bellissimorso


Quando non dormo scrivo libri. Ho pubblicato "Quattro", Il Dito e La Luna, Milano 2006 e "Verrai a trovarmi d'inverno", Hacca Edizioni, 2011. In "Principesse Azzurre da Guardare", Mondadori, 2007, collana di racconti curata da Delia Vaccarello, c'è un mio racconto.
Classe 1976, ingegnere, lavoro come responsabile commerciale in una delle più grandi aziende italiane. Sono iscritta al PD dalla sua fondazione. Credo che solo un PD migliore di quello che è adesso possa contribuire ad un centro sinistra migliore ed, infine, ad un Paese migliore. Per cui resisto.
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Io non mi ci ritrovo. Io vorrei vedere un giorno un manifesto con una ragazza attraente… o anche solo una ragazza normale.Non siamo tutte così, siamo anche sexy, femminili, affascinanti, disorientanti, sofisticate, nevrotiche, raffinate, in continua evoluzione. Insomma siamo donne.
Scusate ma NO! così non ci siamo proprio, nè ci saremo… non ci sarò io così come non ci saranno molte lesbiche libere e/o liberate da uno stereotipo manifesto, peraltro neppure accattivante, il solito lesbume montato a neve, la solita lesbica capello a spazzola e addominale basso, fianco debordante e vestiti in perfetto muratore’s style.
Siamo DONNE, capaci di danzare sul tacco 13, capaci di vestire con gusto, sobrietà ed eleganza. Mi piacerebbe vedere un giorno UNA DONNA affascinante, raffinata, sicuramente instabile ma che sia specchio anche della nostra parte sexy.
Perchè non mettere una signora di fascino che danza un tango? e per favore, la compagna di danza non abbia lo smoking e il capello a spazzola, PLEASE!
in effetti la tizia in foto sembra na scaricatrice de porto…a me fa paura…
Siamo donne e le donne sono di tutti i tipi……. anche questo….. anche meno sexy (opinabile e personale cosa sia sexy), anche non necessariamente aderenti allo stereotipo della bella GNOCCA dell’immaginario maschile…… (tacco 13, voille fluttuante, labbra rosso carminio).
Mai visto un boxeur (uomo o donna) con le unghie lunghe???? Hillary Swank non si è prestata questa volta….
Cercasi donne (qualunque) che prestino il proprio volto e corpo a campagne pubblicitarie di questo genere….. anche per quelle che NON OSANO.
baci a tutte…ma proprio TUTTE
Infatti! Sorge il sospetto che le donne terrorizzate di essere troppo mascoline in genere sono le stesse che ‘oddio-che-si-capisce-per-caso-che-sono-lesbica?’…
figurati se si fanno immortalare su un manifesto militante (ché ci vorrebbe anche questo distinguo: non è la pubblicità di una crema).
Baci a tutte anche da me.
No miei cari. Sorge il sospetto che la persona in foto che è una mia cara amica (e sono molto incazzata) sia l’unica che metta la sua faccia per una campagna GLBT perchè ha fatto della sua diversità una scelta.
Dove stanno queste femmine affascinanti disposte a mettersi in mostra come lesbiche? Lo sapete che ogni volta che c’è in tv uno schifo di trasmissione sulle lesbiche non c’è mai nessuna che vuole andare?
Mi aspetto le scuse di tutti e il vostro numero di cell per le vostre foto. Ma solo se siete fighe e affascinanti.
E vi consiglio di vedere il secondo episodio del DVD di Women…e la femminilità, cazzo, è un modo di essere, non di di apparire. La persona in foto è la persona più dolce e sensibile (pure troppo) che io conosca sulla faccia della terra. E tante Tacco-13 sono più iene dei peggiori maschi.
La vostra, spiacente, è una forma di omofobia.
Ben detto.
vabbè ma non esageriamo in nessun senso…
penso sia molto più umano accettare che in nessun caso una donna sola può rappresentare la varietà di tutto il genere. Allora o si fa una foto con una cinquantina di persone, o in un caso e nell’altro ci sarà sempre qualcuna che non ci si riconosce. Quello in cui ci si deve riconoscere non è l’immagine scusate, ma i contenuti.
dalla parte dell’orso 1000 a 1
e dove sta scritto che i maschi siano delle “iene”….???
In genere, diciamocelo, la iena è associata alla donna, etero od omo sessuale che sia!
PS: approvo il punto di vista di Giulia. anche se il mio punto di vista conta poco….
…una foto con non 50 ma almeno 7 od 8 ragazze/donne completamente diverse, magari che parlano, scherzano, si abbracciano, ridono, sarebbe bellisismo.
ciao suocer…. si concordo, as usual,
7 o 8 posson bastare.
che fiiiling, che fiiiling!!!
che tristezza, che aggresvità, alla faccia di un manifesto per i diritti di tutti. E mi dispiace ma le critiche non sono di certo per la protagonista a cui va ovviamente tutto il rispetto , ma per un messaggio che in termini di comunicazione ci porta indieto di almeno 40 anni. Ah dimenticavo il rispetto va anche alle tacco 13…poi pensavo che i maschi gay delle loro modalità espressive ed estetiche variegate hanno fatto una ricchezza…. ed chi lo sa magari anche noi che un giorno riusciremo ad essere diverse senza sbranarci.
Buon gay pride a tutte
No non mi piace quella foto, e ne io ne le mie amiche ci sentiamo rappresentate da quello stereotipo, e siamo ancora libere di dirlo ad alta voce, viva la democrazia.
Difedendere una persona solo perche’ e’ una vostra amica e’ una scicchezza, vuol dire censurare il pensiero di altre donne.
