Quando lo abbiamo saputo, pensavo fosse un scherzo. Ivan Scalfarotto vice-presidente del PD?
E’ chiaro, e lo comprenderete, che una cosa così a noi, a chi è stato vicino ad Ivan in questi anni lungo la strada difficile ma ineluttabile di cambiare questo partito, non ha potuto che riempirci di gioia.
Un sorriso a 32 denti, non per avere conquistato una poltrona in termini di corrente. Noi, si sa, non siamo una corrente. Noi siamo quelli che entriamo dalla porta senza chiedere nemmeno permesso. Noi siamo quelli che assomigliano a noi, tanto è vero che, per noi, gente come Sarubbi, come la Serracchiani, come Paolo Masini (e potrei davvero andare avanti parecchio) che stava nelle mozioni di Franceschini e Bersani, è gente come noi e ci batteremmo in ogni sede possibile per promuovere la loro politica.
Un sorriso, che poi, stamane, mi si è comunque ricomposto in una smorfia meno ebete.
Eh, già. E’ chiaro che la presidenza di questo partito si fonda su un triangolo al cui vertice c’è Rosy Bindi, considerata popolare, ma laica ( e io avrei molto da dire su quest’ultimo aggettivo) e alle cui basi ci sono Marina Sereni, quella che disse, al tempo dei DICO che i Dico non erano affatto una priorità (una di quelle frasi abiette che in questi anni ha contrapposto la questione omosessuale alle altre, creando il mostro LGBT) e Ivan Scalfarotto. Si sa che il triangolo è una figura rigida. Una figura indeformabile. In questa vicepresidenza ci sono, ancora, tutte le nostre difficoltà che in tutta evidenza Bersani dovrà risolvere in questi anni che ci separano al 2013.
Proprio perché noi non siamo una corrente, non siamo gente in cerca di autore, ma siamo gente in cerca di attori, perché il testo lo abbiamo qui e lo abbiamo scritto noi, oggi siamo divisi in due. Da una parte il lato umano, la felicità per il riconoscimento dato ad Ivan, per essere stato, indubbiamente uno dei quarantenni che ha creduto in questo partito fin dall’inizio, in modo così leale e appartenente, da difenderlo spesso anche contro chi, più in alto, lo umiliava (il partito) nel suo agire politico centrifugo e/o correntizio. Per la sua storia di pioniere delle primarie e per il coraggio con cui il suo corpo, le sue candidature, hanno interpretato i cambiamenti che il popolo del centro-sinistra chiedeva a gran voce per uscire dal secolo scorso. Dall’altra il peso collettivo di una responsabilità di essere nell’Olimpo e sentirsi dire, un giorno: c’eravate anche voi. Nel bene, ma soprattutto nel male.
So (lo immagino perché l’ho sentito solo per due secondi) che Ivan sente la stessa separazione in questo momento. Da una parte la soddisfazione personale. Dall’altra il peso del compito e di saperlo interpretare al meglio e come sempre al servizio della causa.
E noi, non facciamo sconti. Nemmeno a noi stessi. E continuiamo inesorabili ad essere quelli che aspettavamo.
p.s. Per quanto riguarda Bersani non giudicherò mai i suoi discorsi. Giudicherò solo i fatti e solo quelli.

Ipocriti! Voi siete già una corrente.
Perché non volete dirlo, che male c’è?
Da: Agostino su 7 Novembre 2009
alle 2:51 pm
Semplicemente perché non è così e se non lo capisci non so che farti! Basta giudicare il lavoro di questi anni…
Da: cristiana alicata su 7 Novembre 2009
alle 3:16 pm
Puo’ piacere o non piacere il termine, ma un gruppo di persone che si coordina per cambiare la linea politica di un partito dal suo interno e che arriva a presentare un suo candidato alla carica di segretario (cose che avete fatto “voi” negli ultimi anni) e’ una corrente.
Il fatto cha Scalfarotto sia stato nominato vicepreseidente del partito, poi, e’ un ulteriore riconoscimento che questa corrente ragiona esattamente come le altre…
E non dimenticatevi di avvisare Civati che della spartizione fate parte anche “voi”!
