Abruzzo.


Molto sinteticamente: ha vinto la PDL.

abruzzo1

Di Pietro ha preso il 15% perchè fa opposizione davvero. Il fatto che l’IDV abbia espresso il candidato è perché qualsiasi candidato del PD sarebbe stato impresentabile. Semplice.

Il PD ha preso il 20% (ma che vergogna!) e il perchè lo sappiamo tutti: perchè Del Turco, perchè stiamo zitti, perchè cosa stiamo facendo? Quasi niente.

La maggior parte della nostra gente non ha votato: perchè si è rotta i coglioni. Perchè siamo impresentabili.

Quante altre batoste dobbiamo prendere prima di cominciare a fare il PD, quindi politica, quindi qualcosa?

30 pensieri riguardo “Abruzzo.

  1. E no! Basta ora, cara Critiana. Parli benissimo spesso, sembri capace di spaccare il mondo e poi che fai? Finisci l’articolo parlando in prima persona plurale, col NOI, quando ti riferisci a questo PD???

    Delle due l’una, a ‘sto punto:
    o sei una masochista
    o sei come loro.

    In ogni caso temo la risposta, stasera non mi va un cazzo di scherzare, soprattutto dopo aver sentito un autorevole esponente del PD dichiarare: “dopotutto siamo il primo partito dell’opposizione in Abruzzo”.

    Roba da vomitare.

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  2. Senti, senza alcuna presunzione, quando ho letto la cosa sul sito di Ivan mi son messo a sorridere, soprattutto per alcune correzioni al codice etico già applicato qui in Italia su cui occorrerebbe riflettere.

    Ad aprile ero candidato capolista indipendente con IDV ed io HO GIA’ SOTTOSCRITTO IL CODICE ETICO FIN DALLE SCORSE ELEZIONI.

    Che ora dentro al PD qualcuno finga di scoprire l’acqua calda proprio no eh….posso solo riconoscere la volontà di un piccolo passo avanti, anche se con 8 mesi di ritardo rispetto ad altri.

    p.s. per la cronaca non sono stato eletto perchè…il PD ha fatto schifo e di IDV non è stato eletto nessuno (elezioni provinciali 2008).

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  3. Anche a me Ivan sembra spesso imbarazzante: del codice etico se ne parla da una vita e ci sveglia adesso facendo pure finta di niente.

    Questo attaccamento al PD sta diventando surreale, è vero che nell’albero genealogico del PD c’è Berlinguer, ma sono 10 anni che ogni giorno che passa è peggio del precedente.

    Ma entrare in blocco nell’IDV? Mi sembrerebbe un terreno più fertile…

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  4. il pd è un bluff ragazzi.

    la componente di sinistra del partito ormai è alle corde. ha dovuto subire una chiusura totale sul tema della laicità; poi anche sulla collocazione europea; e ora subiranno la presa di posizione dei margheritini anche sulle future alleanze (no alla sinistra, no a di pietro…se non sono infangati non vanno bene). daltronde con un partito infarcito di democristiani e di corrotti che cosa ci si può aspettare? l’alleato naturale non può essere che l’udc.

    l’apertura alla riforma-bavaglio della giustizia da parte del pd farà perdere altri voti. lo stesso vale per l’interminabile dibattito interno alla collocazione europea. poi non è nemmeno così improbabile che nel prossimo futuro ci saranno altri arreti tra le fila dei democratici…sopratutto nelle regioni meridionali.

    se a tutto questo uniamo gli scandali e i malumori locali (calabria, napoli, firenze, parco agricolo cementificato e inceneritori in provincia di milano, ecc.) e il fuggi-fuggi dei soliti voltagabbana che all’ultimo momento passano nelle fila avversarie in vista delle europee non mi sembra difficile pensare che da qui ad aprile il pd perderà ancora un’altra fettina di voti. e un bel numero di amministrazioni.

    il pd sta fallendo. e non basterà la buona volontà dei militanti: http://www.eddyburg.it/article/articleview/12302/0/142/

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  5. il pd è un bluff ragazzi.

    la componente di sinistra del partito ormai è alle corde. ha dovuto subire una chiusura totale sul tema della laicità; poi anche sulla collocazione europea; e ora subiranno la presa di posizione dei margheritini anche sulle future alleanze (no alla sinistra, no a di pietro…se non sono infangati non vanno bene). daltronde con un partito infarcito di democristiani e di corrotti che cosa ci si può aspettare? l’alleato naturale non può essere che l’udc.

