Mara Carfagna fa bene.


Ovviamente la Rodotà mi ha già smentito qui. E’ che ieri ero proprio incazzata.

L’intervento della Pollastrini a nostro favore si annulla con quello di Follini. Per il Pd sempre palla al centro. Appunto.

Mara Carfagna fa bene a contrapporre le donne incinte agli omosessuali perché questa è l’eredità politica lasciata dal precedente governo con l’affaire Pacs-Dico-Cus sintetizzato così bene da Cesare Salvi in quei giorni: né accelerare, né insabbiare.
Mara Carfagna fa bene perché dall’ambiente in cui proviene conoscerà omosessuali che si guardano bene dal fare coming out sul luogo di lavoro (lo showbusiness), anche se tutti certamente lo sanno, ma nell’Italia del si fa ma non si dice, siamo tutti più tranquilli.
Mara Carfagna fa bene perché domani Eugenio Scalari e Gianni Riotta, Ezio Mauro e Giulio Anselmi e Paolo Mieli, staranno zitti. Staranno zitti perché la vita di Matteo, il ragazzino torinese che l’anno scorso a torino si è ucciso non conta nulla. Non conta nulla nemmeno il ragazzino cacciato da scuola a Gela perché effeminato. Non conta nulla la lesbica accoltellata qualche giorno fa e nemmeno quella stuprata a Viareggio l’estate scorsa.
Se la Carfagna lo avesse detto della lotta all’ antisemitismo, che era una cosa inutile perché non è che esistono più le camere a gas!, un’autentica orgia di intellettuali ed ex combattenti si sarebbe sollevata
Forse qualche estremista di sinistra scriverà un’amaca e qualche Concita o Maria Laura lancerà un forum radical-chic sull’argomento guardandosi bene dal pronunciarsi. Se ne guarderanno bene perché abbiamo tutti tanti amici gay, ma tutto qui.
Fa bene perché la questione gay è roba da estrema sinistra. Nemmeno progressista, nemmeno socialdemocratica. Guardi il silenzio dei pezzi grossi del PD. Tolto il ministro ombra delle pari opportunità e Paola Concia, non ho sentito grande indignazione, tanto è vero che nemmeno i telegiornali ne hanno parlato
Fa bene perché le associazioni gay e lesbiche e transessuali sono divise e se ne stanno nel fortino della sinistra – ancora increduli siamo! – di essere stati così traditi.
Fa bene perché il partito che si definisce il più progressista del parlamento ha una deputata che sostiene che siamo malati e che siamo stati derubricati dalle malattie solo perché siamo una potentissima lobby. Perchè dentro quel partito uno dei suoi massimi leader ha definito il matrimonio gay un offesa al sentimento religioso, confondendo il matrimonio civile con un istituto religioso. E meno male che ha fatto il 1968, Massimo D’Alema. Ma la vedete questa lobby? Riuscite a vederla nel silenzio dei media e dei grandi direttori e dei grandi intellettuali e dei leader politici?
Fa bene Mara Carfagna. Ma non ha ragione.
Non ha ragione quando ci pensa come altro dalla società perchè noi lesbiche noi gay e noi transessuali siamo prima donne, madri, padri, fratelli, figli prima che essere gay. Noi siamo voi. Non ha ragione a dire che non siamo discriminati perché non conosce il silenzio e i muri che un giovane gay o una giovane lesbica deve affrontare per accettarsi e farsi accettare. Non conosce delitti perché l’ omofobia passa per il suicidio.
Ma nessuna pietà, beninteso, non abbia pietà. Noi non ne abbiamo.
Noi siamo felici perché siamo una grande famiglia e voglio dirlo a tutti quegli omosessuali che oggi, per l’ennesima volta (è risuccesso anche a me) si sono sentiti dannatamente soli.
Noi siamo felici e sfileremo al Pride senza i vostri patrocini, senza bandiere – mi risulta infatti che ancora nessun partito, nemmeno il mio abbia aderito al Gay Pride, cosa che almeno oggi poteva accadere come risposta (ma forse si teme una scissione). Sfileremo e sfilieremo e sfileremo finché anche a noi sarà concessa la festa che c’è stata in California. Perchè semplicemente lo meritiamo.

