NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

Archivio per il giorno “agosto 4, 2012”

L’eta’ di mezzo.

Dormo sotto un albero. Ascolto le stoppie scrocchiare al sole, vedo le storie dei cani da caccia dalla salute della loro coda e dalla paura degli occhi che vi ha lasciato il cinghiale. Lascio andare la giovinezza e cerco di capire come usare il tempo di mezzo. Riposo.

Milano vista da un romano

Un Walter Tocci in grande forma ci racconta Milano, vista da Roma e riporta la riflessione urbana dove l’avevamo lasciata prima dell’arrivo dei barbari.

Si confrontano due modelli: la relazione regione-mondo e il potere città-Stato. La rete e l’obelisco ne costituiscono i simboli e lasciano tracce peculiari nelle rispettive immagini urbane. Non a caso il monumento di Milano è la fabbrica del Duomo come frutto di una comunità operosa. Mentre Roma, solo nell’unica riforma urbanistica della sua storia è stata pensata come una rete, ma delimitando i grandi assi sistini con l’obelisco per indicare ai pellegrini la direzione del cammino e l’innalzamento del potere.

Noi crediamo.

Noi crediamo che l’obiettivo del centrosinistra debba essere vincere per cambiare davvero l’Italia: rendendola un Paese all’avanguardia nel mondo per i diritti civili e sociali, per legalità ed equità, per qualità di welfare e ambiente, per accesso a Internet.

Noi crediamo che il rocambolesco balletto inscenato nelle ultime settimane dai leader dei partiti del centrosinistra attorno alle alleanze sia offensivo nei confronti di milioni di cittadini e di elettori.

Noi crediamo che il centrosinistra possa e debba proporre agli italiani una prospettiva ideale e concreta che non rimanga paralizzata per tutta una legislatura dal mercanteggiamento triste con chi in anni recenti e meno recenti ha rappresentato una delle componenti che ci è più lontana culturalmente, politicamente ed eticamente, e che soprattutto è stata complice di Berlusconi nel portare l’Italia in questa crisi.

Noi crediamo che non sia una questione di ‘veti’ ideologici ma al contrario di pragmatica consapevolezza che una coalizione innaturale non porterà mai ad alcun reale risultato politico, né potrà mai dare all’Italia quella frustata di civiltà e di giustizia di cui ha fortemente bisogno.

Noi crediamo che sia necessario puntare non a una coalizione da sopportare, ma a un progetto da supportare. Non a una mediazione prima ancora di incominciare, ma a una grande sfida da raccogliere. Non crediamo a scelte che provengono da lontano, ma a quelle che lontano ci possono portare.

Questo testo è stato scritto da Giuseppe Civati, Sara De Santis, Piero Filotico, Alessandro Gilioli, Patrizia Grandicelli, Ernesto Ruffini e Guido Scorza, ma appartiene a tutti coloro che vorranno condividerlo.

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