    l’apertura alla riforma-bavaglio della giustizia da parte del pd farà perdere altri voti. lo stesso vale per l’interminabile dibattito interno alla collocazione europea. poi non è nemmeno così improbabile che nel prossimo futuro ci saranno altri arreti tra le fila dei democratici…sopratutto nelle regioni meridionali.

    se a tutto questo uniamo gli scandali e i malumori locali (calabria, napoli, firenze, parco agricolo cementificato e inceneritori in provincia di milano, ecc.) e il fuggi-fuggi dei soliti voltagabbana che all’ultimo momento passano nelle fila avversarie in vista delle europee non mi sembra difficile pensare che da qui ad aprile il pd perderà ancora un’altra fettina di voti. e un bel numero di amministrazioni.

    il pd sta fallendo. e non basterà la buona volontà dei militanti: http://www.eddyburg.it/article/articleview/12302/0/142/

    riguardo al codice etico mi son fatto una bella risata anche io. anziche limitarsi ad una dichiarazione preferirei che si VIETASSE ad alcune persone di entrare a far parte del mio partito. chi è stato condannato non può entrare. chi ha attività in conflitto di interessi con la pubblica amministrazione non può entrare.

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  6. Qualcuno ha giustamente notato come il PD si sia preoccupato solo di rimarcare di essere ancora “il primo partito d’opposizione”.
    Segno che ormai sanno che è solo questione di tempo il sorpasso da parte dell’IDV, per quanto sia un partito casareccio fatto per lo più da persone inesperte e di buona volontà.
    E’ esattamente ciò che deve succedere. I blasonati eredi di Berlinguer, che hanno abiurato il padre per un sogno di potere compromettendosi con la P2, devono semplicemente sparire dalla scena politica italiana.
    Cristiana e gli altri incensurati possono scegliere di rimanere nella nave che affonda, o di salvarsi.

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  7. Riccardo, l’IDV non è un terreno fertile: è un deserto di ignoranza, populismo e cialtronesca furbizia politica. La questione morale non può essere il tema centrale di nessuna politica, soprattutto di sinistra. Se ci si accoda a uno sbirro analfabeta che agita fedine penali immacolate come insufficiente succedaneo di ogni sapienza amministrativa, non si farà altro che perfezionare lo smantellamento di ogni ideale di progresso che il centrosinistra italiano, nelle sue varie incarnazioni, sta compiendo da dodici anni a questa parte (l’inizio della catastrofe, naturalmente, fu la sciagurata e maledetta caduta del primo governo Prodi, e l’agghiacciante esperienza reazionaria del governo D’Alema. D’Alema è il principale responsabile, tra gli altri disastri, dell’ingresso in politica di Di Pietro; salvo poi, come oggi, biasimarne la prevedibilissima azione populista: complimenti alla tua lungimiranza, compagno Massimo. Solo un altro stratega come te nel PD, e il ritorno al potere temporale della Chiesa è cosa fatta).

    Come molti tuoi interlocutori, cara cara Cristiana, penso che il PD sia FUBAR; al contrario di loro, che sembrano intravvedere un’alternativa nella desolante e arrogante ignoranza dipietriana (mentre questa è solo il complemento altrettanto desolante del berlusconismo: insieme offrono una mappa fedele della devastazione intellettuale, politica, culturale, morale e sociale di cui è preda questo povero Paese), io non ho alcuna speranza per il futuro. In America Obama ha approfittato delle possibilità di un sistema sofferente ma realmente democratico, andando a raccogliere il consenso dovunque fosse possibile per sfidare un establishment potente come quello democratico prima, e poi McCain, in una battaglia che all’inizio sembrava folle. Nell’Italia incatenata dalle nomine e dai baronati, una cosa simile è del tutto impossibile. Nell’Italia in cui una classe dirigente improponibile e simulacrale decide ogni cosa, la putrescenza di tale classe dirigente è la più sicura garanzia del disastro che ci attende.

