NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

Mafia o strategia della tensione, che cambia?


Siamo tutti perplessi davanti ad una mafia che uccide dei giovani, fatto inaudito ed inedito. Non ci sono precedenti. Le altre bombe avevano obiettivi precisi. Oppure non avevano obiettivi umani, ma solo luoghi simbolici, nevralgici per il Paese.

A tutti oggi viene il dubbio, la perplessità, la maledetta domanda: a chi giova?

Ma che sia stata la Mafia forte dei suoi legami con la politica, o pezzi di Stato corrotto che ogni tanto provano con la strategia della tensione a far chiudere tutti noi al calduccio delle nostre case, lontano dal’impegno e al sicuro, il risultato non cambia.

In ogni caso la Mafia è forte perché esiste un pezzo di stato corrotto.

In ogni caso questo Paese ha un cancro e le cose da cambiare sono così evidenti che solo un cieco non le vedrebbe.

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4 pensieri su “Mafia o strategia della tensione, che cambia?

  1. marco bruggiotti il scrive:

    ripeto che il problema è che è stato “semplicemente” il gesto di un FOLLE, senza alcuna matrice collegabile alla mafia o a strategie della tensione ormai relegate nel cassetto dei ricordi insieme alla guerra fredda.
    E’ stato uno (forse un paio) di folli che avevano motivi di risentimento personali nei confronti di quell’istituto.
    E, torno a dire, questa è la cosa più preoccupante.

  2. preoccupante sì. ma non sappiamo ancora come sono andate le cose esattamente.

    Anche Pinelli si suicidò, no?

  3. marco bruggiotti il scrive:

    dai su…non scomodiamo Pinelli…
    vabbè, condivido il fatto che ancora non si sappia come siano andate le cose.
    aspettiamo di vedere come evolvono i fatti.

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