Io sono lesbica, femminile, e non disdegno le donne dicamo “piu’ maschili”.
Ma quella proprio non mi rappresenta nulla, e da un immagine sbagliata agli occhi di chi no sa niete di noi, ci danneggia.
Dovete accettare anche le critiche.
E a quel gay pride non ci saremo. Forse andremo a quello di Genova.
Ben detto LASSIE! sembra na scaricatrice de porto…..ma le lesbiche sono ancora a questo punto?
Mamma mia orribile sta’ foto.
Cristina Alicata scrive: La persona in foto è la persona più dolce e sensibile (pure troppo) che io conosca sulla faccia della terra.
….. ma non mi sembra poprio! Se mai il contrario.
Non mi pare sia stata censurata nessuna. Si può non identificarsi….bene…..nulla di male…. nessuna di noi può identificarsi in un’altra… questa è una campagna pubblicitaria a DIFESA dei diritti….e ci si DIFENDE…con i pugni se serve…..
Mi piacerebbe vedere l’esposizione di tutte le volenterose che si sentono di rappresentare…l’altra faccia del cielo…. fatevi avanti…. fatevi vedere, fotografare, mostratevi….
Nessuno vi negherà lo spazio…ma metteteci la facci ed avrete il rispetto che state negando ad altri…
P.S quella carolina è parte di una campagna più ampia che vi invito a guardare e se solo quella vi impedisce di partecipare ad un pride per difendere i vostri diritti…..
Si è vero… le lesbiche sono ancora a questo punto???
Nessuna delle donne che ha scritto ha espresso il desiderio di rappresentare nessuno. Perche’ ti inventi le cose?
Ogniuna ha detto solo che non si sente rappresentata. O che non piace quella foto. Liberissima di esprimersi.
Un ultima cosa in quel modo non si difende nessun diritto, e solo una vostra illusione.
Perché non mostrare anche una foto di una coppia che porta i genitori al pride?
La contrapposizione alla società potrebbe aiutare ad unirvi, ma non credo aiuti la vostra causa.
Allora
1) la foto non mi rappresenta
2) IO in prima persona non voglio rappresentare
3) la campagna fa schifo
4) I diritti non si difendono in quel modo
Benissimo. Un modo “costruttivo” di affrontare la questione. Aboliamo la campagna, critichiamola senza proporre e darsi da fare per una alternativa. Chiudiamoci in casa e aspettiamo che i diritti (quali diritti???) ci piovano dall’alto.
Nessuno ha vietato di esprimere pareri…ma criticare e distruggere mi pare sterile….o il mio non è un parere???
Oddio ma è orrendo!
No ragazze no! Attenzione, sono d’accordo con Cristiana e Almost nessuna vera femmina lesbica si è fatta avanti per mettere la sua faccina sul poster della campagna… e poi scusate ma allora vogliamo proprio chiudere gli occhi!! solo io non vedo così tante femmine nei nostri luoghi di ritrovo ?vedo però tante sporty butch … allora io sono per vivere la nostra sessualità in modo normale come le altre donne il fatto è che io non mi ci ritrovo con le altre donne etero perchè non mi identifico nel tacco 13 e nella minigonna se non nei miei spettacoli
la mia femminilità viene fuori credo nel mio modo di essere nella dolcezza e nel rispetto per le persone se poi invece vogliamo fare una campagna in stile “mi adeguo per piacerti (agli etero) ” allora fate pure… noi dobbiamo essere accettate per come siamo … ora qualcuno mi venga a dire che si ritrova rappresentata da l word perchè io tutti i giorni non mi rapporto con femme fatali come quelle del film ma con care amiche dolci e femminili nei loro modi nelle loro parole anche se vestono camicia da uomo e capello corto, che non sono certo come jennifer beals… ho altri rapporti con delle elmerite stronze vestite con tacchi 13 e minigonna che sicuramente rappresentano il top per l’immaginario maschile … ma allora è quello che volete? perchè se invece vogliamo piacere alla gente normale bisogna che abbiamo il coraggio di mostrarci come siamo….
cerco di capire chi non conosce la persona della foto.. e si lancia in commenti non proprio carini, pun non conoscendola .. lancia anatemi ma contro questi commenti ahimè ci si combatte ogni giorno… prima che la tipa inglese di x factor cantasse con la sua voce angelica la gente si è permessa di fare commenti e trarre conclusioni…. che mondo triste in cui l’immagine è tutto…
Che misera discussione. Cristiana, e poi ti stupisci quando vedi i risultati delle elezioni politiche? Come italian* ci meritiamo AMPIAMENTE il governo che abbiamo.
A quelle poverette che si sentono “non rappresentate” dalla foto del manifesto del Torino Pride e che dicono di andare per ripicca a quello di Genova: no, rimanetevene a casa. A Genova non vi vogliamo, sarà pieno di lesbiche di tutti i tipi, dal butch alla femme, e inoltre – orrore! – di gay, e di bisessuali, e di trans e pure di etero, auspicabilmente. Rimanetevene a casa vostra, davanti allo specchio, ad ammirare tutta la vostra femminilità.
onore a chi mette la faccia.
mascolina, femminile, barbuta o liscia che sia.
a chi ce la mette. a chi costruisce, a chi si mostra, a chi discute.
a chi è femminile a modo suo. e non se ne vergogna. a chi va oltre gli stereotipi, e soprattutto – repetita juvant – a chi ce la mette, la faccia.
l’avete mandato il cell a cristiana, per mettere la vostra faccina delicata sulle altre cartoline? sì, perché se ci sono volontarie, si fanno altre cartoline. giuro che raccolgo io i soldi.
perché un conto è discutere nel merito della campagna: non vi piacciono i guantoni? il concetto di lotta sul ring? ok, ci può stare.
non vi piace la faccia della ragazza? andate a milano moda donna.