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  8. Vittorio non posso che condividere…da tempo mi chiedo come fare uscire il talento, l’energia da tutta questa merda…e penso sempre alla canzone di De André che dal letame nascono i fiori…ma qui comincia ad essere davvero una catastrofe. Fossi Veltroni direi: o mi fate azzerare i vertici del PD e ci metto gente nuova, giovani, oppure me ne vado.

    DEll’IDV dobbiamo volere gli elettori (che poi sono i nostri ex!!!!), non Di Pietro…che al massimo può andare bene per fare il ministro. Di lui agli italiani piace ciò che piace in Berlusconi. Che parla semplice, parla chiaro e dice le cose che la gente vuole sentirsi dire. Noi sembriamo una massa di intellettuali annoiati in stile Maria Antonietta…e infatti la ghigliottina si avvicina.

    Io guardo a Fava e Vendola…chissà che non offrano la giusta sponda…se la sponda fosse l’UDC allora per me non resterebbe che il Buon Retiro. O altro…che qui è meglio che non dica.

    Se siete a Roma il 20 dicembre: http://www.ivanscalfarotto.it/2008/12/natale_con_imille.html

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  9. andrebbero chieste le dimissioni di veltroni a gran voce, altroché, accompagnate da primarie democratiche per la scelta della nuova dirigenza PD.
    ogni giorno che passa senza una richiesta ufficiale da parte di tutti voi iscritti è un giorno in più perso per la ricostruzione del paese.

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  10. io fossi veltroni mi dimetterei… di corsa…
    vendola? misericordia ma perchè qualcuno non la smette di mettere gli idolini sull’altarino in segno di divinazione…
    il problema del pd è che avrebbe la gente giusta ma la spedisce agli angoli in castigo e al centro del loft (provincialismo arrivato agli apici) ci sono dei dirigenti che non hanno una idea e sperano che il mondo giri intorno a loro (salvo poi non riuscire a governare due anni di seguito)
    e oggi sono anche riusciti a domandarsi il perchè dell’astensione… ‘uomini e donne’ della de-filippi è meno vuoto di questa accozzaglia di politicanti di professione
    sono anche riusciti a vedere un vincitore in tonino… che nella sua regione, con rifondazione e i verdi è arrivato al 15% (la sinistra estrema ‘spacca’… wow)
    qualcuno invece che vedere il bicchiere mezzo pieno dovrebbe pensare che oggi non c’è un politico o un movimento capace di catalizzare la fuga degli italiani dalla politica… pensavano fosse l’idv? buona notte e sogni d’oro… non gli è servita nemmeno l’esposizione mediatica
    il problema è dove è il segno di distinzione, tra nuovo e vecchio? non c’è. prima c’era un vecchio vuoto adesso c’è un nuovo vuoto. sempre vuoto resta.
    anche perchè è bello riempirsi la bocca di buone favole da raccontare peccato che poi restino favole con morale ipocrita e tanto tanto tanto interesse clientelare.
    è inutile che si sparli degli interessi di berlusconi quando si è parte del gioco clientelare della politica italiana. finchè fa comodo l’interesse si coltiva, l’identità di partito verrà. 🙄
    domandina facile facile: quanti anni sono che si sente dire che deve essere risolta la solita questione morale? ogni due anni torna fuori… ultimamente è un po’ frequente… prodi, d’alema, veltroni, rutelli, la rimandano da almeno 10 anni. facessero un po’ loro…
    ps: il giorno dopo la manifestazione da 2 milioni e passa di persone (finte) di veltroni i sondaggi parlavano di un pd al 16% di un pdl al 40% di un 44% di italiani che avevano perso fiducia nei partiti… NON SONO LE INTENZIONI DI VOTO DEGLI ITALIANI! si urlava…
    mi godo questo silenzio fatto da un 47% di italiani che non è andato a votare… il silenzio del non-voto fa stare zitti tutti… che pace! 😀

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  11. Penso che combattiamo un eterna battaglia tra il presentare gente che ha lavorato comunque sul campo in questi anni, che si è fatta conoscere ed apprezzare e la volontà di rinnovamento.

