La colpa è comunque nostra.
Che resti ai posteri, riflessione notturna.
Se i partiti non sono permeabili la colpa è nostra. Se i partiti non sono contendibili la colpa è nostra. Se i partiti sono ammuffiti la colpa è nostra. Se restiamo a guardare la colpa è nostra.
Grillo – di cui non ho alcuna stima, come è noto – riempie la voragine che noi abbiamo scavato.
L’abbiamo scavata, cacciando le persone. Non usando il merito. Truccando i congressi perché: ” mejo pochi, ma boni”.
Forse potremmo cominciare a pensare che potremmo anche essere alternativi a Grillo e al resto. La butto lì, così.
La terza via.



Cristià fidati preparatevi a trattare.
Per quanto taroccati i sondaggi, perché lo sono, ormai si sono arresi all’evidenza. L’Ipsos parla del Mov5 potenzialmente come il secondo partito alle politiche.
Di chi parli quando dici “noi”? Noi giovani del PD? Noi del PD tutto (oscillazione ponderata tra d’alema e veltroni)? Noi idealisti mariniani del PD nel PD? Noi mariniani del PD lontano dal PD?
Parla chiaro. Chiara lista dei defenestrati senza cerchiobottismo. Lo dico così, per non far morire d’ambiguità piddina l’ultima intenzione.
Condivido un articolo che ho scritto qualche tempo fa come contributo a questo mea culpa,
http://cosechedimentico.blogspot.it/2010/07/memento-quasi-una-confessione.html
Sottolineo però che il mea culpa dei giovani non deve coprire le responsabilità degli ex giovani che ancora ci deliziano con le loro acutissime analisi e dei quali si attende con ansia il ritiro.
Come mai nessuna stima per Grillo??