algañaraz,
dell’Agenzia Interpress Service, buttata da un aereo.

Massera era come B. membro della loggia massonica Propaganda 2, P2, diretta
dal Maestro Venerabile Licio Gelli, che è stata sciolta dal Parlamento
italiano per aver contaminato la vita del paese più di qualunque altra
organizzazione. Questa adesione alla P2, che al principio B. negò fino a
quando la giustizia ha provato il contrario, è stata anche oggetto di altre
sue barzellette.

La raccolta di gaffe è enorme perché “Il Cavaliere” non riesce a frenare il
suo genio.

Una delle ultime è stata chiamare “abbronzato” (che negli USA è un insulto
razzista) il presidente Obama.

Naturalmente, ha affermato ammiccando e con un grandissimo sorriso, era un aggettivo amorevole.

Un’altra volta, ad un giornalista inglese, che attualmente è sindaco
conservatore di Londra, disse che la unica repressione di Mussolini è stata
quella di mandare in vacanza gli oppositori in diverse isole. Dopo lo negò,
però i suoi amici inglesi insistettero nel dire che lo aveva affermato.

Durante la campagna elettorale del 2006 si è reso grazioso con i chinesi. Ha
chiesto alla popolazione di leggere il libro rosso del comunismo.
“Scoprirete che Mao non mangiava i bambini crudi, ma li faceva bollire per
fertilizzare i campi”. Il governo Cinese non lo aprezzò.

La maggior parte degli italiani gli perdona tutto, ridono con lui. Anche nel
2006 disse che aveva fiducia nella intelligenza degli italiani quando
sarebbero stati alle urne e sperava ” che non ci sia nessuno capace di
votare contro i suoi interessi”. La sinistra protestò inutilmente, ogni
giorno raccoglie meno voti.

A volte suscita problemi con le sue citazioni, però questo aumenta la sua
popolarità.

“I fondatori di Roma furono Romolo e Remolo”, disse in un’altra occasione,
causando ilarità con la sua reminiscenza storica contro il povero Remo. Le
donne sono la sua specialità, tanto che gli hanno causato una pubblica crisi
matrimoniale quando sua moglie Veronica ha chiesto in una lettera aperta le
pubbliche scuse, dopo che durante una festa delle sue reti televisive disse
ad un’attrice che oggi è ministro “se non fossi già sposato ti chiederei di
sposarmi”.
Il primo ministro ha manifestato anche di aver sedotto la presidente
Finlandese, una signora che è rimasta stupefatta, allo scopo di ottenere il
voto di Helsinski a favore di Parma, come capitale di un centro di
agricoltura europeo. Il governo finlandese protestò ufficialmente.

Ciao, Torino #3

19 febbraio 2009 § Lascia un commento

Cupio dissolvi

18 febbraio 2009 § 8 commenti

Il senso letterale lo trovate qui.

Il senso politico lo potete osservare nel Partito Democratico.

Sono tra coloro che ritengono che le responsabilità non siano tutte di Veltroni ma dell’intera classe dirigente.

Sono tra coloro che vorrebbero una faccia nuova alla guida del Partito, ma anche facce nuove nel direttivo e vorrebbe vedere le dimissioni di Rutelli, di D’Alema di tutti gli altri.

Ma sono anche tra quelli che avrebbero aspettato il giorno dopo le Europee perchè adesso abbiamo un Franceschini reggente e Rutelli e D’Alema & Co. gongolanti che si spartiscono il tortino (non c’è più nemmeno una torta da spartirsi).

Così è autodisfacimento, appunto Cupio Dissolvi e sono molto preoccupata di sentire che in Trentino abbiamo vinto perchè alleati con l’UDC. Ne ho timore. Nessuno si rende conto che allearsi con l’UDC di Cuffaro è un suicidio.

Cose che desidero:

1) che la sinistra si compatti in un bel partito dal 9-10% e si metta a fare la sinistra invece che la popolana isterica che litiga sugli spazi dove stendere i panni dalla mattina sera.

2) che Di Pietro la smetta di fare lo sciacallo ( imbarcando in giro per l’Italia personaggi discutibili che portano pacchetti di voti tranne poi confluire nella PDL di corsa appena eletti) e manifesti i suoi talenti dentro un grande partito riformista. Un nuovo PD su altre basi. Di Pietro è un bluff come partito. Si smonterà presto.

3) Che la dirigenza si dimetta tutta e il nuovo direttivo sia così composto: Chiamparino, Bresso, Scalfarotto, Civati, Marta Meo, Rita Borsellino, Paola Concia (che da quando è in parlamento mi è cambiata da così a così e lei lo sa), un qualche giovane della Campania e della Puglia e qualcuno dell’Emilia Romagna e della Liguria o qualcun altro che io personalmente non conosco ma che è in gamba. Prendiamo il Partito a testa in giù per esempio. Mettiamoci un Marco Tolli che sta da anni nel Municipio di Roma dove è stata uccisa la Reggiani e che combatte con romani e Rom ogni giorno. Poi mettiamo una brava presidente della Regione. Un bravo medico. Un braVo urbanista. Uno come Paolo Masini che è stato il consigliere comunale più votato a Roma senza attaccare uno schifo di manifesto elettorale perchè non ne aveva bisogno perchè lui il consigliere comunale lo FA davvero. Peschiamo nel Paese e nel Partito. Lo ha fatto Obama? Ops, non si inventa più niente, eh…

4) Che il nuovo partito sappia coinvolgere la gente, la cultura, il Paese e ci porti al governo con una coalizione di centro-sinistra laica e progressista tra 4 anni

5) Che qualcuno cominci a parlare al Partito Degli Astenuti delle Schede Bianche. Un Obamino anche a noi, please.

Ok. Scusate…è solo che alle 13:44 il sole entra nel mio segno e domenica è il mio compleanno. Ora mi sveglio un attimo e ricomincio a spalare merda, che dopo il discorso di Valter , se penso a quello che ci aspetta davvero me sento male.

Dove sono?

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