NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

“Play me, I’m yours”


Dice Marco che sta a Londra:  ”La città di Londra ha sparso per tutta la città dei pianoforti.  Per tutti. E la gente si ferma, si incontra, si conosce, vive le piazze e la città. E i musicisti del conservatorio si divertono allietando i passanti.

For free.

Roma è a 2000 miglia, ma la distanza in termini di evoluzione della città e del suo tessuto sociale si può misurare in anni luce.

E Alemanno per 4 anni è stato solo a guardare reprimendo da buon “poliziotto”.

Non ho da aggiungere altro alle parole dell’amico Marco.

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2 pensieri su ““Play me, I’m yours”

  1. riccardodm il scrive:

    Li abbiamo avuti anche noi a Ginevra!

  2. dovevi dirmelo. siete guariti dalla febbre?

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