Quel dolore che una legge non puo’ alleviare, ma che la cultura poteva prevenire.

25 settembre 2016 § 1 Commento

Due genitori e una zia aggrediscono (PICCHIANO) la figlia minorenne e la fidanzata. Si tratta di un atto omofobico, certo, ma se mi permettete (e questo non significa che non ci sia l’urgenza di una legge quindi per favore non fraintendete le mie parole) nessuna pena, nemmeno l’ergastolo, potrebbe mai sanare la ferita che questa famiglia ha inferto su questa ragazza. Nessuna. Se una legge contro l’omofobia consentisse di agire contro queste bestie anche senza la denuncia della figlia (che a quanto pare a tutt’ora non vuole denunciare i propri parenti) nessuna pena potrebbe alleviare il dolore.

Serve un piano culturale continui a raccontare l’uguaglianza perche’ queste famiglie capiscano e accettino la natura dei propri figli. E magari imparino ad amarla.

La legge sulle unioni civili e’ stata un primo passo, ogni citta’ sta festeggiando i primi “sposi”. Ora dobbiamo continuare la battaglia di uguaglianza, riconoscere i nostri figli come figli non a meta’, ma anche ottenere che nelle scuole si parli ovunque e a tappeto di questi temi senza farci fermare da chi sostiene che sia propaganda gay.

L’omosessualita’ non si puo’ propagandare come non si puo’ propagandare l’eterosessualita’. L’unica cosa che va propagandata e’ il rispetto. E forse le scuole dovrebbero davvero ricucire quella distanza tra societa’ e famiglie che anni e anni di “non dobbiamo parlarne a scuola” ha generato.

Cosa avrei fatto per le Olimpiadi 2024.

22 settembre 2016 § 2 commenti

Io sulle Olimpiadi avrei fatto il referendum (come avevano proposto i Radicali) e avrei tentato un progetto sostenibile (senza 1 grammo di cemento) ma ristrutturando strutture sportive esistenti.

Una Olimpiade low profile le cui risorse dovevano essere usate SOLO per riqualificare. Avrei detto (se i cittadini dicevano si’ al progetto) questo e’ il nostro piano. Dove Roma non e’ pronta ci appoggeremo a citta’ limitrofe se serve (vedi Cagliari per la vela). E’ che non pensiamo mai in modo diverso. Le olimpiadi non possono essere solo dei palazzinari, sono la piu’ enorme ed antica tradizione dell’umanita’. E simbolo di pace.

 

Roma: crollano gli asili altro che fertility day

19 settembre 2016 § 4 commenti

Oggi a Roma è crollato il controsoffitto di un asilo (il Freccia Azzurra a Monteverde). Se non ve lo dicono i giornalisti ve lo dico io. 70 bambini sono rimasti fuori fino a data da destinarsi perchè qualche geometra o qualche ingegnere o qualche politico o qualche palazzinaro ha fatto le cose male tanto per inaugurarle e poi chi se ne frega. Il controsoffitto è crollato di notte. Per fortuna non è morto nessuno. In compenso questa mattina c’erano mamme senza nonni con partita iva disperate perché senza asilo rischiano di perdere il posto (che posto non è). Questo non è colpa della Raggi, è colpa della superficialità con cui anni fa sono state fatte le cose. Mi piacerebbe che chi ha colpa andasse in galera. Mi piacerebbe che la Lorenzin aprisse il ministero per ospitare questi 70 bambini (a proposito di fertility day). Mi piacerebbe che il comune avesse un piano di gestione in questi casi (ogni bimbo assegnato ad altra struttura per non mettere in difficoltà i bimbi e le famiglie). Mi piacerebbe. Eh. Mi piacerebbe che Roma fosse una città di cui andare orgogliosi non un colabrodo.

Ieri sera, Rotterdam.

10 settembre 2016 § 1 Commento

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Ieri sera ad una cena in onore del fotografo Peter Lindbergh abbiamo avuto l’onore di conoscere ed ascoltare il sindaco di Rotterdam. Ahmed Aboutaleb e’ sindaco di Rotterdam dal 2009 ed e’ arrivato qui, dal Marocco, quando aveva 15 anni. Nel suo discorso ha elencato il numero di nazionalita’ che abitano la citta’ che amministra e ha detto che ogni tanto si sente come Ban Ki-Moon. E’ stato bello, cosi’ lontano da casa, provare un po’ di orgoglio, ma forse ammirazione, per quello che l’Europa piu’ profonda sa essere quando vuole.

Un piccolo gesto per Amatrice.

2 settembre 2016 § 2 commenti

Con Francesca Moraci che siede con me nel Consiglio Di Amministrazione di ANAS abbiamo deciso di versare il 100% del nostro emolumento di settembre al comune di Amatrice. Un piccolo gesto che si aggiunge alla immensa solidarieta’ che molti dipendenti di Anas stanno dimostrando insieme al resto del Paese. E’ nostro desiderio contribuire ad una sana ricostruzione che e’l’unico modo per onorare quella terra e i suoi morti.

Roma. Torna la luce sul GRA

2 settembre 2016 § Lascia un commento

Non e’ l’annuncio della nuova giunta Raggi, sono proprio le luci sul GRA.

Stiamo re-illuminando il Grande Raccordo Anulare per voi. #Anas

#lucigra: illuminazione ripristinata su metà del Grande Raccordo Anulare di Roma, completamento previsto a fine ottobre

Avanzano i lavori avviati lo scorso aprile: accesi 1.500 punti luce e posati oltre 400 km di cavi elettrici con accorgimenti per evitare i furti e i danneggiamenti che avevano compromesso gli impianti.

Proseguono anche gli interventi di ripristino della pavimentazione stradale. Per i dettagli leggete qui.

Non è questione di fertilità. È questione di Stato.

31 agosto 2016 § 3 commenti

image.jpegSì, sì l’ho vista la campagna per la fertilità del ministero della Sanità. Terrificante. Bisogna ricordare alla parte di questo governo che proviene dal Medioevo che per aumentare le nascite e incentivare le giovani coppie a fare figli non serve nessuna (oltretutto orrenda e ridicola) campagna pubblicitaria. Servono i fatti. Servono più asili nido accessibili. Servono leggi sulla paternità obbligatoria e leggi che consentano ad una donna che lavora di fare figli senza che questo sia un peso per lei o per l’azienda. Deve essere una cosa bella per il Paese, ergo lo Stato deve assumersi i costi e gli oneri. Tutto molto semplice. Non è questione di fertilità è questione di Stato.

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