    Metto a conoscenza che il segretario regionale del PD, dico il segretario regionale, D’Alfonso è stato arrestato proprio la notte delle elezioni regionali abruzzesi. Lui era -e fino a prova contraria è- persona ampiamente apprezzata e da tutti riconosciuta come il leader incontrastato del PD Abruzzo).
    In Abruzzo siamo riusciti a fare le primarie poche settiamane fa: e ricordo che il candidato con maggiori preferenze è stato Di Matteo (che era tra i candidati un altro super indagato).
    Allora, dico, ci vergogniamo e sputiamo sentenze noi del PD e poi proprio noi siamo quelli che non diamo segni di rinnovamento in un momento simile?
    La scelta di non presentare Di Matteo poi alle elezioni, ha denotato almeno un pò di buon senso. Piccolo segnale, non sufficiente a cambiare lo status quo.

    Quello che dimentichiamo, forse, prima di dire vomitare, schifarci, vergogna, merd… e quant’altro, è che in questo territorio veniamo da una eredità e questione etica gravissima, con 14 milioni di tangenti, di cui quasi 6 per Del Turco, con un buco nelle finanze regionali valutato in 3 miliardi di euro che gli abruzzesi (e l’Italia) hanno sulle spalle.

    Onestamente, pretendevamo che la situazione alle urne sarebbe stata diversa?

    Non credo proprio.

    Io personalmente lo sapevo già e lo avevo detto! E molti di quelli che conoscevano la situazione locale avevano il feeling di questa sconfitta.
    Capisco che dal di fuori qualcuno si possa stupire del 19,7% ma la situazione era pesantissima.

    E prima di addossare responsabilità contro i vari Veltroni e altri leader nazionali, di qualunque corrente, ora, i primi responsabili sono certi personaggi che ci hanno indebolito nel territorio.

    Lasciando da parte ora Berlusconi, ma dobbiamo affrontare la questione morale interna. Indubitabilmente.

    Forse occorrerebbe la capacità di dire, ok, per alcuni anni le prenderemo di brutto lì dove ci siamo comportati male, ed occorre fare completa piazza pulita, e ricostruire con pazienza.

    Quello che è successo ha la sua logica.

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  12. @actarus:
    con un buco nelle finanze regionali valutato in 3 miliardi di euro che gli abruzzesi (e l’Italia) hanno sulle spalle.

    preparatevi al peggio allora
    e vale per la destra come per la sinistra
    i politici pensano che gli italiani siano ciechi invece ci vedono benissimo
    le situazioni amministrative (regionali, provinciali, comunali) sono in alcuni casi tremende, in certi pessime, in molti schifose. rari casi si salvano.
    ma rendiamoci conto di una cosa: se uno lascia una situazione disastrosa nell’aministrazione che ha presieduto, la volta dopo lo si trova alle politiche in posizione di prestigio. non è normale.
    un esempio è veltroni. e ce ne sono tanti altri.

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  13. Sì, Cristiana, ma mi piacerebbe che dopo questa analisi in cui comincia a trasparire realismo Veltroni avesse aggiunto un “e quindi…”.
    Sono d’accordo con te sul fatto che Veltroni in sé non sia male; il problema vero è la gerontocrazia cattocomunista che lo circonda.

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  14. Sono contento di leggere che alcuni commentatori piddini storici stiano arrivando finalmente alle mie stesse posizioni.

    Io sono un elettore di IDV. Cara Cristiana, perché il PD riesca ad avere il mio voto cominci con il firmare il manifesto del PSE. Poi espella l’Opus Dei, mandi a cagare Rutelli se la sua aspirazione è di fare l’amore politico con Casini. E dimenticatevi alleanze di governo con l’UDC, naturalmente.

    Ormai la Sinistra italiana è morta per un bel pezzo, e ve lo dice uno che si definisce ancora “laico di Sinistra”.

    Vittorio, secondo me dovresti piantarla di insultare Di Pietro. E’ un uomo ignorante, ma non stupido. E’ un uomo di Destra, ma non disonesto. E’ un legalista e non un giustizialista. E se anche fosse un giustizialista, nel Paese che elegge un ineleggibile a Presidente del Consiglio, è l’uomo giusto per chi ritiene che la Legge debba essere uguale per tutti.

    E poi, scusami: è il tuo unico alleato. Lo vuoi espellere perché ora ha un sacco di voti? Ma cosa mangi, pane e volpe a colazione?

