Roma per Marino. Venghino signori. Venghino.

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Desolante il concetto di “famiglia” di Dario Franceschini

E’ davvero triste leggere le dichiarazioni di Dario Franceschini che declinano finalmente la sua idea di laicità (potete singhiozzare leggendo questo:

http://www.unita.it/news/politica/86710/franceschini_le_coppie_di_fatto_non_sono_una_famiglia

Come può un politico, un candidato alla segreteria del secondo partito di un Paese occidentale non sapere, non conoscere che migliaia di persone (forse qualche centinaia) vivono “di fatto” in una famiglia? Cos’è una famiglia per lui?

E posso anche pensare che una coppia etero che non si sposi per propria volontà (laddove non vi siano lunghissime trafile burocratiche per ottenere un divorzio) possa anche essere considerata in modo diverso. E parlo, ovviamente, del fatto che una coppia di etero può scegliere quando vuole di andare in Comune e sposarsi e che lo Stato una forma di comunicazione, da quei due, per riconoscerli, deve pur averla.

Come può Dario Franceschini offendere tutte quelle coppie di omosessuali, alcune con figli, che una famiglia lo sono già, ma non possono andarlo a “firmare” da nessuna parte?

Come si può dire che una coppia di donne o di uomini con figli non siano una famiglia? Come può dire che una coppia omosessuale che contrae un mutuo di trentanni non sia una famiglia?

Come può affermare che un bambino ha diritto ad avere due genitori di sesso diverso riferendosi alle adozioni? Cosa significa? Su quali basi afferma questa cosa?

Se questo è il concetto di laicità di Franceschini a me, semplicemente e democraticamente, non piace.

Il discorso di candidatura di Marino

Lo trovate per intero, qui.

La musica giusta per Marino segretario.

La colonna sonora della candidatura del mio segretario, non poteva essere che questa.

L’ e[mozione] di Ignazio Marino

Stasera, potete seguirla in diretta,  a partire dalle 18:00, dal sito tutto nuovo www.ignaziomarino.it.

Queste le 6 sfide per il PD del nostro candidato segretario:

1. Una nuova legge elettorale maggioritaria con collegi uninominali, per garantire la possibilità di scegliere i propri rappresentanti.

2. Diritto di cittadinanza per chi nasce in Italia

3. Contratto unico del lavoro, con salario minimo, reddito minimo di solidarietà e formazione continua.

4. Un piano energetico sostenibile per uno sviluppo etico nell’interesse delle future generazioni.

5. Legge sulle Unioni Civili in linea con le civil partnership inglesi.

6. Un piano straordinario per rilanciare scuola, formazione e ricerca come motori dell’innovazione italiana.