E Paola Concia scrive al Papa

Ed io comincio a pensare che la Camera dei Deputati a questa donna le fa proprio un gran bene.

Notate che gli ha rivoltato l’intervento sul “genderismo” come un boomerang, senza cadere nel tranello della difesa della povera lobby LGBT (così nessun cretino di nessun partito potrà sbandierarla confondendo le acque com al solito), ma difendendo tutti, nessuno escluso. Come ci si addice. Letteralmente: G-R-A-N-D-I-O-S-A. Brava! Ridimensionamolo, è solo un Capo di Stato.

Santità,
Le scrivo per rivolgerLe una preghiera accorata.
Lei è la guida di tutti i cattolici del mondo.
I credenti cattolici sparsi per il globo cercano in Lei una guida spirituale, un padre premuroso che li aiuti e li sostenga nel difficile cammino della vita.
Un padre, riesce a guardare quali sono le reali difficoltà dei suoi figli.
Il mondo è attraversato da una crisi economica gigantesca che ha già enormi ripercussioni sulle vite materiali di donne, uomini, vecchi e giovani.
I licenziamenti fioccano come grandine sulle vite di tante famiglie che, quest’anno, vivranno un Natale di angosce e di paure, per il futuro e per la loro stessa sopravvivenza.
Nei momenti di disperazione la fede, per chi ce l’ha, può essere di grandissimo conforto, può aiutare a superare le difficoltà e a trovare una luce nel buio della crisi.
I cattolici alle prese con queste grandi paure, hanno bisogno di Lei, hanno bisogno del Suo aiuto.
E’ Natale Santità, gliela vogliamo dare una parola di conforto ai Suoi fedeli?
Le pare opportuno in questo momento parlare di “gender” a questi poveracci, licenziati, cassintegrati, precari, che non sanno nemmeno cosa voglia dire?

Con i migliori auguri di Buon Natale

Roma, lunedì 22 dicembre 2008

On. Anna Paola Concia

Adesso…

…prendo in mano questo incubo. 

Lo spoglio e gli metto una cravatta rossa. Tolgo le prime parole quelle immeritate e gli regalo un’anima nuova. Quella che pulsava sotto terra e sulla pietra nera di quei giorni.

Lo allungherò, lo distorcerò.

Con le mie mani gli darò un’altra forma, come se fosse creta.

E non lo riconoscerai più, sì, tu, lì.

Avrai l’unica copia di una menzogna.

Lo farò per i librai. Lo farò per gli amanti.

Lo farò per me. E per lei.

Ed è proprio ora che te ne vai.