Da: homoeuropeus su 7 Novembre 2009
alle 4:13 pm
il piddì è destinato all’opposizione per i prossimi 20 anni, che ci frega quindi se scalfa – rotto farà il vice presidente del partito del nulla insieme a marina sereni e rosy bindi pensate che trio…l’intervento di bersani segretario è tutto fondato sulla socialdemocrazia con spruzzetti liberal. Non hanno capito ancora che il socialismo in italia è perdente da sempre sin dai tempi di craxi che se vivacchiava lo si doveva alla voracità di quella classe dirigente ivi compresa la democrazia cristiana e il PCI una ammucchiata di predoni che hanno ridotto questo paese terra di bande… la mafia è da tempo è presente nelle istituzioni.
Il Pidì quindi non è in cambiamento ne l’alternativa è solo un azienda che fa di tutto per conservare i suoi privilegi.
Da: amerigorutigliano su 7 Novembre 2009
alle 4:26 pm
A me sa tanto di specchietto per le allodole…
Da: elfobruno su 8 Novembre 2009
alle 1:47 am
Conoscendoti un pò, Cristiana, il tuo discorso non fa una grinza.
Un pò come la differenza tra i sogni e la realtà.
Anche perchè i sogni difficilmente sono raggrinziti.
Sai come si dice quando accade un fatto che si reputa un evento: oggi non è il giorno delle polemiche ma quello dell’unità.
Ecco, fermiamoci all’evento e facciamo gli auguri al nuovo asset del pd con dentro Ivan come rappresentante di una certa corrente (chiamala come ti pare e ribellati quanto ti pare, questo è).
Poi, quando si passerà alla realtà, parleremo del resto.
Valutandolo.
Da: Paolo Briziobello su 8 Novembre 2009
alle 5:04 pm
no comment…
Da: Fabio su 8 Novembre 2009
alle 6:23 pm
giustamente severi i commenti a tanta stanca retorica, mi associo agli auguri di rito. Speriamo che la vostra corrente- non corrente renda il PD qualcosa di votabile. Sennò pazienza, a questo punto è meglio Fini.
Da: Lorenzo su 8 Novembre 2009
alle 11:34 pm
A me, senza offesa, non sembra niente di più che un modo per “comprarvi”…come quando si distribuiscono le presidenze di Camera e Senato agli alleati….avrei, quindi, sperato che Scalfarotto dicesse di no….vi avrebbe mantenuti più liberi, perchè quando si iniziano ad assegnare poltrone la libertà va a farsi benedire.
Mi farebbe però veramente piacere che tu mi spiegassi come accetterete – e soprattutto come lo farà Scalfarotto in qualità di Vice Presidente – la preannunciata alleanza con l’Udc perchè io da te sul punto non ho ancora letto nulla.
Da: Isabella Toppetta su 9 Novembre 2009
alle 10:30 am
che tristezza che fate…e non è la prima volta!!!
Da: simone su 9 Novembre 2009
alle 11:08 am
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=O2CYG
Da: giulia su 9 Novembre 2009
alle 11:39 am
quanto cinismo in questi commenti (non nel post). E intanto chi coltiva la speranza dei sogni butta giù i muri e, magari, regala al suo paese la più grande riforma sanitaria di sempre.
E’ giusto stare con i piedi piantati per terra, ma non bisogna tenerli ancorati alla stessa mattonella.
Le difficoltà sono molte, ma non si può che aver fiducia in Ivan e negli altri.
Da: marco su 9 Novembre 2009
alle 6:00 pm
semplicemente è giusto coltivare sogni, lasciando i piedi a camminare per terra.
Io non ho grande fiducia del Pd, purtroppo, ma so che è in moto un cambiamento, ed i cambiamenti possono essere fautori di eventi epocali, come di piccolezze senza senso.
Io dalla mia, ho proposto di mettere al centro dell’attenzione le pari opportunità, il “discorso donna”.
Vogliamo da Bersani qualcosa di più che parole.
http://riciardengo.blogspot.com/2009/11/voglio-disberlusconizzarmi.html
Da: Riciard su 9 Novembre 2009
alle 10:04 pm
Cmqe Cristiana, per quello che ho letto, Ivan è stato nominato vice-presidente dell’Assemblea nazionale del PD, non vice-presidente del PD. Sono due cose diverse, la seconda molto più politicamente rilevante della prima.
