NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

Archivio per il giorno “maggio 20, 2012”

Un paese che non ricorda è un paese che non perdona e non cambia mai.

Una riflessione notturna sulla memoria e sull’assenza di colpa, iniziando dall’amnistia del 1946 per mano di Togliatti, passando per gli anni di piombo.

Brindisi c’entra poco o nulla, anche considerando che forse l’azione di un pazzo, ma mi ha dato motivo di mettere giù le riflessioni che facevo da tempo su quell’amnistia fatta male, malissimo.

Mafia o strategia della tensione, che cambia?

Siamo tutti perplessi davanti ad una mafia che uccide dei giovani, fatto inaudito ed inedito. Non ci sono precedenti. Le altre bombe avevano obiettivi precisi. Oppure non avevano obiettivi umani, ma solo luoghi simbolici, nevralgici per il Paese.

A tutti oggi viene il dubbio, la perplessità, la maledetta domanda: a chi giova?

Ma che sia stata la Mafia forte dei suoi legami con la politica, o pezzi di Stato corrotto che ogni tanto provano con la strategia della tensione a far chiudere tutti noi al calduccio delle nostre case, lontano dal’impegno e al sicuro, il risultato non cambia.

In ogni caso la Mafia è forte perché esiste un pezzo di stato corrotto.

In ogni caso questo Paese ha un cancro e le cose da cambiare sono così evidenti che solo un cieco non le vedrebbe.

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