PS: e poi l’orso è una bravissima cuoca!
quello che posso dire in risposta a quanto letto e che non puo’ essere un manifesto a farmi scegliere se partecipare o no ad un Pride….. se quel manifesto vi “offende” e se ritenete che lascia sottintendere che tutte le lesbiche sono butch, andate al pride, sfilate e dimostrate il contrario!
Tra le lesbiche ho trovato quelle qualità (che in una società patriarcale diventano essenzialmente prerogativa dei maschi) come la sincerità, la vitalità, la franchezza e la fisicità, che tanto apprezzo presso gli etero e che forse quattro-cinque miei amici gay (che cazzo, su centinaia che conosco!) possiedono. Sono pregi, non difetti. Semmai siamo anche noi uomini gay che dovremmo prendere più spesso i guantoni.
Dopodiché, mi rivolgo a quelle/quelli che, come me, non hanno scritta in fronte l’orientamento e che non amano i clichés: cosa vi aspettatavate? Il Pride com’è oggi è fatto per rafforzare, non per combattere gli stereotipi della società. L’unica vera arma “contro” è fare coming out sempre e comunque, dimostrando con la nostra faccia che ci sono persone LGBT diverse da Vladimir Luxuria e dall’Orso.
Senza peraltro attribuire un giudizio di valore negativo alle due succitate: anzi, con tanti complimenti per il coraggio e l’impegno.
concordo con TheBabb, Cri e Giulia…noi donne sappiamo essere jene…senza ombra di dubbio…
@ Dance_Dance mi dispiace contraddirti ma ho avuto il piacere di conoscere la persona nella foto ed è davvero dolcissima, conservo di lei un piacevole ricordo… (anzi Cri…salutamela…)
Il fermarsi all’apparenza è una brutta bestia..
Credo che i toni siano stati un po’ sopra le righe e alla fine siano diventate semplicemtne difese a spada tartta di un punto di vista e non una discussione costruttiva; per come la vedo io (ed e’ solo la mia personalissima opinione) la ragione e’ un po’ da tutte e due le parti…da un lato sappiamo tutte/i che identita’ sessuale, di genere e gusti sessuali sono concetti sfumati e che il mondo e’ bello perche’ e’ vario…sara’ banale ma e’ cosi’, ci sono ragazze etero mascoline, lesbiche femminili e poi tutta la scala di grigi in mezzo…vale per gli uomini, le per il lato estetico, vale per il comportamento…ok.
Seconda considerazione: una singola persona non potra’ mai rappresentare tutta questa varieta’…soprattutto in temi scottanti coem quelli affrontati.
Il punto pero’ e’ che lo scopo di una “campagna pubblicitaria” in genere, e in questo caso di una campagna di sensibilizzazione, e’ quello di COMUNICARE e SENSIBILIZZARE….e la comunicazione per essere efficacie deve colpire nel sengno e fasri capire.
Ora, usare come immagine per dire alla mamma di turno o al benpensante che siamo tutti parte di una stessa variabile normalita’ quello che per secoli e’ stato ai loro occhi lo stereotipo della diversita’ non e’ forse il modo migliore per sensibilizzare…se il ragazzo gay della foto invece che tirare pugni avesse fatto la “teiera” con un tanga pitonato e la scritta “ma dai, tesori, diritti per tutte noi dive!” sarebbe la stessa cosa.
Senza nulla togliere alla ragazza (che conosco un poco, che non giudico ne’ critico per il suo modo di essere e che rappresenta se’ stessa in primo luogo, e quindi necessariamente una parte di noi), credo solo che la comunicazione sarebbe stata piu’efficacie se avesse presentato un modello meno standardizzato socialmente in senso negativo…non perche’ sia negativo il suo modo di essere, ma perche’ per chi ritiene le lesbiche anormali il modello e’ il “finto maschio con la camicia da muratore e icapelli a spazzola” e non sapra’ mai se la ragazza in questione e’ dolcissima o no perche’ vedra’ solo una foto in cui effettivamente la comunita’ gay e’ associata a quello stereotipo, conferma del suo punto di vista.
Forse sarebbe stato piu’ efficacie un tipo diverso di immagine…ricordo una campagna simile per contenuti riguardo l’aids…c’era una foto con una decina di persone di tutti i tipi e di tutte le eta’ e razze, molto “comuni”…e poi una scritta che diceva qualcosa tipo :” 5 di loro sono malati di aids…sai riconoscerli?”…ecco, forse sarebbe stato piu’ utile allo scopo (amesso che lo scopo fosse appunto sensibilizzare all’accettazione della varieta’ coem ricchezza e della “normalita’” cel nostro essere) presentare delle variabili, magari una foto con piu’ persone di tutti i tipi, non solo tacco 13 o chiave inglese appesa ai jeans, qualcosa di rassicurante da un lato ma anche capace di instillare il dubbio: “oddio, ma se queste sono tutte possibili lesbiche allora…magari anche la mia vicina che mette la gonna…mia figlia che si trucca…e forse invece mia nipote che gioca a calcio e’ etero?”
Detto cio’, complimenti comunque a chi ha avuto il coraggio e la disponibilita’ di occuparsi di questa campagna.
saluti.
ps: scusate, la mia di cui sopra e’ piena di orribili orrori ortografici e di battitura, tra cui una i infilata milioni di volte dove non serve (efficace)dal programma di correzione automatica…chiedo venia…
Ci torno su, su questo argomento, al più presto. Spero entro domani con un post dedicato.
