Io non ho paura. Io sono incazzata.


Dicono che adesso dobbiamo avere paura. Aggrediti due giovani al gay Village, in piena movida romana. Aggrediti due gay (di destra specifica la stampa). Bruciato il Qube a Roma che ospita Muccaassassina. Più di 140 aggressioni a gay e lesbiche dall’inizio dell’anno. E parlo di quelle soltanto riportate dalla stampa. Mancano all’appello genitori che portano i figli da psichiatri o esorcisti. Manca all’appello la violenza del rifiuto da parte delle famiglie. O la violenza della paura sul lavoro.

Io non ho paura. Io sono incazzata. Sono incazzata con il Governo e con i sindaci di destra che lasciano aperte le discoteche gay e ricevono ogni tanto per un thé le associazioni locali emanando contentini, basta che ce ne stiamo zitti e buoni. Sono incazzata con loro perché ciò di cui abbiamo bisogno è lo stanziamento di soldi nelle scuole per insegnare il rispetto del diverso che sia gay, lesbica, brufoloso, ciccione, portatore di handicap, musulmano o nero.

Sono incazzata con il Partito Democratico che dovrebbe essere in prima linea nel difendere gli ultimi, promuovere con le associazioni LGBT la manifestazione del 10 ottobre. Promuoverla. Non aderirvi soltanto. Non mandare delegazioni. Voglio vedere tutti e 3 i candidati segretari in prima fila con tutta la dirigenza.

Sono incazzata con le associazioni LGBT italiane che ancora non riescono a fondersi in un unico forte corpo, armato dei nostri sorrisi. Un corpo che tenga conto di tutte le diverse storie e provenienze ma diventi ricchezza per tutto il popolo LGBT, non business per pochi.

Sono incazzata perché ci sono dei posti in Italia dove una lesbica ed un gay stanno bene (Torino) e dei posti dove una lesbica ed un gay possono solo chiudersi in una discoteca e poco altro (vedi Roma). Per non parlare di posti dove non esiste nulla e l’unica speranza è andare via o tranciare la propria emotività.

Ma non ho paura. Sono incazzata. Che vengano pure a darci fuoco, ma quando la discoteca è piena. Un onda colorata gli si ritorcerà contro. Ne hanno timore. Che ce lo vengano a dire in faccia che gli facciamo schifo quando ci amiamo e ci baciamo come tutti coloro che si amano. Saranno travolti d’amore.

Noi non abbiamo paura. Noi siamo incazzati. Anche se siamo la minoranza più pacifica del mondo, da sempre.

22 pensieri riguardo “Io non ho paura. Io sono incazzata.

  1. oddio cristiana, e se la prima consenziente fosse la Binetti? Comunque, sappiamo bene che sono interessi di bottega che tengoo diviso il marcissimo mondo LGBT italiano. Meglio che crolli, e che le persone LGBT imparino a non delegare alla cieca la propra rappresentanza ad affaristi da strapazzo – come Imma Battaglia, tanto per fare un nome.

    Mi piace

  2. bè, sulla vigliaccheria di certi tipi non c’è da aggiungere molto. ha già detto tutto cristiana.

    sul caso accoltellamento, si applichi la legge e nulla più.

    sul caso incendio del qube, si attendano, se vi saranno le conclusioni delle indagini: non vi sono elementi per esser certi della matrice omofoba, dato che il locale ospita molte tipologie di serate.

    sull’incontro con il sindaco: copione già scritto. era evidente che avrebbe proposto maggiore repressione, piuttosto che impegnarsi nella prevenzione, compatibilmente con quanto le risorse e le competenze comunali permettano.

    sulla comunità che esiste solo per i legami tra persone e non come corpo politico, inutile esprimersi. non è ancora successo nulla che ne consenta la formazione.

    ma io non sono né impaurito né incazzato. un distacco voluto mi impone di riflettere. la parola più adatta al mio stato d’animo è perplesso.
    di fronte all’indifferenza. di fronte all’assenza di reazione. di fronte al più che prevedibile teatrino politico ad uso dei media che devono pur riempire le pagine. di fronte al silenzio della politica e delle istituzioni (salvo il sindaco).

    Mi piace

  3. Non temere Cristiana, presto ti daranno retta e verranno a incendiare il Qube quando dentro ci sono 3000 persone. Sono certo che le vittime sapranno inondarli con i loro colori e i loro sorrisi.

    Poi ci vai tu a parlare alle madri e ai padri al funerale di quelle decine che saranno morti bruciati vivi, colpevoli di aver frequentato la discoteca sbagliata?

    Vogliamo verificare che Svastichella sia stato iscritto ad AN, come dice l’ottimo Maurizio Cecconi in un post simile al tuo? http://www.puta.it/blog/2009/08/25/queer/aggressioni-omofobe-io-non-ho-paura/

    Anche io non ho paura, ma se dovessi vivere in Italia, penso che girerei armato.

