Monetine.

“Sì. Malgrado.”

Rise.

“Guardi là.”

“Non vedo nulla. C’è troppa luce.”

“Luce? Guardi che si sbaglia.”

“Non vedo segni.”

“Non i suoi. Lo so. Lei non vede proprio.”

“No. Non sento.”

“Dalle orecchie?”

Rido.

“Vado a prendere una monetina.” Dico.

“Le ha finite?”

“No. Ma vado comunque a prenderne altre.”

“Ecco un segno.”

“Di cosa?”

“Di niente.”

“Rosso?”

“No, la prego. Il rosso, no.”

“Camminiamo.”

“Anche.”

“Deve smetterla.”

“Di fare cosa?”

Ride.

“Guardi di nuovo. Adesso.”

“Ho ancora due monetine.”

“Anche troppe, scusi.”

“Lo so. Ma.”

“Sono come tasselli.”

“Già.”

“Ora che il puzzle è finito cosa si fa?”

“Niente. Si aspetta.”

“Non capisco.”

“Lo so.”

Facebook.

E’ uno strumento infernale.

bubblebysomethingwildjg0