I Maro’ e il Colosseo illuminato.

14 marzo 2012 § 3 commenti

Alemanno avrebbe illuminato il Colosseo anche per dei volontari di Emergency o questo trattamento patriottico spetta solo alle divise militari?

Con tutto il rispetto della giustizia internazionale marittima e partendo dal presupposto che la ragione non e’ italiana in quanto tale, ma e’ giustizia solo e soltanto se lo e’.

Giuro che io e Scalfari stanotte non abbiamo dormito insieme.

14 marzo 2012 § 7 commenti

Pero’ ce ne siamo usciti con un pensiero molto simile. Io partendo dall’IDV e lui da SeL ed entrambi fedeli alla vocazione maggioritaria inclusiva che lui definisce cappuccino.

Se l’IDV non esiste.

14 marzo 2012 § 6 commenti

(Aggiornamento del 29 marzo: riporto un link interessante sulla provenienza di chi compone l’IDV)

Sembrerebbe strano fare le pulci ad un altro partito dal pulpito del PD e mi rendo conto che queste mie osservazioni potrebbero sembrare inopportune. A mia discolpa si consideri la mia vocazione maggioritaria inclusiva – nel senso del desiderio di un grande partito che elabori faticosamente ciò che accadrebbe in una grosse koalition all’italiana. Non per intenderci, una vocazione maggioritaria che lasci fuori qualcuno. Mi si perdoni se considero IDV e SeL come altre due correnti da aggiungere al mio partito, solo più libere, questo mi capita perché dentro il PD ci sono delle componenti politicamente simili a SeL ed IDV e, non avendo il senso dei confini del marchio, ma il desiderio di governo, non riesco a mantenermi dentro i confini delle sigle. Non mi riesce proprio.

Gay, se l’Europa non ci aspetta.

14 marzo 2012 § 2 commenti

Il punto 7 della risoluzione sulla «Parità dei diritti fra uomo e donna», «si rammarica dell’adozione da parte di alcuni stati di definizioni restrittive di “famiglia” con lo scopo di negare la tutela giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai loro figli».

342 eurodeputati hanno votato contro lo stralcio di quella frase. 322 hanno votato sì.

Non che siano numeri che mi fanno essere ottimista. Basta una svolta a destra di un solo Paese per farci tornare indietro, uno scenario che non voglio nemmeno evocare.

Piuttosto rilevo le dichiarazioni di due esponenti del PD.

Silvia Costa, che si è astenuta e che in sostanza ribadisce le posizioni espresse da Bindi e Bersani: «l’unione fra persone dello stesso non può essere equiparata a una famiglia, ma si possono riconoscere dei diritti legato alla convivenza».

E quelle di Debora Serracchiani: «Il Parlamento sa guardare lontano, delineando una definizione di famiglia che prospetta il futuro e che ritrae molte situazioni esistenti».

Tanta strada da fare. Molta. Qui si parla di famiglie –  lo dico alla Costa – e si parla di presente, non di futuro, questo lievissimo appunto lo sollevo a Debora che si è sempre dichiarata a favore dei matrimoni gay e vorrei che non fosse troppo indirizzata a mediare le proprie posizioni su quelle ancora confuse del PD. Anzi, abbiamo bisogno che la nuova generazione del PD dica chiaramente la parola matrimoni.

Amaramente, è l’unico modo per raggiungere la mediazione. Alla quale si è subito rassegnato anche Nichi Vendola: “il matrimonio gay non è nel programma del centro sinistra, le unioni civili sì.”

Insomma, siamo ancora  e di già carne da macello prima ancora di iniziare a discutere.

Sui funerali di Placido Rizzotto.

14 marzo 2012 § 1 commento

Vedo che alcuni politici passano le giornate a raccogliere adesioni perché Placido Rizzotto – sindacalista ucciso dalla Mafia i cui resti sono stati recentemente ritrovati dopo anni – abbia funerali di Stato.

Io penso che le parole sui morti sono facili. Impegnatevi sui vivi, spendete meno parole e praticate più fatti, perché non ci siano altri morti.

E continuo ad essere stufa di queste comode commemorazioni.

La selezione dei candidati su Marte.

14 marzo 2012 § 5 commenti

No, è il Labour Party, nel Regno Unito. Ed è un metodo che “sarà anche burocratico e farraginoso, ma garantisce a tutti uguali condizioni di competere lealmente e, come la mia personale esperienza dimostra, la possibilità di vincere sulla base del consenso vero che ci si è saputi costruire all’interno del partito.”

Bello no?

p.s.[...] anche perché il sistema elettorale (collegi uninominali col maggioritario secco: vince chi prende un voto più degli altri, per capirsi) crea una simbiosi fortissima tra il candidato e il partito che lo propone [...] 

Insomma un partito solido, non un partito solidamente in mano ai capibastone. Sigh.

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per mercoledì, marzo 14th, 2012 su NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 9.109 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: