La finta fine di questo ventennio.
Per superare questi 20 anni non basterà cambiare la classe dirigente o non avere Berlusconi (o D’Alema) candidato.
Serve scardinare un sistema di potere tra politica e potere che ha investito ogni settore della vita sociale.
Il ricambio necessario è molto più profondo e culturale di due o tre nomi in meno. Sono i legami che hanno intessuto con banche, sindacati, associazioni, imprese che hanno sfiancato il Paese e reso impossibile una dialettica vera tra la politica e il Paese.



Sì d’accordo, ma sto famoso paese da chi è formato? Il cambiamento culturale necessita di un esame di coscienza collettivo e individuale. L’elenco politica, banche, sindacati, imprese, associazioni è così ampio, del resto, che ci riguarda tutti. Aggiungerei l’educazione civica e comportamenti conseguenti. Nessuno si senta escluso.
La questione vera è che la Politica è stata distrutta dai partiti, che anzichè luoghi di mediazione e di elaborazione culturale, son diventati solo gestori del potere, autoreferenziali e incapaci di svolgere il loro ruolo istituzionale. Hai ragione; ci vuole una sforzo collettivo immane per smobilitare (cambio verbo,altrimenti…) tutto quell’intreccio che si è costruito in tanti anni e per sostituirlo con la Trasparenza, la Lungimiranza, la voglia di partecipare alla costruzione di un Futuro un po’ più accettabile di questo presente così avvilente!
Tutto questo accanirsi contro banche sindacati ed imprese che hanno intessuto negli anni profondi legami di potere con gli apparati di partito, detto da una sostenitrice di Renzi è un ottimo primo passo verso una diagnosi di schizofrenia.