Sono cresciuta nella campagna astigiana, in una famiglia di origini contadine dove le vere donne erano quelle forti, (ricordate ‘L’anello forte’ di Nuto Revelli?) vestite in modo pratico e senza fronzoli per lavorare nei campi. I trucchi e i tacchi a spillo erano vezzi da cittadine lamentose.
E guardate che quelle donne contadine non erano mica lesbiche.
Care ragazze ultramoderne, i vostri sono stereotipi di genere vecchi come il mondo conditi di omofobia
La campagna pubblicitaria è ironica e divertente, i guantoni rosa mi ricordano Stonewall e non ultimo, viene usato finalmente il linguaggio inclusivo: diritti per TUTTE e per TUTTI.
Patrizia, dov´è “tutti”? Se poi usate il femminile per includere anche il maschile, è una scelta queer che tutto sommato condivido. Ma allora evidenziatela, ecchecazzo (anzi, ecchefiga)!
con calma, si trova qui:
http://www.torinopride2006.it/images/DesktopTP2009-U-1024.jpg
tutti i materiali della campagna Torino Pride 2009 si trovano qui:
http://www.torinopride2006.it/
Ancora?!
Ma davvero ancora siamo qui con il “non mi rappresenta, non mi somiglia, la volevo più alta più bassa, diversa”?
Ho ricevuto il link di questa pagina con una mail che recitava “leggi, però non ti arrabbiare per i commenti”. Mi arrabbio sì, invece. Perché lo sport nazionale delle lesbiche da pc -leggi quelle che in anonimato se ne stanno dietro lo schermo a fare le pulci al lavoro di quelle che dallo schermo escono- mi fa veramente innervosire.
Ci mettiamo il cuore in pace sul fatto che non esiste una lesbica che possa rappresentare tutte? Ne esistono però tante, diverse. Basta con questa storia del come le vorremmo: le lesbiche che avete in testa e di cui parlate, nella realtà non esistono, o quasi. Le incontrate soprattutto nelle immagini pubblicitarie di D&G, nelle puntate di l word, nel prodotto di alcuni virtuosismi di photoshop e in certe fantasie erotiche dal fondale omofobo. Mai viste ad un Pride, però.
Quando qualcuna ci mette faccia, nome e cognome, lo fa rappresentando il proprio modo di essere lesbica. Il che significa “io, lesbica, sono così. E come me ce ne sono altre”.
Se la foto non vi rappresenta e in questo “altre” non vi riconoscete, potete farne una con la vostra faccia, e quando ne abbiamo tante le mettiamo tutte su un sito e così diciamo al mondo come e quante sono le facce delle lesbiche, e quante diversità sappiamo esprimere (e accogliere).
Grazie a Donata, secondo me la foto è bellissima, e il suo modo così intero di essere lesbica pure.
Alle altre, se avete un esubero di energie e di spirito critico, credo possiate farne miglior uso. Le destre, la chiesa e il governo hanno una certa urgenza di buoni consigli.
PER TUTTE QUELLE CHE:
a-non mi ci riconosco
b- non mi rappresenta
c-è troppo maschio
e-non porta i tacchi…..ANDATE AFFANCULO
Cosetta,
non sono d’accordo sul mandare affanculo le tue amiche lesbiche. Manca affanculo noi gay, che non ci dispiace
Scherzi apparte: chi s’espone, s’espone anche alle critiche… Certo, alcune sembrano stupide, ma non tutte e non del tutto.
@cosetta: non usiamo argomentazioni futili. Ne abbiamo tante e sacrosante. Niente insulti su questo blog. Dialogo e solo dialogo.
Qualche ulteriore chiarimento qui: http://wordwrite.wordpress.com/2009/04/27/si-pronuncia-donata-prosio/
qui siete andate un po’ oltre….fa pensare vedere che quancuna ancora usa il termine “accettare”, nessuno ci deve accettare sarebbe vergongoso…..la gente deve capire e ci deve RISPETTARE.
Poi da quando ho letto nessuna delle ragazze che si e’ definita piu’ femminile ha espresso l’arroganza di voler rappresentare nessuno.
E per quanto ne so, non e’ stato fatto nessun comunicato pubblico dove si cercava donne lesbiche di tutti i generi, per fare le cartoline del vostro pride, avete fatto le cose fra di voi un piccolo grupppetto, allora non potete ribattere dicendo metteteci la vostra vaccia…..Ma qaundo mai c’e’ stato chiesto?
E chi lo sapeva?
Vedete non siete coerenti e non dimostrate intelligenza comportandovi in questo modo…..
Ho trovato veramente squallido di basso livello e volgare, davvero inutile l’intervento di Cosetta, mi auguro che questa ragazza sia una 20enne, un po’ arrabbiata.
Ed esprimo la mia sensazione su quella cartolina: non mi piace il riferimento alla box, inquanto sport violento, non e’ con la violenza che si ottiene il diritto a vivere libere e felici, e non passa un messaggio di dialogo e ragionamento intelligente, ma mi rendo conto che le parole sono sprecate, perche’ ormai questo gruppetto ha gia’ deciso, e non cambia idea.
Per il resto ogni persona ha il diritto di esprimere il proprio dissenso.
UN ULTIMA COSA IMPORTANTE: mi sa che i pregiudizi c’e li hanno chi ha scritto che le lesbiche femminili vogliono assomigliare alle etero.
Per fortuna non e’ cosi, sono solo se stesse, esattamente come non e’ vero che per essere lesbica devi per forza essere una camionista senza cervello e con la bottiglia di birra in mano.
lesbica non vuol dire maschio.