    Mi piace

  4. Scusa “Anellidifumo”, ma a me che il signor “Svastichella” (gesù) sia stato iscritto ad AN, al Roma club Testaccio, o Radioelettra, non importa un bel niente.
    Come non mi importava di sapere a che associazioni era iscritto quell’altro tizio, che è stato accusato di stuprare le ragazze nei garage di Roma. Chiaro? Altrimenti, hai voglia a dire che vogliamo una politica nuova, e compagnia cantando. Se ricadiamo negli stessi giochetti che fanno gli altri, ci perdiamo tutti.
    Qui, l’unica cosa importante è che certa gente in galera ci finisca.
    Sonostorie

    Mi piace

  5. Caro AdF,
    Ormai al Mucca ci sono più drogati in cerca di coca e di trans che gay in cerca di cazzi… Per non parlare delle lesbiche.
    C’è una buona possibilità che la maggior parte delle vittime di un ipotetico incendio non sarebbe neanche gay.
    Ed è proprio x questo che le aggressioni avverrano FUORI dai locali, a persone chiaramente riconoscibili per abbigliamento o comportamenti. Ma che avverranno non è un’ipotesi, è una certezza.

    Mi piace

  6. Lorenzo, e allora? Cosa vuoi dire, che siccome ci sono degli etero che si impasticcano a Mucca, quelli li possono pure bruciare? Mah.

    Anonimo-Alice, sarebbe complicato spiegarti perché l’appartenenza politica ha un peso, nella società d’oggi. Soprattutto quando commetti un crimine. Per cui evito di provare a spiegartelo io: se non l’hai capito da te fino a oggi, non avrebbe senso che ci provassi io a spiegartelo. Però sono buono e ti do un indizio: Mambro e Fioravanti hanno ucciso alcune decine di persone. Ti risulta che siano ancora in galera, nonostante i vari ergastoli subiti come condanna definitiva? E secondo te c’entra niente che sono amici di chi oggi governa?

    Mi piace

  7. “Anellidifumo” scusa avevo dimenticato di firmarmi: mi chiamo Marco. Ma Alice mi piace molto quindi va bene anche quello.

    Però se il riferimento era ad un presunto “vivere nel paese delle meraviglie”, penso che ti sbagli. Anche se è vero, che non amo i retropensieri e la facile “dietro”logia.

    E scusa se ti sembro ottuso ma proprio non capisco cosa c’entrano, ora, Mambro e Fioravanti con un tizio che accoltella una persona fuori dal gayvillage nel 2009. Peraltro, fuori di galera non ci sono solo tanti (purtroppo troppi) brigatisti neri ma anche tanti (purtroppo troppi) brigatisti rossi.

    Cosa dovremmo dire? Che sono usciti perché ci sono stati 2 governi Prodi, 1 D’Alema, etc.?Mi sembra che il discorso sugli anni di piombo, e sui legami Stato-AntiStato sia un pò più complesso di così.
    Altrimenti, se vuoi fare di tutta l’erba “un fascio”, va bene diciamo che “Messer Svastichella” ha rischiato di tornare libero, non perché le norme in vigore non sono adeguate (compresa la discrezionalità del giudice a riguardo), ma perché ci sono gli ex missini al governo.

    Però, come direbbe quel grande intellettuale di Nino Frassica: “Mi semba che stiamo uscendo un pò dal seminario”. Io credo, modestamente, che dovremmo cercare di uscire dalla logica guelfi/ghibellini: ci sono tante persone “di destra”, indignate quanto noi per quello che accade.

    Firmato “Alice nel Paese che non si meraviglia più di niente, purtroppo.”

    Mi piace

  8. all’occorrenza e per pura provocazione, informo che nel forum vivamafarka di casa pound l’aggressione è stata vivacemente deplorata e si sono stupiti del ritardo con cui la magistratura ha incarcerato in via preventiva il Sardelli (Svastichella).

    a titolo di ulteriore provocazione, ricordo che il “patriarca” di Casa Pound, Gianluca Iannone (degli ZetaZeroAlfa autore e cantante dell’arcinota Cinghiamattanza), ha dichiarato (non pubblicamente) che Casa Pound è a favore del matrimonio civile per le coppie di persone dello stesso sesso, rimanendo contrario alle forme di adozione.

    interessante, vero, a proposito di politica, omofobia e aggressioni….?

    Mi piace

  9. Marco, come detto, non posso spiegarti io cosa significa la comune affiliazione politica in una società. Puoi sicuramente credere, nel tuo mondo equo e giusto, che esistano terroristi rossi che hanno ricevuto vari ergastoli, definiti da un tribunale di III grado responsabili di strage, e che oggi siano liberi, se ti fa comodo pensarlo. Ma non è così. Uno dei peggiori danni dell’Italia di oggi è questo continuo dire “ma anche a Sinistra”, e così giustificare ciò che accade a Destra. Come se fossero uguali, identiche, anche nei crimini. Ma non è così. Prova a dare una letta alla Costituzione della Repubblica, tanto per cominciare con le letture fondative, per uscire dal tuo mondo e fare ingresso in quello della realtà. Poi consiglierei anche qualche lettura di sentenze di processi famosi, da Sofri a strage di Bologna. Saluti.

