donne…svedesi.


Come era ovvio…basta solo “accorgersene”.

Qui.

p.s. no, non sono femminista (anzi, puah!), ma ultimamente mi sono stufata di vedere donne stralaureate e strabrave, disperarsi nei bagni perché sono incinte. Ed è oltremodo più evidente che un Paese governato da vecchi e maschi è a ramengo. Magari qualcosina cambiamola.

p.s2 Giuro che la foto è la prima che appare se mettete su Google Immagini la parola “svedesi”. Che razza di paese civile, eh?

17 pensieri riguardo “donne…svedesi.

  1. Le quote rosa servono. Perchè non c’è altro modo “rapido” di cercare di rimediare a decenni (o secoli) di ghettizzazione. Che poi in svezia possano aver ridotto (o annullato) la loro giustificazione può darsi. Ma che c’entra con le donne incinte?

    Il discorso su donne/lavoro/famiglia/parità ecc. è un discorso in cui tutti hanno la loro parte di ragione, però non dimentichiamo che esiste una differenza fondamentale tra l’uomo e la donna:

    la donna è, per sua natura, l’unica (dei due) a poter fare un figlio (almeno per ora, e secondo me ancora a lungo).

    Questa differenza non è annullabile, esiste, punto. Poi si tratta di decidere come compensare questa differenza, ma è un pò come trovare una soluzione “artificiale” ad un problema “naturale”.

    In teoria (ma sto dicendo ovviamente stupidaggini) ogni donna dovrebbe poter dire: visto che sono io che devo fare il figlio, e quindi devo comunque fare qualcosa, voglio decidere io cosa avere in cambio: dalla mia famiglia, dalla società, dalla nazione, dall’umanità. In realtà ovviamente questo non è possibile, alla donna resta la scelta di “rinunciare” a qualcosa che è si pesante, ma ovviamente per altri aspetti gratificante, oltre che far parte del proprio “sentire”, o accettare quello che la fortuna, il caso o le proprie qualità consentono di ottenere.

    Tornando alle quote rosa, se ci fossero state negli ultimi 30 anni in italia, ora non avremmo un parlamento di uomini (ma forse di vecchi si!!!). E comunque, non è detto (lo so, posso sembrare pessimista ma mi considero semplicemente realista) che sarebbe stato un parlamento migliore!

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  2. comunque, la situazione non è all’anno zero :
    nel Lazio, non l’ultima regione italiana, si affronteranno 2 donne.
    su 13 regioni dove si vota, abbastanza certamente 3 saranno governate da donne …non è molto, ma era impensabile qualche anno fa, no ?

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  3. nelle università non so.
    nelle aziende il maschilismo è in effetti abbastanza imperante…ma anche lì, qualcosa si muove : il presidente di confindustria è una donna…

    ogni considerazione di questo tipo sembra voler dire : il problema non esiste.
    e invece esiste, ovviamente.
    ma quello che voglio dire io è che la società non è ferma, ma in inevitabile evoluzione.

    sulle quote poi, non so.
    mi sembrano utili, ma umilianti, e alla lunga ghettizzanti.
    so che in america le quote “razziali” hanno prodotto risultati e ora che, con Obama, la battaglia pare in via di vittoria, c’è polemica se toglierle o meno.

    PS. anche io ho cliccato “svedesi” su google…le tipe erano le prime, ma anche le seguenti ….avrebbero meritato parecchi post.
    strano a dirsi, solo donne.
    pare che “gli” svedesi, siano meno googlati, chissà perchè…

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  4. la notizia mostra tutto il senso del sessismo politicamente corretto(femminista) : se le quote favoriscono le donne allora vanno inserite, se le quote favoriscono gli uomini allora vanno abrogate.

    purtroppo, e si aprono le invettive isterico-.femministe, una parte del successo delle attuali under 50 è dovuto a questo tipo di politiche e non a meritocrazia.

    la concorrenza internazionale punirà severamente (e lo sta già facendo) i Paesi che hanno preferito l’ideologia(femminista in questo caso) al mercato.

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  5. Ideologia femminista?
    No, qui il problema sono le mie amiche incinte che devono portare i maglioni larghi in azienda e sperare in Dio. O quelle che ai colloqui devono spergiurare che no, non hanno propensione a metter su famiglia.
    In questo caso la soluzione non sono le quote rosa (che in Italia ci vogliono e fanno un gran bene, come si è visto per quel po’ che hanno funzionato nel PD), in questo caso la soluzione è una legislazione decente che metta un freno a questi tipi di malcostume. La cultura, se cambierà, cambierà dopo e grazie alla legge, non viceversa.

