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Perché io sono profondamente di parte. Ma tanto.
Perché io sono profondamente di parte. Ma tanto.
Manunsepoffà: qui.
Era dai tempi della Juve di Moggi che non mi capitava di assistere ad una partita così (vista in un centro sociale di San Lorenzo durante il silenzio elettorale). Calci pesanti e sagra del cartellino giallo (6 ammoniti contro 1) , un gol regalato in fuorigioco e soprattutto due espulsioni sull’ultimo uomo ridotte a un cartellino giallo. Chi lo avrebbe mai detto due mesi fa? E chi lo avrebbe detto che questa partita sarebbe assomigliata alla riscossa del più debole sul più forte, dello stile sul violare le regole, della mitezza sull’arroganza. Persino quel sarcasmo antipatico di Mourinho contro la faccia seria di Ranieri. Speriamo sia il simbolo della riscossa di tutti i fragili ed i deboli che abbiamo incontrato in queste settimane, di un nuovo inizio. Pulito. Sobrio. Onesto e non per questo perdente. Forza Roma. Forza (Regione) Lazio.
p.s. ovviamente è stato bello anche parlare con i “compagni” del posto, con la loro delusione. Con la voglia di avere di nuovo la politica in mezzo alle strade. Guardavamo i vip in tribuna, dal maxi schermo, e pensavo che lì, su quelle panche di legno di un quartiere simbolo della Liberazione, si stava meglio.
Juventus-Roma 1-2
p.s. la partita dell’infanzia. Non capita tutti i giorni. Ecco.
….con tanto di ovazione da curva sud (mai visto un posto così pieno di romanisti).
Chicche: la prestazione del portiere e i tacchetti di Totti tornati alla grande.
Un capitano così era parecchio che non lo vedevamo.
In sintesi: Roma- Lazio 1-0.
La classe (1976) non è acqua. E lui modestamente…
p.s. solo io posso organizzare una riunione in un Pub dove danno la partita della Roma.
…prima di ripiombare nelle cose serie (manca poco ormai).
Qualcuno farà tacere prima o poi questo arrogante borioso allenatore dell’Inter?
Per dirla alla Totti: coi sordi so’ tutti boni (e manco Adriano te sei tenuto, cojone!).
Mourinho ci hai rotto. Ma proprio assai.