NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

Il Sulcis e lo spread


” Il Sulcis è una terra poverissima, dimenticata da Dio e dalla politica. Il Sulcis è una terra cava sotto, svuotata di ogni ricchezza, e quello che ne rimane oggi è solo la buccia. Eppure, nonostante tutto, qualcosa di buono resiste da queste parti.” Michele Azzu su L’Espresso.

Ed è dimenticata da 40 anni. Basta andare a studiare. 

Invece in Germania le miniere vengono chiuse con commozione e nel frattempo si è trovata una soluzione.

“Succede così che alla cerimonia di addio si presentano in oltre 10 mila. Ex minatori in pensione come Georgi Friedhelm, che è arrivato apposta da Aquisgrana e se ne va in giro con la sua tradizionale giacca nera da minatore perché, spiega, «l’orgoglio del minatore resta anche quando le torri di estrazione scompaiono»; lavoratori ancora in attività, come Faruk Özdemir, che ha 43 anni, si è trasferito in Germania dalla Turchia che ne aveva 14 e da quattro anni segue da vicino il piano di «trasloco» dei suoi colleghi di Ensdorf.”

Questo è spread. Questo.

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