Ivan Scalfarotto e le responsabilità dell’Olimpo.

7 novembre 2009 § 24 commenti


Quando lo abbiamo saputo, pensavo fosse un scherzo. Ivan Scalfarotto vice-presidente del PD?

E’ chiaro, e lo comprenderete, che una cosa così a noi, a chi è stato vicino ad Ivan in questi anni lungo la strada difficile ma ineluttabile di cambiare questo partito, non ha potuto che riempirci di gioia.

Un sorriso a 32 denti, non per avere conquistato una poltrona in termini di corrente. Noi, si sa, non siamo una corrente. Noi siamo quelli che entriamo dalla porta senza chiedere nemmeno permesso. Noi siamo quelli che assomigliano a noi, tanto è vero che, per noi, gente come Sarubbi, come la Serracchiani, come Paolo Masini (e potrei davvero andare avanti parecchio) che stava nelle mozioni di Franceschini e Bersani, è gente come noi e ci batteremmo in ogni sede possibile per promuovere la loro politica.

Un sorriso, che poi, stamane, mi si è comunque ricomposto in una smorfia meno ebete.

Eh, già. E’ chiaro che la presidenza di questo partito si fonda su un triangolo al cui vertice c’è Rosy Bindi, considerata popolare, ma laica ( e io avrei molto da dire su quest’ultimo aggettivo) e alle cui basi ci sono Marina Sereni, quella che disse, al tempo dei DICO che i Dico non erano affatto una priorità (una di quelle frasi abiette che in questi anni ha contrapposto la questione omosessuale alle altre, creando il mostro LGBT) e Ivan Scalfarotto. Si sa che il triangolo è una figura rigida. Una figura indeformabile. In questa vicepresidenza ci sono, ancora, tutte le nostre difficoltà che in tutta evidenza Bersani dovrà risolvere in questi anni che ci separano al 2013.

Proprio perché noi non siamo una corrente, non siamo gente in cerca di autore, ma siamo gente in cerca di attori, perché il testo lo abbiamo qui e lo abbiamo scritto noi, oggi siamo divisi in due. Da una parte il lato umano, la felicità per il riconoscimento dato ad Ivan, per essere stato, indubbiamente uno dei quarantenni che ha creduto in questo partito fin dall’inizio, in modo così leale e appartenente, da difenderlo spesso anche contro chi, più in alto, lo umiliava (il partito) nel suo agire politico centrifugo e/o correntizio. Per la sua storia di pioniere delle primarie e per il coraggio con cui il suo corpo, le sue candidature, hanno interpretato i cambiamenti che il popolo del centro-sinistra chiedeva a gran voce per uscire dal secolo scorso. Dall’altra il peso collettivo di una responsabilità di essere nell’Olimpo e sentirsi dire, un giorno: c’eravate anche voi. Nel bene, ma soprattutto nel male.

So (lo immagino perché l’ho sentito solo per due secondi) che Ivan sente la stessa separazione in questo momento. Da una parte la soddisfazione personale. Dall’altra il peso del compito e di saperlo interpretare al meglio e come sempre al servizio della causa.

E noi, non facciamo sconti. Nemmeno a noi stessi. E continuiamo inesorabili ad essere quelli che aspettavamo.

p.s. Per quanto riguarda Bersani non giudicherò mai i suoi discorsi. Giudicherò solo i fatti e solo quelli.

Tag:, ,

§ 24 risposte a Ivan Scalfarotto e le responsabilità dell’Olimpo.

  • Agostino ha detto:

    Ipocriti! Voi siete già una corrente.
    Perché non volete dirlo, che male c’è?

    Mi piace

  • cristiana alicata ha detto:

    Semplicemente perché non è così e se non lo capisci non so che farti! Basta giudicare il lavoro di questi anni…

    Mi piace

  • homoeuropeus ha detto:

    Puo’ piacere o non piacere il termine, ma un gruppo di persone che si coordina per cambiare la linea politica di un partito dal suo interno e che arriva a presentare un suo candidato alla carica di segretario (cose che avete fatto “voi” negli ultimi anni) e’ una corrente.
    Il fatto cha Scalfarotto sia stato nominato vicepreseidente del partito, poi, e’ un ulteriore riconoscimento che questa corrente ragiona esattamente come le altre…
    E non dimenticatevi di avvisare Civati che della spartizione fate parte anche “voi”!