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  15. Cristiana, non scherziamo
    Tu dici che l’IDV non è laico. Perché, invece nel PD con la laicità come la mettiamo?
    Ora come ora, il PD non è né laico né onesto, nonostante includa molte persone laiche e oneste al suo interno.
    IDV, grazie al rozzo ma onesto di Pietro è molto più presentabile sulla correttezza e sulla laicità ci sta lavorando. E comunque un di Pietro che si dichiara per i PaCS mi sembra sia sideralmente più progressista e laico di pesce-in-barile Veltroni che si tiene la Binetti. E tenere l’UDC sbattendo fuori Cuffaro e la corrente mafiosista sarebbe già molto di più di quello che vuol fare il PD, che finora non ha espresso alcuna pregiudiziale antimafiosa (e come potrebbe, tenendosi figuri come Crisafulli???)

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  16. Cristiana, stiamo ai fatti per favore: IDV non ha esponenti dell’Opus dei al suo interno, il PD sì. Quando un membro dell’IDV ha votato contro il governo Prodi, è stato espulso dal partito, quando lo ha fatto la Binetti (contro la Fiducia!) è stata tenuta e ricandidata in posizione di privilegio. IDV si è espressa ufficialmente in favore del matrimonio gay, il PD si è espresso ufficialmente contro. IDV ha fatto un’opposizione radicale contro il governo, il PD è stato ondivago e collaborazionista. IDV al momento non ha sindaci e governatori indagati in tre quarti d’Italia, il PD sì. IDV non ha un’ala di destra capeggiata da Rutelli, il PD sì. Devo continuare?

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  17. condivido appieno le parole di anellidifumo …infatti avevo sempre pensato che l’IDV fosse moooolto piu’ avanti sulla laicita’ del PD… l’IDV sara’ un po’ ruspante, ma in realta’ piu’ moderno di ‘sto PD che anela ad Obama ma proprio non riesce a staccarsi dalla tonaca. Suvvia!

    L’idea di diventare tutti dell’IDV non e’ per niente male.
    Da pensarci.
    Non e’ questione di mettersi con il castiga matti, e’ questione di dire, in massa, a questo PD, che ci ha stufato. Che non sa e non ha saputo interpretare le esigenze della gente, anche quando queste venivano urlate. ‘Sti “ma anche” inclusivi a 360 gradi possono andar bene alla fiera del buonismo, ma poi, in battaglia ti decimano le truppe, ti buttano il morale (vista LA morale!) sotto i piedi. Non producono assolutamante NIENTE, se non lo sconforto, quello si, a 360 gradi.

    Bene, sono FELICE che il PD abbia perso in A(!!!)bruzzo. Doveva spro-fo-da-re! E tra poco sprofondera’, appena il legame con l’IDV verra’ meno per abbracciare quelli dell’UDC.

    ma come fai a crederci ancora?

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  18. Vittorio, la questione morale deve essere posta davanti a qualsiasi attività (politica), altrimenti si giustifica tutto. In un paese dove l’integrità delle persone non è messa di solito in discussione, non sarebbe una priorità, ma non mi sembra questo il caso.

    L’Italia avrebbe bisogno di un “new deal” dove i privilegi acquisiti (clientelismo nella pubblica amministrazione, evasione fiscale per le attività commerciali, assistenzialismo alle industrie, coperture delle attività criminali) vengano scambiati per uno stato più efficiente dove tutti rispettano le norme (da ridurre drasticamente) per il bene comune.

    Servirebbe puntare il dito contro tutte le inefficienze, forzature, illegalità e proporre un modello alternativo (adottandolo per primi) fatto di trasparenza, onestà, fiducia e competenza che dimostri di essere vantaggioso per tutti.

    Il PD, per dimensione, avrebbe le risorse attuare un programma del genere, ma la dirigenza ha deciso che era meglio sopravvivere e partecipare al governo senza responsabilità moderando l’opposizione. Finché le cose stanno così, il PD mi sembra piuttosto inutile come base di partenza…

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  19. Vittorio, la questione morale deve essere posta davanti a qualsiasi attività (politica), altrimenti si giustifica tutto. Se non viene data per scontata è doveroso ribadirla prima di prendere parola.

    In generale penso che l’Italia avrebbe bisogno di un “new deal” dove i privilegi acquisiti (clientelismo nella pubblica amministrazione, evasione fiscale per le attività commerciali, assistenzialismo alle industrie, coperture delle attività criminali) vengano scambiati per uno stato più efficiente dove tutti rispettano le norme (da ridurre drasticamente) per il bene comune.

