Basta parlare di laicità (scherzo…ma non troppo)

Adesso che c’è un candidato segretario che parla seriamente di laicità (e non parlerà solo di questo, statene certi) posso ricordarmi che oltre ad essere lesbica e a volermi sposare ho anche altre competenze.

Fiu.

E’ quasi un effetto liberatorio. Quasi un nodo che si scioglie.

1) Nel mese di Giugno 1 vettura su 4 venduta in Italia (il 25%!) è stata una vettura ibrida. A Metano o a GPL.

La politica non se ne è nemmeno accorta. C’è un carico di infrastrutture e di investimenti che andrebbero pensati e messi in piedi, che la metà basterebbe per risolvere un bel pezzo di crisi: gasdotti, accordi internazionali, reti di distribuzione. Lavoro per aziende grosse (Eni, Enel), ma anche per la piccola imprenditoria. Merito della rottamazione, ma che, per non essere un aiuto di Stato e limitato, dovrebbe essere, adesso, capitalizzato come sopra.

2) Gli investimenti e le aziende nel campo delle energie rinnovabili si stanno quadruplicando. Nessuno ne parla. Qualcuno, lassù, nel Palazzo, sta pensando di gestirle?

Ci sono alcune altre cose che a breve vi scrivo e che impattano sulla media imprenditoria.

Che bello questo post. Liberatorio. Quasi degno di un paese avanzato. Questa è la speranza che mi dà Marino. Potermi scordare che sono lesbica. Perchè non ne posso più di parlare di froci, nemmeno io.

Grazie Goffredo Bettini.

Goffredo Bettini ha messo in chiaro a tutti il suo ruolo di intelligenza nella candidatura Marino. Quel ruolo che non avremmo potuto mai negargli, anche conoscendo la sua storia politica.

Permettetemi di dire, come ho detto in molte sedi, molto prima di questa battaglia, quando ancora si parlava di candidature alle europee che Roma e il Partito Democratico devono moltissimo a Goffredo Bettini.

Fu lui a guidare il ricambio netto ai tempi della prima candidatura Rutelli, regalando a Roma una stagione di governo vivace, creativa e fruttuosa.

Poi fece un altro passo indietro quando si dedicò anima e corpo al progetto del PD, rinunciando alla carica di senatore per dedicarsi totalmente al progetto del Partito Democratico.

Anche l’idea di puntare su un terzo, qualcuno che rompesse lo schema solito, la nostra stessa idea.

Voglio ringraziarlo davvero per avere detto, oggi qui: http://www.agi.it/politica/notizie/200907061740-pol-rt11265-pd_bettini_marino_e_autonomia_faccia_squadra_aperta, quello che avremmo bisogno di sentire da parte di tutti i dirigenti del PD che davvero abbiano a cuore un PD diverso, più aperto ed inclusivo.

Grazie ancora e buon lavoro a tutti noi. Alle nostre forze, ai nostri corpi, alle nostre intelligenze e competenze. Quelle di tutti, alla pari, nessuno escluso.