    Mi piace

  10. Stratex, mi fa molto piacere ciò che attribuisci a Casa Pound, ma è un fatto che l’iconografia e il precipitato culturale di Casa Pound siano qualcosa di infinitamente più vicino, contiguo e solidale a Svastichella e alla sua cultura di sopraffazione del diverso, che alla libertà di due omosessuali di darsi un bacio un pubblico.

    Mi piace

  11. “Anellidifumo” stavo per scriverti una risposta piuttosto dettagliata (e anche un tantinello sarcastica) sulla differenza fra i crimini di “sinistra” e di “destra”, sul mio mondo “dorato” etc.

    Ma credo che continueremmo ad allontarci dal merito delle cose affrontate nel post, quindi chiudo qui ‘l’interessante scambio di battute e continuo a leggerti con piacere sul tuo blog.

    Però un consiglio di lettura permettilo pure a me:

    «Il piombo e il silenzio – Le vittime
    del terrorismo in Italia» E’ un libro che spiega con dovizia di particolari, perché in Italia l’espressione “Fine pena mai” non valga in realtà per chi (rosso, nero, blu o a a pois) viene condannato all’ergastolo ma solo per i parenti delle vittime.

    Marco

    Mi piace

  12. come ho detto nell’altro post,io sono preoccupato per una legge che non tutela nessuno, non è possibile che una persona accoltelli un’altra e non venga arrestata.Io voglio credere il giudice che ha detto che lui non è contro i gay ma che applica solo la legge cosi com’è, io credo al sindaco che dice ” non ci sono scelte giuridiche fatte in base alla sessualità della persona”. Quindi io mi preoccupo, perchè la legge permette ad un pregiudicato,razzista di accoltellare una persona e non essere rinchiusa immediatamente in carcere.
    Quindi io dico facciamo qualcosa per cambiare una legge che permette tutto questo, si parla di piccole modifiche per tutelare gli omosessuale,quando bisognerebbe rifare tutto,qua mancano proprio le basi.
    Mi spiace Cristiana che al mondo esistano certi minorati,hai tutta la mia compressione.
    Ciao
    Giorgio

    Mi piace

  13. Cristiana, la risposta al mio primo commento in questo thread. Cosa significa affrontare la violenza con il sorriso e i colori? A me pare una stronzata, mo’ te l’ho detto. Se un domani uno Svastichella fa una strage al Mucca, quale sarebbe la tua reazione? Il colore e il sorriso? Ma via.

    Mi piace

  14. Marco, penso tu sia cosciente del fatto che c’è una differenza di tragedia e quindi di gravità giuridica tra il compiere una strage, uccidere più persone e ucciderne una. Se hai fatto il tutto con volontà, la sentenza finale è uguale per tutti: ergastolo. Ma se ti danno un ergastolo perché hai ucciso un uomo, e dopo 40 anni di galera ti liberano per buona condotta, tutto sommato ci può stare: la galera serve a rieducare, non a far marcire. Se però hai ucciso 95 persone con una bomba io credo che la commutazione da ergastolo in 40 anni sia inammissibile. Figurati in 30 anni, come nel caso di Mambro e Fioravanti. Ottenuta la libertà solo perché qualche mese fa hanno fatto capire che se parlavano loro, avrebbero interrotto la carriera di qualche camerata arrivato parecchio in alto, non so se rendo.

    Mi piace

  15. Capito, capito “Anellidifumo”.
    Ma, infatti, non ho mai contestato la tua indignazione (cche è anche la mia) per la Mambro e Fioravanti in libertà. Mi convince meno la parte matematica, non dal punto di vista processuale (è chiara la differenza), ma da quello morale.

    Non mi piace questa classifica dei brigatisti, più o meno colpevoli, a seconda di quanta gente hanno ammazzato.

    E ti dirò, che il senso di schifo che ho provato nel vedere Fioravanti libero, è lo stesso che provai (un paio d’anni fa), quano vidi Alberto Franceschini delle BR che veniva intervistato mentre passeggiava bello placido in via Fani, lì dove lui e quegli altri infami avevano trucidato la scorta di Moro.

    Io non so se questo mio modo di vedere le cose sia di destra o di sinistra, di centro o laterale, però è quello che ho maturato, proprio nel modo in cui dici te, leggendo, studiando, documentandomi.

    Mi piace

  16. Marco, siamo d’accordo: Franceschini e Fioravanti hanno entrambi compiuto delle stragi (ancorché di diversa entità numerica, e i numeri contano sempre) e quindi non dovevano essere liberati dopo 30 anni. La differenza fondamentale è che Franceschini non mi risulta che abbia fatto intendere che se non lo mettevano fuori lui parlava e interrompeva la carriera politica di chi era al governo Prodi, mentre Fioravanti è proprio così che ha fatto nei confronti di chi stava al governo Berlusconi. Capisci? Franceschini è uscito per una legge magari discutibile, ma garantita a tutti. Fioravanti è uscito perché sennò parlava. Per farlo uscire hanno dovuto far finta che si fosse ravveduto e avesse chiesto scusa, due cose mai successe.

    Mi piace

Commenta se hai qualcosa da dire.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...