    Mi piace

  • amerigorutigliano ha detto:

    il piddì è destinato all’opposizione per i prossimi 20 anni, che ci frega quindi se scalfa – rotto farà il vice presidente del partito del nulla insieme a marina sereni e rosy bindi pensate che trio…l’intervento di bersani segretario è tutto fondato sulla socialdemocrazia con spruzzetti liberal. Non hanno capito ancora che il socialismo in italia è perdente da sempre sin dai tempi di craxi che se vivacchiava lo si doveva alla voracità di quella classe dirigente ivi compresa la democrazia cristiana e il PCI una ammucchiata di predoni che hanno ridotto questo paese terra di bande… la mafia è da tempo è presente nelle istituzioni.

    Il Pidì quindi non è in cambiamento ne l’alternativa è solo un azienda che fa di tutto per conservare i suoi privilegi.

    Mi piace

  • elfobruno ha detto:

    A me sa tanto di specchietto per le allodole…

    Mi piace

  • Paolo Briziobello ha detto:

    Conoscendoti un pò, Cristiana, il tuo discorso non fa una grinza.

    Un pò come la differenza tra i sogni e la realtà.

    Anche perchè i sogni difficilmente sono raggrinziti.

    Sai come si dice quando accade un fatto che si reputa un evento: oggi non è il giorno delle polemiche ma quello dell’unità.

    Ecco, fermiamoci all’evento e facciamo gli auguri al nuovo asset del pd con dentro Ivan come rappresentante di una certa corrente (chiamala come ti pare e ribellati quanto ti pare, questo è).

    Poi, quando si passerà alla realtà, parleremo del resto.

    Valutandolo.

    Mi piace

  • Fabio ha detto:

    no comment…

    Mi piace

  • Lorenzo ha detto:

    giustamente severi i commenti a tanta stanca retorica, mi associo agli auguri di rito. Speriamo che la vostra corrente- non corrente renda il PD qualcosa di votabile. Sennò pazienza, a questo punto è meglio Fini.

    Mi piace

  • Isabella Toppetta ha detto:

    A me, senza offesa, non sembra niente di più che un modo per “comprarvi”…come quando si distribuiscono le presidenze di Camera e Senato agli alleati….avrei, quindi, sperato che Scalfarotto dicesse di no….vi avrebbe mantenuti più liberi, perchè quando si iniziano ad assegnare poltrone la libertà va a farsi benedire.
    Mi farebbe però veramente piacere che tu mi spiegassi come accetterete – e soprattutto come lo farà Scalfarotto in qualità di Vice Presidente – la preannunciata alleanza con l’Udc perchè io da te sul punto non ho ancora letto nulla.

    Mi piace

  • simone ha detto:

    che tristezza che fate…e non è la prima volta!!!

    Mi piace

  • marco ha detto:

    quanto cinismo in questi commenti (non nel post). E intanto chi coltiva la speranza dei sogni butta giù i muri e, magari, regala al suo paese la più grande riforma sanitaria di sempre.
    E’ giusto stare con i piedi piantati per terra, ma non bisogna tenerli ancorati alla stessa mattonella.
    Le difficoltà sono molte, ma non si può che aver fiducia in Ivan e negli altri.

    Mi piace

  • Riciard ha detto:

    semplicemente è giusto coltivare sogni, lasciando i piedi a camminare per terra.
    Io non ho grande fiducia del Pd, purtroppo, ma so che è in moto un cambiamento, ed i cambiamenti possono essere fautori di eventi epocali, come di piccolezze senza senso.
    Io dalla mia, ho proposto di mettere al centro dell’attenzione le pari opportunità, il “discorso donna”.
    Vogliamo da Bersani qualcosa di più che parole.
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/11/voglio-disberlusconizzarmi.html

    Mi piace

  • anellidifum0 ha detto:

    Cmqe Cristiana, per quello che ho letto, Ivan è stato nominato vice-presidente dell’Assemblea nazionale del PD, non vice-presidente del PD. Sono due cose diverse, la seconda molto più politicamente rilevante della prima.