30 pensieri riguardo “Mara Carfagna fa bene.

  1. Ho iniziato solo ora a leggere PRINCIPESSE AZZURRE DA GUARDARE.
    Ho letto solo la prima storia, e trovo un’estrema sensibilità e delicatezza nel raccontare una semplice storia, che mi ha fatto rimanere senza parole.
    é semplice davvero semplice, ma trasparente, completamente, sembra di percepire ogni emozione, ogni brivido raccontato, e questo mi ha riempito il cuore, mi fa sentire sempre meno sola, e mi emoziona tantissimo.
    Quando arriverò al tuo racconto, ripaserò di qui e ti farò sapere, ma sono sicura che questo libro mi piacera da morire.
    un bacio! notte notte.ale

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  2. Hai ben descritto la situazione;tra l’altro avevo previsto affermazioni di questo tipo(non ci voleva molto) e se queste fossero state precedute da una lettera cortese e ferma da parte nostra forse avrebbe usato termini più rispettosi della sua carica .ora almeno tutta la comunità pensante è unita contro le sue affermazioni ,anche gaylib.riguardo al silenzio dell’establishment progressista ,impaurito per l’impopolarità dei nostri diritti,voglio ricordare quello che ha detto martin luther king riguardo al silenzio degli amici ,che impressiona più di tutte le parole di mara carfagna.comunque non c’è stato solo silenzio :chi si ricorda che lucia annunziata ,nel suo articolo di adesione al family day,disse che avevamo ragione nel merito,ma che se c’era un tale movimento sociale contrario era perché eravamo colpevoli di” estremismo omosessuale”.qualsiasi cosa ciò voglia dire mi sono reso allora conto che vivo in un paese fort.arretrato e che avrei dovuto pagare personalmente per il cambiamento sociale.in questi momenti sono felice di aver votato ps.secondo te cristiana che cosa si può fare personalmente per migliorare la soluzione?

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  3. Quello che mi stupisce di tutta la faccenda (vivo all’estero, grazie al cielo e vista l’aria ci rimarrò a lungo) è che una come la Carfagna sia ministro.
    Dopodiché, tutto il resto viene di conseguenza…

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  4. Hai ragione Cri: Mara Carfagna fa bene a dire quello che dice. Per quello che lei rappresenta (chi rappresenta?) e per quello che è (ma chi te conosce?) le sue affermazioni sono scontatissime, nonché di una noia mortale (anche se certamente non piacevoli). Se al suo posto avesse detto le sue stesse cose, che ne so, una a caso, la Montalcini, allora si mi sarei preoccupato! Finché le dice la Carfagna…

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  5. @alicata
    1) andare al Pride
    2) fare coming out
    3) stare uniti

    solo l’ultimo punto è fattibile
    il coming out non è ovunque possibile e non ci soo leggi che lo tutelano 😦
    il pride: sono 3-4-5 pride sparsi in tutta italia gocce nel mare, non sono realtà in tutta italia e sarebbe bene che lo fossero non tanto per la sfilata ma per le iniziative giustissime correlate
    anche per questo il movimento gltb fatica: guardate le città che hanno partecipato alla giornata mondiale omofobia: POCHISSIME e soprattutto quasi nulla al sud
    uniti sì ma divulgabili 😉

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  6. E’ la prima volta che scrivo sul tuo blog. Sono perfettamente d’accordo con te. L’unico partito che avrebbe dovuto dare una risposta forte e decisa contro quanto detto dalla Carfagna è il PD (visto che è l’unico “di (centro)sinistra” in parlamento). Ma Veltroni si guarda bene dal commentare qualsiasi cosa abbia a che fare con gay e lesbiche, delegando il tutto a voci inascoltate come la Concia o Vittoria Franco.

    In realtà, saranno pure radical-chic, ma le uniche voci che sono sempre “senza se e senza ma” a nostro favore, sono proprio sparute giornaliste/i, in primis facendo i nomi: Maria Laura Rodotà, Conchita De Gregorio, Natalia Aspesi. Io vorrei una di loro come ministro delle pari opportunità. Allora sì che come gay sarei un pochino più felice….

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  7. e’ da ieri che cerco un briciolo di riscontro sulle affermazioni della Carfagna. NIENTE. Ho cercato sul blog di Paola (Concia). Niente. commenti dal partito del progresso, del cambiamento, dello strappo col passato (il PD)… NIENTE. Almeno oggi ho trovato qualcuno che non fa fa finta di niente e commenta. [tra l’altro non sapevo dell’affermazione di D’alema che mi ha shoccato]. Purtroppo sono d’accordo anche con lastrega e dario: non tutti possono fare outing, checche’ la Carfagna ne dica, visto che dipinge un paese a noi gay sconosciuto (integrati? accettati?…ma siamo sicuri che la ministra si trovi in Italia?). E poi e’ vero: viva MariaLaura, che almeno scrive in rubriche lette anche (molto) dai non gay e ha sempre un atteggiamento salutarmente aperto e moderno. per concludere… l’ennesima amarezza. Altro che lobby! qui siamo allo sfilacciamento totale! Siamo tristemente invisibili, tranne per coloro che sono pronti a violentarci verbalmente, fisicamente, socialmente appena c’e’ l’occasione. PS Ottima la tua sull’antisemitismo, qualcuno dovrebbe raccoglierla e farla piu’ pubblica.

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  8. probabilmente le nostre analisi riguardo il PD sono simili; la divergenza è nella sintesi conclusiva.
    non c’è giorno che passa senza che il PD assuma posizioni opposte ai miei auspici: Piva che scende a patti con Alemanno, Veltroni che tace sull’ennesima legge ad personam mascherata come “decreto sicurezza”, pranzi con Berlusconi, accuse alla Spagna da parte di Fassino…personalmente preferisco rivolgere le attenzioni al percorso intrapreso da Vendola.

    Spero di reincontrarti un giorno in qualche piazza…possibilmente dallo stesso lato della barricata 🙂

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  9. Guardo a Vendola con molta speranza, ma deve guidare la sinistra fuori dall’empasse del “fare opposizione”. Allora io sarò a tirare il PD per la giacchetta verso di lui.
    Pensa che il libro che sto scrivendo è un omaggio proprio a Nichi.

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  10. Il PD ammicca, tace, è pro ma anche contro, dice tutto e dice niente. Non vuole perdere il consenso dei cattolici, non vuole irritare il vaticano ma vorrebbe anche il consenso degli omosessuali… Non ne vorrà forse un po’ troppe?

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  11. Finché il PD non cambierà atteggiamento nei confronti della questione lgbt perderà non tanto il voto delle persone coinvolte, quanto il rispetto dell’elettorato in generale. Condivido verbatim la maggior parte dei commenti dell’ultimo numero di Micromega in proposito. Tu che ne pensi, Cristiana?

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  12. Sto commentando la sentenza della Corte Suprema della California . Noto , che 6 su 7 giudici sono repubblicani . Persino gli ultraconservatori che sono intervenuti in giudizio non hanno usato gli argomenti trucidi della nostra destra o dei Teodem : argomenti giuridici , alcuni dignitosi , altri palesemente illogici , ma nemmeno il nostro sinistrorso ”dobbiamo rispettare la sensibilità dei cattolici o c’è ben altro a cui pensare ”. A proposito , la Pollastrini se ne è accorta ?Complimenti vivissimi per iltuo Forum. R

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