Poi personalmente non mi sento rappresentata da quella ragazza, perche’anche se non la conosco bene, le volte che lo sentita parlare mi ha lasciata veramente molto perplessa ha avuto degli atteggiamenti poco belli nei confronti di molte lesbiche.
mi dispiace, conosco la poesia ma non la pratico .
inoltre ho deciso di dire ciò che penso senza usare metafore e eufemismi.
.. e non ho ventanni
A me personalmente la campagna piace molto, così come le immagini.
Mi piace questa associazione del nostro lavoro e della nostra LOTTA per i diritti ad uno sport come la boxe, sport pieno di regole e che si gioca in uno spazio delimitato.
Mi piace l’immagine di Donata perchè trasmette tutto il coraggio di una lesbica che ci mette la faccia.
Io sono una femme tacco 12 e mi riconosco perfettamente nella forza dell’immagine e della campagna perchè con la stessa forza lotto per i miei diritti.
p.s.: grazie Donata x averci messo la faccia
p.s. bis: scusate non mi sono firmata per intero…
GRAZIA BOSI
Io invece sono una butch (almeno credo:) e la campagna mi piace molto…
Esprime appieno quel bisogno di azione, quel desiderio di “combattere” che c’è in molte di noi (e per fortuna!!!)
L’aggressività la trovo solo nei vostri commenti inutili, sterili, offensivi e non propositivi.
Mettete da parte invidia, omofobia interiorizzata e stereotipi… iniziate ad apprezzare il lavoro delle altre, vi renderete conto che vi somiglia molto più di quanto vogliate ammettere.
Complimenti a Donata da butch a butch… non avrei saputo davvero fare di meglio
costy*
Cosetta, non vantarti di non avere vent’anni perche’ era l’ultima tua possibilita’ di salvarti…c’e’ differenza tra non praticare la poesia ed essere maleducate e sboccate…ma tant’e'…se non lo capisci da sola mi sa che possiam fare poco.
A chi non si sente “rappresentata” da chi rappresenta se stessa per dargli voce, a chi conosce la poesia e rappresenta il suo pensiero a “vaffanculo”, a chi per definirsi non trova altro modo che offendere un altro, agli esperti di comunicazione che hanno paura del contrasto in un guantone rosa, a chi ha bisogno di prendere distanza da una donna, a chi non ci ha messo la faccia perché non gliel’hanno detto… La povertà in un dialogo è una iniezione di antisocialità nella realtà che vivete. Credo che oltre al primo impulso che vi passa per la testa possa esserci lo spunto per una società più bella. Ci vediamo lì?
@Mario Saini: ti ho mai detto che ti voglio bene?
@ DANCE DANCE: hai sentito parlare Donata Prosio male delle lesbiche? Lei è orgogliosa di essere lesbica. Impossibile. Dimostramelo. Non ti credo.
Lesbica non vuol dire maschio. Infatti. Abbiamo scritto fiumi di inchiostro su questo non te ne sei accorta?
Annuncio pubblico per fare la campagna? E’ stato fatto tra quelli impegnati. Non ci sono mezzi nel movimento per chiederlo pubblicamente se non tramite mailing list e blog e siti internet (non si sanno nemmeno tutte le violenze omofobe di tutti i giorni) e sono stata testimone di mail in cui si cercavano lesbiche per andare in TV, ma nessuna risposta, mai, se non dalle solite persone. E di nuovo, tu, parli attraverso un nick, e quindi, scusami, ma non riesco a parlare con te, non mi riconosco nel tuo nick e invece mi riconosco nella faccia di Donata, nella sua pancia, nel suo coraggio.
giusto per fare un po’ di chiarezza. Delle scelte del Torino Pride, tutte, compresa la campagna di comunicazione, è responsabile il Coordinamento Torino Pride, di cui fanno parte 14 associazione lgbtq e non. Abbiamo un Direttivo, assemblee, aperte a tutt@ etc il tutto, compresi nomi e cognomi
è visibile sul sito http://www.torinopride.it
Lavoriamo così da un sacco di anni. Quanto alla campagna “metteci la faccia”, non è la prima volta: con baci da torino nel 2006 avevamo prodotto cartoline di baci lesbici e gay. Anche molto differenti. Li recupero e li mando a Cristiana, se vorrà/potrà dargli visibilità sarebbe interessante.
Quanto alla foto Diritti per Tutte, voglio dirvi che abbiamo scelto Donata. Non è stata una scelta di ripiego perchè non c’era nessuna. Donata e Luca sono stati scelti ANCHE perchè ATTIVISTI. Ovviamente i gusti son gusti e le strategie comunicative piacciono più o meno.
ok.. che il 16 maggio sia il primo di una raffica di Pride bellissimi.
Roberta
ma poi, ragazzi/e, una faccia è una faccia. rappresenta sé stessa e i valori che porta.
allora se ci fosse stata una fanciulla con labbrone rosse e capelli lunghi, donata non si sarebbe sentita rappresentata?
Buongiorno a tutti,
sono un ragazzo giovane, etero e che legge spesso questo blog perchè stimo chi lo scrive e traggo insegnamento da chi commenta.
Se non vi dispiace vorrei condividere con voi il mio pensiero, perchè libero da fazioni interne e forse vi interessa sapere che effetto fa questa campagna al target di riferimento.
Bene, questa campagna mi piace, mi invoglia a sfilare con voi, a schierarmi non solo in linea teorica a favore di diritti che non dovrebbero neanche essere messi in discussione in una società libera.
Il riferimento alla boxe? giusto, voi non state combattendo contro un’entità definita, ma contro il pregiudizio, che è subdolo e deve essere sconfitto a viso aperto, proprio come impongono le regole del ring.