    Servirebbe puntare il dito contro tutte le inefficienze, forzature, illegalità e proporre un modello alternativo (adottandolo per primi) fatto di trasparenza, onestà, fiducia e competenza che dimostri di essere vantaggioso per tutti.

    Il PD, per dimensione, avrebbe le risorse attuare un programma del genere, ma la dirigenza ha deciso che era meglio sopravvivere e partecipare al governo senza responsabilità moderando l’opposizione. Finché le cose stanno così, il PD mi sembra piuttosto inutile come base di partenza e a questo punto rimane l’IDV…

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  20. cristiana, tolto cuffaro c’è ne sono altri 100 come lui nel partito di casini…

    per quanto riguarda la questione morale, sono stato iscritto per 3 anni ai ds e sono stato nel direttivo della mia città.
    il discorso principale del partito era questo: non siamo un partito di rappresentatività ma un partito di governo. in parole povere: non c’è ne frega niente di rappresentare i bisogni di strati più o meno ampii della società ma ci interessano solo le poltrone. con questa base di partenza, vale a dire con lo scopo di arrivare al potere, è facile “cadere in tentazione”. ed è soprattutto per questo motivo che ho deciso di non aderire al pd…purtroppo avevo ragione

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  21. Vittorio, io te vojo bbene, ma tu te le tiri proprio. Gli auguri vissimi mi sa che in questo momento storico servono più a quelli che come te si ostinano a votare per il PD, mentre intorno tutto crolla. Oggi gli arresti al Comune di Napoli, ieri quelli a Pescara, il giorno prima nelle Marche, prima ancora le indagini su Firenze. E questi son problemi di natura giudiziaria, e per me sono tutti innocenti fino a prova contraria, bisogna vedere se la pensano così pure i vostri elettori però.

    I problemi di natura politica non li stiamo nemmeno a rielencare, perché sennò ‘sto commento non finisce più.

    Davvero, vivissimi auguri.

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  22. Svariata platea di commenti, davvero svariata.

    Se i piddini continuano a scannarsi su certi ragionamenti stile anni 50 sono solo dei poveri stronzi, scusate ma non mi vengono altri aggettivi meno incisivi.

    In ogni caso visto dal di dentro sotto elezioni IDV cercava gente incensurata, nuova e presentabile soprattutto dal punto di vista del concreto, disponibie a presentarsi da indipendente per un progetto di rinnovamento.

    Questa è la verità storica accaduta lo scorso aprile, punto e basta.

    Se poi la volete menare sul populismo del leader etc…fate pure, i risultati dicono che l’italiano con un pò di sale se va a votare non pdl non guarda più al piddì.

    Lì dentro ormai ci sono solo le truppe cammellate dell’establishment e dei vecchi anche giovani come te, scusa Cristiana, quelli malati di illusionismo e di buone parole.

    L’invito lo ripeto e non mi stanco: toglietevi da quel letamaio, vi affonda peggio delle sabbie mobili con l’affabulazione di qualche spazio di luce privo di contenuto reale.

    Continuo ad essere davvero incazzato, soprattutto dopo aver sentito Tremonti e Morando ieri sera a Ballarò: il potere attuale e quello che dovrebbe essere, ma che non sarà mai perchè al di là delle comparsate tivvu non gli si concede spazio.

    Visto che il 20 sei con Raoul Minetti, domandagli come mai di fronte ad una mia precisa domanda formulaa sul sito dei mille, lui mi abbia risposto che era un bell’articolato, che meritavo una risposta forbita e che me l’avrebbe data a breve: LA ASPETTO DA 6 MESI, tanto per essere coerenti, no….!

    Riassunto: smettetela di cantarla e suonarla tra di voi spacciando gli auguri di natale come convegno sui destini del mondo.

    Cristiana, non fosse altro perchè vivi a Torino cerca di essere concreta, almeno tu.

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  23. Ah, dimenticavo una cosa: che il mo scritto a Minetti fosse sensato lo so a prescindere da Minetti. Lui da buon cattedratico predica ma quando si tratta di confrontarsi si trincera dietro le teorie.

    E ‘sti cazzi!!!!

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