Possiamo stare uniti per un momento?

22 agosto 2016 § Lascia un commento

Bene che si cominci a discutere di referendum con più umiltà e riportando la questione riforme su un terreno più collettivo. Bene l’invito affettuoso al presidente dell’Anpi a discutere di riforme. Bisognerebbe usare questi due mesi per rappacificare il centro sinistra ritrovare terreno comune. Bisognerebbe anche (e lo dice chi non fa mai mancare,credetemi, le sue durissime critiche) cominciare ad apprezzare di essere cittadini di un paese che valorizza l’Europa dei popoli, che spende soldi per recuperare i corpi dei migranti per darne sepoltura, che non cavalca la pancia razzista anche quando il governo è in difficoltà e che finalmente vede decine di foto di coppie gay che si uniscono. Se questo non è di sinistra. Manca ancora tantissimo secondo me. Detesto ogni forma di bonus, vorrei una riforma complessiva del welfare che determini davvero emancipazione femminile e quindi presenza forte dello stato accanto a chi fa figli a chi ha anziani e malati a chi è in difficoltà. Vorrei che il PD mettesse il matrimonio egualitario nel programma del 2018. Questo paese deve ricominciare a pianificare (il piano energetico, quello industriale, quello turistico) e per pianificare serve stabilità e coesione politica che certo le larghe intese o le alleanze con Alfano non possono dare. Però sono orgogliosa oggi che l’Italia abbia portato Germania e Francia a Ventotene. Possiamo dirlo senza dividerci come ogni tanto accade negli altri paesi, per un momento possiamo essere uniti su questo?

La minigonna e il burkini

19 agosto 2016 § Lascia un commento

Se vietate il burkini quelle donne resteranno a casa. Se vengono al mare potranno compiere un atto di emancipazione, fare il bagno, divertirsi, essere felici. E magari dialogare. E magari lottare. O magari continuare ad usarlo per scelta. Dobbiamo rivedere tutti i criteri di giudizio, farsi più domande, essere meno centrati su noi stessi. Aiutare chi vuole liberarsi. Aiutare chi si sente libero. Sforzo sovrumano di rivedere tutte le nostre categorie di pensiero. Le ragazzine scosciate, le nostre figlie, sono libere secondo voi? O qualcuna lo fa per omologarsi alle coetanee? Una minigonna oggi è omologazione e negli anni settanta era ribellione. Lo stesso indumento, atteggiamento mentale diverso. È la stessa cosa. Accettiamolo e diamo strumenti di comprensione a chi veste e a chi guarda.

Cosa penso della Roma-Latina

15 agosto 2016 § 2 commenti

Siccome se ne ricomincia a parlare voglio ribadire cosa penso e ho detto in tutte le sedi della Roma-Latina.
Penso che non abbia senso nel 2016 investire in un’autostrada per portare più auto a Roma. Se fossi il sindaco di Roma su questo farei le barricate. Ha senso unire su ferro (treno ad alta velocità) il sud pontino potenziando ovviamente il servizio pubblico romano per gestire l’arrivo dei pedoni e deviare il traffico pesante direttamente sulla A1 dalla Pontina in modo che non passi e congestioni il GRA. Se investissimo gli stessi soldi per sistemare la Pontina che in certi tratti versa in stato di abbandono con i new jersey mangiati, in una linea ferroviaria e per potenziare il servizio pubblico della metropoli più grande d’Italia sarebbe più moderno ed anche più coerente con la direzione che sta prendendo il resto d’Europa.

Apologia dei grigi (storia del vero antipotere)

12 agosto 2016 § 1 Commento

Tempi difficili per i grigi. Il mondo sembra essere diventato un campo solo per chi porta la bandiera del nero o del bianco. Insulti coi nemici, idolatria dagli amici. Chi sta nel mezzo osserva. Ha amici da entrambi le parti. Li critica entrambi. Sa che i manager non sono sempre brutti e cattivi e che le fabbriche non sono più quelle degli anni settanta. Era la vecchia narrazione quella, comoda per gli intellettuali, buona per le coscienze radical chic. Ora i temi del lavoro sono altri ma non fanno tendenza, troppo frammentati per farci un titolo. Sa che il potere attira la feccia quella velocissima a muoversi quando il potere si sposterà, sa che quella feccia spintona si fa spazio in prima fila e fa danni. Sa che chi governa a volte sbaglia e vuole dirlo senza passare per Giuda perché sogna un mondo libero dove chi sta da una parte non è un fanatico ma dovrebbe essere un partecipante critico. E quando vuole dire che qualcosa, un qualcosa preciso, non tutto a prescindere, va bene passa per fanatico. Questo mondo (oggi, Italia) riduce in silenzio i grigi questa è la verità, la più grande violenza che molti di noi stanno subendo. Perché è una forma di potere anche stare dall’altra parte di chi governa nello stesso modo fanatico. Solo i grigi non stanno al potere.