La ragazza in foto non è l’ideale di bellezza femminile? chissenefrega, è una persona comune, come la maggior parte di chi vedrà il cartellone e forse alcuni si fermeranno al mero aspetto fisico ma molti si chiederenno cosa dona ad una persona come tante uno sguardo così fiero e cabarbio e si chiederà se anche lui ha la forza di credere in un ideale, magari proprio il vostro.
Volete veramente omologarvi al clichè lesbica-figadapaura-che-limona-con-altra-figa-per diletto-maschio-che-nondevechiedere-mai? non credo
a me lei piace e io vorrei essere suo amico e non perchè è bella o brutta, ma perchè ha qualcosa da dire a tutti noi.
but that’s just my two cents
ci vediamo in piazza
@Ultimo Parri: che belle parole che scrivi, da quel terzo piano pieno di numeri di budget. Ti farò conoscere Donata. Tu stai attento al pride sennò ti rimorchi tutti, carino come sei! ;o)
dunque, il mio parere è che mettere una donna lesbica di quel tipo è stato un grande errore. Ora spiego…non ho assolutamente niente contro le “butch” , ci mancherebbe. Ognuno è libero di vestirsi, atteggiarsi e apparire come vuole. Però , in una campagna di pubblicizzazione così grande, quella cartolina arriva in mano a TUTTI. Una persona che ha già lo stereotipo della lesbica come “uomo nel corpo di una donna” vedendo quella immagine, fa una smorfia e la getta via, non ne ho alcun dubbio. QUello che si dovrebbe cercare di fare, è far capire a TUTTI, specialmente agli eterosessuali, che SONO LA MAGGIORANZA, che una lesbica può essere femminile, e non x forza mascolina, così come un gay, non è x forza un ragazzo effemminato. Purtroppo è a causa degli stereotipi che non si va avanti, e le persone continuano a guardarci sempre allo stesso modo… A mio parere, sarebbe stato meglio mettere una ragazza femminile, o per lo meno che non confermi lo stereotipo che hanno tutti nella testa.
A meno che, non ci si voglia chiudere su se stessi,e non considerare minimamente le opinioni altrui…è una scelta anche questa.
Silvia è sicura che la cartolina verrà buttata via da un eterosessuale perché non ritrae una donna femminile ma uno stereotipo.
Che esistano etero come Ultimo Parri o semplicemente persone pensanti e che vadano un po’ più in là di uno sguardo superficiale sul mondo, questo Silvia non lo ritiene possibile.
P.S. Io Ultimo Parri già lo amo un po’, e sono lesbica… dio mio, ancora una certezza che va farsi fottere!
se posso permettermi un commento/pensiero peraltro di “inutile inutilità”…
…leggendoti (peraltro spesso anche troppo superficialmente e me ne scuso…) su questo blog di cri e peraltro non conoscendoti (almeno credo!!!) h sempre pensato che fossi un uomo…
questo la dice lunga sulla vexata qaestio ‘maschile’ / ‘femminile’. Ovvero: quando l’interpretazione dell’altr* è demandata solo a parole scritte e spogliate dalla rappresentazione fisica ( o da una voluta autoreferenzialità ) di chi le scrive, chi è maschile e chi è femminile?
Cmq, niente tacchi per me … (abbassando lo sguardo, affettando modestia) …
sono ALTISSIMA di mio!
E magari porta il tacco 13! Hi hi hi.
@Silvia: capisco il tuo pensiero, da persona che si occupa di MKTG, e apprezzo il modo in cui lo hai approciato. Non criticando la faccia di chi c’è, ma pensando al messaggio. E’ come, dici tu, se dovessi fare una campagna per fare adottare dei bimbi africani. Ci metteresti quello dolce e bello e non troppo deperito, invece che quello senza una mano per la lebbra o malato di aids. Ma l’Africa è anche quelle e le lesbiche sono anche le butch. E non sono una minoranza, le butch, sfatiamo sto mito. E ripeto: dei 2000 lettori che sono venuti sul blog, nessuna strafiga tacchi 13 mi ha ancora inviato la sua foto. Aggiungerei: purtroppo, anche se i tacchi nelle donne e le scarpe a punta mi hanno sempre inibito. Mi sanno di aggressività e a volte, se non li si sa portare, anche di volgarità. Come se si volesse ostentare un’altezza che non c’è, indurire un gluteo moscio, ecc, ecc….come vedete ognuno le cose le vede a modo suo. Potremmo cercare di rispettarci e amarci e basta?
Ma come mai il movimento è monopolizzato dai “radicali”? Avanzo 2 ipotesi: 1) può essere che sia perché chi non ha le piume (se uomo) o i peli sotto le ascelle (se donna) preferisce vigliaccamente allontanarsi. Ma forse anche perché 2) se questi prova a collaborare nel “movimento”, trova una marea di zitelle di ambo i sessi pronte a tampinarl* ai limiti della molestia, ad attaccarl* perché non c’è stat* e magari si è mess* un/a altr* cui non piacevano le checche/le butch (fatevene una ragione: il mondo è bello xché è vario, non si può piacere a tutt* – e se siete ancora zitelle un motivo ci sarà).
Se il movimento è questo pollaio, non sono interessato. Faccio piuttosto la mia battaglia aiutando i miei studenti (gay e non) a capire che ci sono modelli positivi di vita omosessuale.
Lascio voi “militanti” a sgolarvi nelle strade, a infastidire la gente e a mandare affanculo chi non la pensa come voi. Scusate, ma non riesco a trovare molto di positivo nel vostro stile di vita.
Sono sconcertata…questa foto non mi rappresenta, come non mi rappresenterebbe nessun altra foto, io mi sento rappresentata da me stessa, perché per fortuna ogni individuo è diverso, perché ogni donna è diversa e ogni uomo è diverso. Chi cerca la rappresentazione di se nella faccia di qualcun altro forse dovrebbe ripensare un’ attimo alla propria identità.
