Non e’ un obbligo denunciare i pedofili.
Per i vescovi e lo dice la Cei nelle sue linee guida.
(Ma non dovrebbe essere un obbligo morale di ogni cittadino? O forse a qualcuno sfugge il concetto di pedofilo)
Per i vescovi e lo dice la Cei nelle sue linee guida.
(Ma non dovrebbe essere un obbligo morale di ogni cittadino? O forse a qualcuno sfugge il concetto di pedofilo)
Quando non dormo scrivo libri. Ho pubblicato "Quattro", Il Dito e La Luna, Milano 2006 e "Verrai a trovarmi d'inverno", Hacca Edizioni, 2011. In "Principesse Azzurre da Guardare", Mondadori, 2007, collana di racconti curata da Delia Vaccarello, c'è un mio racconto.
Classe 1976, ingegnere, lavoro come responsabile commerciale in una delle più grandi aziende italiane. Sono iscritta al PD dalla sua fondazione. Credo che solo un PD migliore di quello che è adesso possa contribuire ad un centro sinistra migliore ed, infine, ad un Paese migliore. Per cui resisto.
Per scrivermi

Porcaccia della miseria stramaledetta…e mi taccio…sennò…!
La cosa non mi stupisce. Mi schifa, ovvio, ma non mi stupisce minimamente. Vogliamo tenerci questa anomalia chiamata Vaticano che è uno stato ma non è uno stato, con i preti che sono cittadini ma non sono prioprio cittadini come gli altri, con la religione che non è di stato però sì insomma… E questi ne sono i simpatici effetti collaterali.
E non tiratemi fuori i buoni francescani e i poveri missionari in Africa per favore. Che già altri, anche nei commenti a questo blog hanno descritto meglio di come potrei far io quanto i “poveri pretini in buona fede” siano la foglia di fico che fa fiorire rigogliosa le peggiori metastasi clericali.
Avevo già letto di questo fatto, e la considero una cosa veramente vergognosa. Questa è la Chiesa Cattolica.