Lavori in corso: bello o brutto?

1 agosto 2016 § Lascia un commento

A proposito di Roma e di cambiamenti. In queste notti troverete sul GRA un cantiere che si apre di notte (alle 23) e si chiude ogni mattina all’alba.
Questo per evitare di limitare il traffico durante il giorno e con grandissimo sforzo dei lavoratori Anas che stanno rimettendo l’illuminazione del GRA. In questo momento, durante il Consiglio di Amministrazione di Anas, mi stanno raccontando che all’una di notte di qualche sera fa si era creata un po’ di fila e gli automobilisti insultavano gli operai. Letteralmente.
Ecco, lo so che siamo abituati a pensare che un cantiere aperto rappresenta un’ inefficienza (perche’ magari sta li’ da anni!!!), ma non e’ il caso del cantiere notturno sul GRA che anzi sta risolvendo, finalmente, il tema dell’illuminazione mancante a causa dei furti con una nuova tecnologia antifurto e materiale meno appetibile per i ladri.
In parte e’ stato cosi’: infatti sulla A3 questa estate non li troverete.
E il cantiere sul GRA vive solo di notte, piu’ efficiente di cosi’!
Poi troverete (ove possibile non nelle zone da bollino rosso del traffico estivo) cantieri di manutenzione ovunque. In realta’ e’ una buona notizia perche’ come abbiamo detto piu’ volte in questi mesi, da quando siamo in ANAS, stiamo spendendo piu’ soldi in manutenzione che non in grandi ed inutili opere. #ANAS

…altrimenti la guerra.

29 luglio 2016 § Lascia un commento

Non vado a Messa da una vita ma ho profondo rispetto per la ritualita’ della Messa. Quando posso, quando passo per caso, entro e resto in fondo e la so tutta a memoria, sia la parte dei fedeli che quella del prete.
 
Sarebbe bellissimo se domenica cattolici (o semplicemente cristiani come preferisco dire io in modalita’ apocrifa) e mussulmani si trovassero insieme in un luogo che sia una Chiesa o una Moschea (forse sarebbe piu’ bello ancora se i cattolici e i cristiani andassero in Moschea la settimana dopo per fare vivere la contaminazione a tutti).
 
Anche i laici (i non osservanti come noi, ma figli di quelle due culture e chi puo’ negarlo, sarebbe stupido) dovrebbero partecipare.
 
Non serve mandare alcun messaggio all’ISIS. Il messaggio e’ alle seconde generazioni. Ai figli dei nostri Paesi, tutti. Per dire loro che un’altra Europa e’ possibile, un’altra convivenza e’ possibile.
 
La domanda che oggi deve percorrere i politici e’: come mai la religione riesce a ritrovarsi, a unirsi, a mischiarsi dove magari l’urbanizzazione ha diviso e discriminato?
 
Amsterdam e’ un bell’esercizio per osservare questa separazione (ahime’) e per capire che piu’ generiamo luoghi dove mischiarci, piu’ regaleremo all’Europa la sua nuova identita’ che altrimenti verra’ partorita da una guerra.
 
Vince chi apre la porta, chi ha coraggio, chi si assume rischi. La storia insegna questo. Chi chiude la porta, soccombe miseramente.
 
Ora che vivo il Nord Europa ho l’impressione che il sud dell’Europa sia piu’ abituato a mischiarsi e per questo piu’ immune al dramma dello strappo, della follia, della vendetta. Abbiamo da insegnare su questo, forse magari soltanto per motivi storici e geografici e geopolitici. Ma abbiamo da insegnare.

Salerno-Reggio Calabria: prima estate a 4 corsie.

26 luglio 2016 § Lascia un commento

Questa estate per la prima volta la Salerno-Reggio Calabria sara’ aperta in tutte e 4 le sue corsie di marcia.
 
Ci sono ancora tante cose da fare per renderla ancora migliore e poi come tutte le altre strade avra’ il suo piano di manutenzione ordinaria. La cosa piu’ bella in questi casi non sono le foto delle inaugurazioni (che sono comunque doverose e simboliche), ma le persone che hanno lavorato in questi anni per renderlo possibile. #anas
 
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