Ma davvero vi sentite tutte così tanto sicure di voi stesse da potervi permettere di giudicare un’altra persona? Non volete venire al pride? Bene, rimanete pure a casa a disquisire sui vostri tacchi e a discutere se un volto vi rappresenta o meno. Non eravate al corrente della campagna? Bhè, forse dovevate informarvi, non è che possiate aspettare che qualcuno vi venga a bussare alla porta di casa, se si vuole far qualcosa ci si attiva per farla, non si aspetta che qualcuno ce lo chieda.
Per ottenere ciò che si vuole si lotta con le unghie e con i denti e con tutto ciò che si ha a disposizione.
E soprattutto non giudicate una persona che non conoscete solo per il gusto di criticare qualcuno in maniera improduttiva e sterile. Io ringrazio Donata e tutte le persone che come lei lottano ogni giorno e si dedicano a questa causa, ringrazio queste persone per il coraggio, per la dedizione, per la caparbietà e la costanza.
Le critiche costruttive sono ben accette, quelle fini a se stesse fatevele pure a casa davanti allo specchio.
E comunque Donata è una bellissima persona.
A.
@Lorenzo: non ho capito il tuo intervento. Lo spieghi meglio?
Mi spiego meglio: i militanti sono spesso gruppetti chiusissimi di amichetti, che non hanno alcun interesse a rappresentare la complessità del mondo LGBT: vorrebbero però che il mondo LGBT fosse a loro immagine e somiglianza.
E son frustrati perché il mondo LGBT è invece grande e vario, e in gran parte non riconosce loro il diritto di parlare a suo nome.
Un esempio tra tanti: solo un fesso come Veltroni poteva pensare di comprare il voto gay dando soldi a Marrazzo per la Gay Help Line: le associazioni servono quando si deve andare in sauna o in discoteca, ma creano davvero “leader” di una “comunità”.
Perché una vera comunità LGBT non esiste: esiste un mondo grande e complesso, in cui ci sono anche persone LGBT.
Tra me (e altre centinaia di migliaia di persone con uno stile di vita LGBT) e l’associazionismo (la “castina”) i rapporti sono scarsi, la diffidenza è forte. Siete sicuri che sia tutta colpa nostra?
errata corrige: NON creano, ovviamente
Lorenzo, purtroppo sei vittima del movimento romano…se tu fossi a Torino saresti orgoglioso di farne parte. Su Roma, misurando su Roma, non posso che essere d’accordo con te. E sto scrivendo una cosa in merito…
Fantastico. Ma attenta: anche a Torino, se siete così pochi/e, un motivo ci sarà. La situazione nella capitale è vergognosa. Ma non credo che a Torino sia già europea: solo, un po´ meno provinciale, questo sì. È l´aria di Oltralpe…
Pochi??????
Io comunque sono a Roma e a Torino i gay e le lesbiche sembrano essere più che a Roma. Credimi.
come mai non si facevano vedere quando io abitavo lì? oppure ero io a non vederli? that’s the question!
“Io comunque sono a Roma e a Torino i gay e le lesbiche sembrano essere più che a Roma. Credimi.”
oh, questo ce lo dicono tutti!!!! :-OOO
conosco (e l’hai conosciuta anche tu, francesca di pistoia), una persona che mi dice sempre “oh, ma a torino, siete tutti finoccchiiii” (bonariamente eh!!!!)
DD
non so se siamo tanti. sicuramente torino è una città piuttosto friendly, ed è grazie ai “forestieri” che lo stiamo (ri)scoprendo.
ok, Torino è meglio di Roma dal punto di vista di comunità LGBT, su questo ci siamo. Ma è a livelli europei? Boh. Dimmelo tu. Alla fin fine, è sempre un posto dove è più facile trovare saune e dark rooms piuttosto che caffè o locali dove fare due chiacchiere con amici. Come in quasi tutte le città italiane.
scusate sarà la mia ignoranza in materia, e premetto che lo dico con tutta l’ingenuità possibile, ma voglio lanciarvi una piccola provocazione…
…leggendo i vari commenti, di tutti nessuno specifico, mi risalta come vi sentiate prima “omosessuali” e poi “persone”….
posso intuire che possa essere dovuto come una sorta di senso di appartenenza, dovuto al senso di non-appartenenza che probabilmente, anzi sicuramente, la società nella loro interezza vi dimostra….
…ma non è che così facendo siete i primi a ghettizzare, inquadrare i “non-omosessuali”, nonchè gettizzarvi e autoinquadrarvi???
Vi prego di credere alla sincerità del mio pensiero, e Cri me ne é testimone!!!
PS: a proposito Cri, ma che fai per il ponte del 1° maggio??? Rispondimi x email, please
lorenzo, io ti gggggiuro che non conosco neanche una sauna gay a torino, e conosco mooooooooolti più gay che frequentano “caffè o locali dove fare due chiacchiere con amici” che non gay che bazzicano le dark room.
dopodiché, io sono sicuramente di parte, fors’anche un’ingenua.. o non frequento i giri giusti
la mia testimonianza, come tale, è solo una testimonianza, ed è senza pretesa di fare statistica, ovviamente. né voglio dire che torino sia “europea” (magari!).
dico solo che, come dice cristiana, la comunità giellebittì torinese è *culturalmente* vivace.
PPS: altro che DAY-pride, qui sabato inizia il MESE-pride, quando vieni…?