Da: anellidifum0 su 10 Novembre 2009
alle 9:10 am
Il vice-presidente dell’assemblea nazionale è vice-presidente del PD. Leggiti la sua intervista di ieri sul sud bellissima
Da: cristiana alicata su 10 Novembre 2009
alle 9:28 am
Mi sbaglierò, ma le cariche che contano sono, dopo il Segretario, quelle di vice segretario e del presidente del partito. Il vice presidente dell’Assemblea non ha un potere di intermediazione col Segretario. Faccio un esempio: se Bersani decide di candidare Binetti, non è che il vice presidente dell’Assemblea può opporsi, mentre Presidente e vice segretario sì.
Da: anellidifum0 su 10 Novembre 2009
alle 9:51 am
Ora farò la solita figura del dalemiano…ma a mio avviso per come stanno le cose nel PD, l’unica possibilità di cambiarlo presupporrebbe proprio la capacità di saper costruirsi come corrente.
Fatta questa premessa, mi pare che i Vice si sprechino…ci sono troppi vice per troppe poche funzioni.
Suppongo che faranno o non faranno in base alle deleghe ricevute dagli organi statutari, suppongo.
Quindi sarà la Bindi a decidere se e cosa far fare a Scalfarotto, o no?
Da: Leonardo su 10 Novembre 2009
alle 11:16 am
Io condivido quello che dice Adf e cioé che le cariche “più operative” sono altre. Però rimango convinto che la nomina di Ivan sia una bella novità, perché offre visibilità alle ragioni che si stanno portando avanti.
Le cariche operative è giusto che a gestirle siano coloro che hanno vinto. A loro l’onere e la responsabilità di dirigere la macchina politica. Quella ce l’ha Bersani e chi l’appoggiato. E (almeno per me) è giusto così. speriamo solo che la gestiscano al meglio. Per ora, la china che si sta prendendo, non è delle migliori, ma vediamo…
Da: marco su 10 Novembre 2009
alle 1:25 pm
eheh, davvero sarà divertente allora vedere la “reazione” del VICEPRESIDENTE (mej cojoni!) dopo l’alleanza con l’UDC di Casini e Volontè.
Si dimetterà?
http://www.queerblog.it/post/6495/nel-pd-spazio-ai-gay-ma-non-ai-loro-diritti#continua
Da: simone su 10 Novembre 2009
alle 2:10 pm
…..e non credo che si dimetterà neanche per questo:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=174795896266&id=101748583911&ref=mf
Da: Isabella Toppetta su 10 Novembre 2009
alle 6:33 pm
Cristiana, leggi questo: http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-11-11/03.spm
Da: anellidifum0 su 11 Novembre 2009
alle 7:28 pm
sarebbe interessante avere i nomi e i cognomi di quelli cui ha scritto….
Da: cristiana alicata su 11 Novembre 2009
alle 11:14 pm
cristiana, credo possa interessarti per vari motivi…
http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20091112_aggressione_festa_isf.html
magari, na chiacchieratina con iannone io la farei…
Da: lassie su 12 Novembre 2009
alle 4:55 pm
Bersani dixit
“Sui temi etici di frontierà il Pd non deve avere meccanismi che limitino la libertà di coscienza, mentre dei meccanismi che arginino il dissenso interno devono riguardare le scelte concrete.
Se gli aspetti di confronto non verranno messi in equilibrio con meccanismi coesivi, noi rischiamo fenomeni di anarchismo e di feudalizzazione. Per questo occorrerà meglio bilanciare l’ampia dialettica, l’assoluta libertà di pensiero, con l’esigenza di preservare l’autorevolezza e l’univocità delle posizioni del partito.
Ma questo non riguarderà i temi etici di frontiera, che possono interpellare la coscienza in modo insuperabile.”
Sarebbe utile sapere quali saranno, per il PD, i temi etici di frontiera, e quale sarà la posizione dei PD sui temi etici NON di frontiera …
o no?
Da: Nino su 13 Novembre 2009
alle 9:12 am