Quando non dormo scrivo libri. Ho pubblicato "Quattro", Il Dito e La Luna, Milano 2006 e "Verrai a trovarmi d'inverno", Hacca Edizioni, 2011. In "Principesse Azzurre da Guardare", Mondadori, 2007, collana di racconti curata da Delia Vaccarello, c'è un mio racconto.
Classe 1976, ingegnere, lavoro come responsabile commerciale in una delle più grandi aziende italiane. Sono iscritta al PD dalla sua fondazione. Credo che solo un PD migliore di quello che è adesso possa contribuire ad un centro sinistra migliore ed, infine, ad un Paese migliore. Per cui resisto.
Per scrivermi

Io posso anche leggerlo. Ma tu mi spieghi cosa dice di così interessante e innovativo da doverlo citare e invitare alla lettura?
Che non bisogna “demonizzare” Berlusconi, che è stato uno “straordinario uomo da campagna elettorale”? ‘Azz, che parole forti e originali!
Oppure ti piace quando dice che la sinistra ha sbagliato tutto e usa altri tuoi cavalli di battaglia come “la vostra generazione”?
Se questa è “l’alternativa” alla Bindi proUDC, vi vedo messi peggio di come immaginassi.
ha ragione il topo. la sinistra non è stata credibile proprio perchè non ha mai fatto, in realtà, un’opposizione vera a berlusconi. non ha mai affrontato il tema del conflitto di interessi, che da solo basta a rendere inconcepibile nel resto d’europa un’esperienza come quella del berlusconismo in italia. non ha mai posto in modo serio il tema della legalità, forse anche perchè non immune da spinosissime questioni, giudiziarie e morali, al suo interno (penati, lusi, ma anche l’insofferenza di napolitano verso una magistratura che fa solo il suo lavoro). infine, dal punto di vista culturale, ha sempre avuto reazioni tiepide, anche qui spesso di fastidio nei confronti di chi, dalla società civile, dal mondo della cultura e delle associazioni, esprimeva in modo forte il suo dissenso e, oso dire, il suo schifo. lo sbaglio di renzi, uno fra i tanti, è quello di considerare normale una avversario che normale non è; un avversario normale, per una sinistra normale in un paese normale, sarebbe uno come monti. in italia invece monti diventa un cavallo della sinistra, e berlusconi uno che in fondo “se le cose vanno male non è tutta colpa sua”. ma sì, facciamoci del male, evviva i righeira e giorgio gori!!!!!!!!!