@Lorenzo: Torino è presentazioni di libri, mostrem locali dove fare due chiacchiere….le saune non so nemmeno dove siano….come puoi pensare poi che una lesbica vada per saune!
)
@the babb: Mum sa tutto di dove sono nel we….se vi parlaste.
Chi stava parlando di saune PER LESBICHE? Ma come siete lesbocentriche… ci saremo pure noi gay, no?
Voi lesbiche avete una cosa per cui vi invidio sopra ogni altra: non avete saune in cui buttarvi via e prendervi ogni sorta di malattie, e quando scopate con una persona il giorno dopo in genere la salutate ancora
Per il fatto che io sia prima gay e poi persona: ma certo che no! Anzi, sono innanzi tutto una persona.
Ci pensano gli etero a ricordarmi che io sono diverso da loro, ogni volta che mi sbattono in faccia la loro sessualitá (“Guarda le tette di quella” se uomini, “Guarda le mie tette” se donna… che palle, ma possiamo parlare d´altro???)
non siamo lesbocentriche…ti abbiamo descritto la realtà LGTB….
@twoshores
bella domanda. bisogna frequentare i giri giusti
))
e soprattutto “mostrarsi” un filo. perché non è che tutti hanno l’insegna in fronte. magari ne conoscevi, direttamente o indirettamente, e loro conoscevano te, ma non “sapevate” ;-P
@panda
ovviamente non ho fatto i giri “giusti”… mannaggia!
se ascolti me, fai sempre un affare, mia cara offshores!
Cris, guarda che a Torino ci son stato anch’io. Anche lì i froci battono sul lungofiume, ci sono saune sterminate come la 011 ecc. ecc. Possibile che nessuno dei tuoi amici te l´abbia raccontato?
Non voglio giudicare niente e nessuno, le saune e i battuages ci sono anche in tante altre città europee.
Ma la civiltà è nell´offrire alternative a chi le cerca… A Torino c´è di più che nel resto d´Italia, ok. Ma non mi sembra che ci siano molti gruppi sportivi, religiosi, ecc. Insomma, per essere una città del calibro di Stoccolma (con cui è comparabile per dimensioni, mi pare) ancora vi manca! Non vi montate la testa, confrontandovi con le condizioni desolanti del resto d´Italia. Guardate all´Europa, voi che potete
GUARDEREMO!!! ^__*
io sapevo della zona dei “lumini”, vicino al cimitero di regio parco, per il battuage (solo maschile, suppongo. noi fimmine siamo meno pecorecce
, ma non conosco personalmente nessuno che vi bazzica. ed è effettivamente lungo la dora.
lo 011 l’ho già sentito.
gruppi sportivi e religiosi: ora non so bene, però sfogliando torinosette, nostra bibbia per gli eventi torinesi, nel riquadrino gay ci sono sempre attività varie, anche sportive, nonché un gruppo religioso (gionata?).
per il resto, tante associazioni, e circoli.
guarderemo a stoccolma
anche se più che attività e associazioni GAY, io sinceramente aspirerei ad attività ed associazioni e circoli FRIENDLY (come il circolo pueblo, per esempio). differenza sottile, ma non troppo.
sono perfettamente d´accordo… ma che sappia io, a nessuno viene controllata la sessualità quando si iscrive ad un gruppo gay. Storia diversa per i gruppi lesbo, credo, dove persino una trans operata può essere malvista, almeno secondo quanto mi hanno detto (ragazze, ma è davvero così?).
non capisco come si leghi con quanto scritto da me prima, però ti rispondo lo stesso.
nei circoli friendly, nessuno controlla nessuno, e ci mancherebbe ancora
nelle associazioni prettamente lesbiche non ti so dire perché non frequento.
in alcune mailing list “femminili” (rivolte a donne per donne, non necessariamente lesbiche) c’è questa bizzara usanza, di accettare solo donne “biologiche”. bizzarra usanza che non condivido *per niente* (cioé non condivido tutto il separatismo lesbico, ma il discorso si fa più ampio) ma che ha i suoi motivi risalenti soprattutto a non voler “intrusi” maschili possibilmente molesti.
.
però sull’argomento lascerei parlare chi ne sa più di me (se legge, spieghi, che poi noi le daremo addosso
Panda…io sono sempre più allineata sulle cose che dici…quasi quasi ti assumo come alter-ego.
io mio alter ego romano.
la tua alter ego sabauda
Panda, tu parlavi di circoli friendly, e io ti ho risposto con la questione del separatismo (lesbico, ma anche gay nei confronti degli etero).
So da un´amica che un grosso problema nei gruppi lesbici online è rappresentato da maschi etero che cercano di scoparsi le lesbiche, sogno del maschio medio italiano.
Penso che sia scocciante dover incontrare una supposta amica per un caffè e trovarsi un ennesimo uomo che ti scoccia e che magari cerca in tutti i modi di seguirti a casa.
Se si facessero più incontri nei luoghi di aggregazione lesbica (e ancora meglio LGBT), questo magari non succederebbe tanto. Comunque mi sembra chiaro che uomini e donne LGBT abbiano problemi in parte diversi, ma ciò non vuol dire che non ci si possa confrontare. Certo, poi voi donne tra di voi vi date sempre ragione, chissà perché… a volte sospetto ci sia un vero razzismo antimaschio, il vero cancro che ha distrutto il femminismo italiano condannandolo a sopravvivere solo nella “riserva indiana” lesbica.
Dimenticavo di ringraziare anche io Donata Prosio per averci messo la faccia, e anche un ringraziamento ai suoi genitori per averle dato una gran bella faccia, carica di senso e di espressività. Quella espressività che temo manchi in chi fa la schizzinosa e guarda il dito quando si indica la luna.
Sciltian Gastaldi