Dall’abolizione delle regioni alla dittatura.
Per Feltri si risolve il problema degli sprechi in regione diminuendo le regioni, cioe’ – dice – diminuendo il numero dei ladri potenziali.
Estremizzando, facciamo una dittatura no? Cosi’ abbiamo un solo ladro potenziale.



non so cosa pensi feltri, ma ridurre il numero delle regioni è cosa buona e giusta. Sempre che resti qualcosa del Titolo V…
La fondazione Agnelli ha presentato tempo fa uno studio che stimava in 10-12 il numero ideale
Ridurre il numero delle Regioni è cosa saggia. Immagino 7 macro-regioni (Nord Ovest, Nord Est, Tirrenia, Adriatica, Grande Lucania, Isole Sicilia e Sardegna) che abbiano poteri su tutto tranne la lingua, la polizia, l’esercito, la politica estera, il codice della strada, la moneta, l’istruzione, la magistratura. In assemblee regionali elettive a doppio turno, con camera unica per 75 consiglieri regionali. Sopra di loro, un Parlamento nazionale, unicamerale, con 300 seggi. Il governo con un numero di ministri fissato dalla legge: fra 12 e 15. Non servirebbe nemmeno il Senato delle Regioni: le macroregioni sarebbero in grado di rapportarsi al Parlamento ciascuna per sé. Ne avrebbe sufficientemente forza politica.
ça va sans dire, abolizione di tutte le province, e poteri trasferiti alle macro-regioni.
Feltri la sa lunga.
Qua si fanno i conti con: tradizione, cultura e istinto.
E se l’istinto è per tutti lo stesso (tutti ladri quando nessuno guarda), la nostra tradizione e la nostra cultura ci inchiodano ad un inevitabile rafforzativo.
Gente onesta e politica è un binomio risibile. A quanto pare il qualunquismo in Italia è una scelta obbligata. “Non sono tutti uguali, non tutti rubano” dice il candidato in odor di nomina. A conti fatti è vero, c’è chi ruba da una parte e chi dall’altra parte guarda rubare. Il realismo furbetto di Feltri serve a limitare i danni e certe intemerate che si sgonfiano al primo Penati che passa.
Lo scempio attuale e’ il grande risultato della riforma del titolo V voluta da Prodi & Co (leggi i padri del PD) per cercare di ingraziarsi la Lega o rubarle i voti a seconda di come andava la partita’:tante Grazie! Fosse per me io abolirei tutte le Regioni e tutti i Comuni (tranne quelli montani) e lascerei solo le Province (le uniche che hanno un qualche fondamento storico e un dimensione per cui i cittadini possono sperare di controllare) con una ampia ma bene delimitata potesta’ amministrativa. Il federalismo e’ per gente seria e costa moltissimo in termini di organizzazione politica e giuridica (basta vedere il lavoro della Corte costuzionale che e’ sommersa di ricorsi per conflitto di attribuzioni…) l’Italia non ha dimostrato di poterselo permettere anche se nella forma annaquata e sconclusionata invetata dal prode Prodi.
La Lombardia ha 10 milioni di abitanti. Se le regioni devono essere solo 7 si dovrebbe, logicamente, dividere in 2.
Questo per dire che ci sono regioni e regioni, malgoverno delle stesse a parte.
CARA CRISTIANA, SE DOVESSIMO FARE UN ESEMPIO DEL MODO DI RISOLVERE I PROBLEMI DELLA DESTRA, QUESTO SAREBBE PROPRIO EMBLEMATICO :LA SOLUZIONE A PORTATA DI MANO, ALLA PORTATA DELLA COMPRENSIONE DI TUTTI, ALTRO CHE POLITICHESE!!: CIAO GIUSEPPE UDINE