    Mi piace

  • cristiana alicata ha detto:

    Il vice-presidente dell’assemblea nazionale è vice-presidente del PD. Leggiti la sua intervista di ieri sul sud bellissima

    Mi piace

  • anellidifum0 ha detto:

    Mi sbaglierò, ma le cariche che contano sono, dopo il Segretario, quelle di vice segretario e del presidente del partito. Il vice presidente dell’Assemblea non ha un potere di intermediazione col Segretario. Faccio un esempio: se Bersani decide di candidare Binetti, non è che il vice presidente dell’Assemblea può opporsi, mentre Presidente e vice segretario sì.

    Mi piace

  • Leonardo ha detto:

    Ora farò la solita figura del dalemiano…ma a mio avviso per come stanno le cose nel PD, l’unica possibilità di cambiarlo presupporrebbe proprio la capacità di saper costruirsi come corrente.

    Fatta questa premessa, mi pare che i Vice si sprechino…ci sono troppi vice per troppe poche funzioni.

    Suppongo che faranno o non faranno in base alle deleghe ricevute dagli organi statutari, suppongo.
    Quindi sarà la Bindi a decidere se e cosa far fare a Scalfarotto, o no?

    Mi piace

  • marco ha detto:

    Io condivido quello che dice Adf e cioé che le cariche “più operative” sono altre. Però rimango convinto che la nomina di Ivan sia una bella novità, perché offre visibilità alle ragioni che si stanno portando avanti.
    Le cariche operative è giusto che a gestirle siano coloro che hanno vinto. A loro l’onere e la responsabilità di dirigere la macchina politica. Quella ce l’ha Bersani e chi l’appoggiato. E (almeno per me) è giusto così. speriamo solo che la gestiscano al meglio. Per ora, la china che si sta prendendo, non è delle migliori, ma vediamo…

    Mi piace

  • simone ha detto:

    eheh, davvero sarà divertente allora vedere la “reazione” del VICEPRESIDENTE (mej cojoni!) dopo l’alleanza con l’UDC di Casini e Volontè.
    Si dimetterà?

    http://www.queerblog.it/post/6495/nel-pd-spazio-ai-gay-ma-non-ai-loro-diritti#continua

    Mi piace

  • Isabella Toppetta ha detto:

    …..e non credo che si dimetterà neanche per questo:

    http://www.facebook.com/note.php?note_id=174795896266&id=101748583911&ref=mf

    Mi piace

  • cristiana alicata ha detto:

    sarebbe interessante avere i nomi e i cognomi di quelli cui ha scritto….

    Mi piace

  • lassie ha detto:

    cristiana, credo possa interessarti per vari motivi…

    http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20091112_aggressione_festa_isf.html

    magari, na chiacchieratina con iannone io la farei…

    Mi piace

  • Nino ha detto:

    Bersani dixit

    “Sui temi etici di frontierà il Pd non deve avere meccanismi che limitino la libertà di coscienza, mentre dei meccanismi che arginino il dissenso interno devono riguardare le scelte concrete.
    Se gli aspetti di confronto non verranno messi in equilibrio con meccanismi coesivi, noi rischiamo fenomeni di anarchismo e di feudalizzazione. Per questo occorrerà meglio bilanciare l’ampia dialettica, l’assoluta libertà di pensiero, con l’esigenza di preservare l’autorevolezza e l’univocità delle posizioni del partito.
    Ma questo non riguarderà i temi etici di frontiera, che possono interpellare la coscienza in modo insuperabile.”

    Sarebbe utile sapere quali saranno, per il PD, i temi etici di frontiera, e quale sarà la posizione dei PD sui temi etici NON di frontiera …

    o no?

    Mi piace

Commenta se hai qualcosa da dire.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Ivan Scalfarotto e le responsabilità dell’Olimpo. su NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: