945 euro.
E’ il salario medio di un precario italiano. Pur essendo numerosi anche gli adulti, ovviamente il dato coinvolge per lo più le nuove generazioni. Insomma in tempo di crisi il potere d’acquisto di chi dovrebbe costruire è basso e si regge sull’aiuto della generazione precedente. Cosa che noi non potremo fare per i nostri figli.



proposta che non so se sia di sinistra o solo di senso comune: quante sono le tipologie contrattuali non stabili oggi in italia? più di quaranta, come dicono alcuni? forse di più? senza star lì a indagare chi le ha introdotte, e le colpe che ha il centrosinistra su questo (legge treu, lavoro interinale, dice niente? e treu è un “massimalista”, o un “riformista”?), e senza star lì a ricordare per lì’ennesima volta quanto sia ridicolo accusare, che ne so, la fiom, se in italia c’è il precariato (lo fanno in molti, nel pd: ichino, morando, ceccanti; e molti oggi stanno con renzi), una cosa si potrebbe fare; una bella sforbiciata, tagliare con l’accetta questa miriade di forme contrattuali, lasciarne quattro o cinque, rendendo il sistema più gestibile, più controllabile, più facilmente localizzabili e reprimibili gli abusi. semplice no? (era stato proposto fra gli altri anche dalla fiom…)