In attesa del prossimo, nel frattempo e a grande richiesta (vostra) Quattro va in ristampa, quindi cominciate ad ordinarlo al vostro libraio di fiducia. Come sapete il limite della piccola editoria è la distribuzione…quindi non demordete e dateci una mano.
I criteri con cui ordinare il libro sono: Quattro di Cristiana Alicata, edizioni il Dito e La Luna, Milano 2006.
Vi ricordo che è ordinabile anche on-line, qui.
Questa la quarta di copertina di Quattro.
“Insomma mia sorella e Martina se ne stavano faccia a faccia a studiarsi negli occhi, affondate nel divano, mia sorella quasi invisibile. Fu la prima volta che mi accorsi di quanto si assomigliavano. Non avevano una sola goccia di sangue uguale nelle vene, ma si erano assorbite così bene che nessuno avrebbe mai potuto dire che non erano madre e figlia”.
Ventunesimo secolo. In un luogo imprecisato a nord di Roma. Campagna. Un gruppo di case di pietra le cui porte sono dipinte con i colori dell’arcobaleno. Una vigna e una antica quercia ferita da un fulmine su cui nessuno ha mai inciso delle iniziali. Francesca e Martina: due donne, una storia d’amore che comincia all’università e sarà la storia di una famiglia. A raccontare è Andrea, il figlio.
Tutto intorno Chiara, sorella di Andrea, che sembra fragile e invece no, una tribù di amici, il mondo curioso e confuso, e poi Elena, figlia di conoscenti, che crescendo scardina improvvisamente un equilibrio che si pensava intoccabile.
La ricerca spontanea di un lessico familiare si trasforma in una favola-romanzo in cui Francesca e Martina scopriranno di essere “solo” due genitore alle prese con le domande buffe di due bambini prima e con le contestazioni violente di due adolescenti dopo.
Ironico, tragico e commovente, Quattro vi sembrerà così naturale che vi aspetterete di incontrare dietro l’angolo Francesca, Martina, Andrea e Chiara. E non è detto che questo non accada.
Il video. Vale la pena farsi due risate. Devo dire che io e Giusti siamo una bella coppia comica (non me ne voglia, visto che non sono del mestiere).
Ospite delle Famiglie Arcobaleno, con visione del documentario di Daniela e Marica.
Festa e pic-nic domenicale. Credo sarà un bel we e finalmente avrò modo di vedere tutti i bimbi arcobaleni, tutti quanti insieme e soprattutto di stare un pò con Daniela e Marica che sono mie vicine di casa e sono riuscita a non andarle mai a trovare in un mese e mezzo che sono qui.
Di essere venuti…e delle vostre facce. E’ la prima volta che mi capita di fare così tante dediche a “coppie”…è evidente che siamo più avanti di quello che crediamo anche noi. Soprattutto lì, a Torino, capitale GLBT di questo Paese…avete un patrimonio. Usatelo anche per noi.
Grazie anche delle amarezze, delle speranze. Delle età diverse, di tutti gli asterischi e di tutti i generi.
Grazie al Maurice (grazie Orso-Donata Prosio per la tua caparbia sabauda dedizione alla causa e alle cose che decidi di fare fino in fondo), Grazie ad ArciGay, grazie a Famiglie Arcobaleno (e signora), grazie alla Libreria Massena per l’ospitalità, grazie a Silvia per le PR e il supporto morale, grazie alla piccola famiglia torinese riunita, a chi è venuto che sta lì lì per partorire, grazie a Giusti e alla sua amarezza che speriamo di spazzare via.
Grazie a chi usarà la propria faccia per se stesso.
…ieri c’era una specie di magia silenziosa che può cambiare il mondo…lasciamola scorrere…usiamola.
Grazie Torino.
Eh, sì. Anche Quattro è politica. Definitivamente. Non lo avevo capito così bene nemmeno io.
Cristiana.
L’unica cosa che volevo era che le associazioni lo facessero insieme. Ci siamo riusciti e il tutto dimostra ancora una volta che Torino è avanti. Ci siamo tutti e sarà una bellissima serata che finirà tarallucci vino. Vi aspetto. La locandina è già la più bella di tutte.