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  6. l’università è lo specchio della politica.

    tra gli ordinari (i baroni, quelli che fanno e disfano i giochi a loro piacimento), probabilmente le donne saranno molto poche (http://cercauniversita.cineca.it/php5/docenti/cerca.php), ma tra i ricercatori ora la percentuale di donne non è affatto bassa per non parlare poi dell’universo precario su cui si regge tutto il sistema per il quale probabilmente le donne hanno già raggiunto se non superato il 50%.

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  7. @LUCA:
    il femminismo è un’ideologia, per quanto mi riguarda, tra l’inutile ed il dannoso.
    il problema delle donne incinte è quello delle madri e non quello delle donne in genere.
    la discriminazione delle donne incinte sul lavoro riguarda il rapporto tra la forza della legislazioneper tutela del lavoro ed il capitalismo.
    è un problema di un modello economico basato sul profitto. se il profitto è l’unico dato, non si ci può lamentare che non si voglia una madre.
    sono affari, non discriminazione contro un genere.

    @MARCO:
    ahimè le statistiche oggi si fanno mettendo insieme dati delle ventenni/trentenni e quello delle cinquantenni e si elaborano politiche per le ventenni/trentenni in base a quei dati.
    cioè si considera un grado di oppressione sociale verso di loro molto maggiore di quello che realmente esiste(di fatti, almeno legislativamente l’oppressione contro le donne è nulla anzi si può parlare di vari privilegi femminili)

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  8. Tre anni di lavoro trasversale per le…famigerate… quote rosa,poi mandate a puttane…e l’oleografica immagine ci sta tutta…per fare bilancini da chimica farmaceutica e addurre sillogismi quali postulati socio-filosofico-politici.Bè alla fine mi ero rotta di ascoltare cosa mai riusciva ad uscire dalle bocche proprio di donne,una più pratica indisse una giornata di convocazione per chiudere i lavori,e si capì che non era aria di progredire allora,quelle che dovevano contribuire si tenevano strette il piccolo potere che avevano conquistato che avvertivano come qualcosa di loro concesso,e dunque meglio mollare e.Sono passati altri anni,seguito a trovare discerimini assurdi(mi occupo pure di mobbing post-patum sindacalmente) ad ogni piè sospinto nel lavoro…addirittura patologie insorte dallo stres del senso di colpa di farcela o non,perchè comunque un po’ di colpa sulle donne non guasta anzi produce effetto deterrente sulla coscienza…Ed ecco adesso che ritrovo il dibattito aperto così,qui,ovviamente sempre accorti tutti a non passare da femministi…Non fa nulla,non fa nulla,per carità!Quote rosa,gravidanze responsabili,pari opportunità.Bene ragazzi,una cosa è certa,lo affermo da cariatide con l’artrosi per chè m’è venuta in questa palude stagnante a sostenere i diritti delle donne COMUNQUE:se non si riparte rigorosi e meno teorici o intellettuali sul progresso sociale delle donne,state pur certi che l’acquitrinio delle chiacchiere evaporerà,e l’intera società affonderà nella mota del preconcetto dal tema donne a qualsiasi non sia di vantaggio al maschilismo!

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  9. andiamo cristià ….
    ad un’azienda non conviene assumere una madre . lei non sarà mai a disposizione dell’azienda come un giovane maschio.
    che poi avere punti di vista diversi, in azienda già strutturate(non in quelle pioneristiche), sia vantaggioso è cosa che riconosco e che è confermata anche da dati statistici … ma si parla di contesti diversi , di quadri alti, di aziende affermate.
    il problema delle donne incinte è un problema soprattutto di lavoratrici con incarichi medio.bassi .

    se mi parli di re-introdurre la norma (sabatota dai leghisti) contro la firma di dimissioni in bianco , norma che tutela soprattutte le aspiranti madri e se mi parli di inserire una detassazione per le aziende che hanno presenza di lavoratori di entrambi i sessi( non solo nel settore dove le donne sono minoritarie ma in tutti i settori altrimenti è la solita discriminazione al contrario) allora sfondi una porta aperta e se vuoi che metto una firma da qualche parte la metto.

    però la bisogna smettere con i soliti piagnistei para-femministi.
    le donne di oggi non sono le donne di 50 anni fa (per fortuna) .
    hanno meno problemi .
    e bisognerebbe che chi rendita di posizioni da contesti sociali di decenni fa nelle tematiche di genere(leggi: associazione gay e di donne) cominciasse anche a parlare del disagio maschile e di come lo Stato debba provvedere (per una volta con aiuti anche agli uomini e non solo in termini di “devi imparare ad arrangiarti che sei maschio”)

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  10. CHIARIMENTO:

    “ad un’azienda non conviene assumere una madre ”

    con questa frase non sto giustificando le aziende , anzi !!
    sto dicendo che è sbagliato il modello di sviluppo basato esclusivamente sul profitto.

    per quanto riguarda il sostegno ai maschi, ci sono cosarielle che normalmente vengono lasciate alle destre ed ai cattolici ma che potrebbero esser fartte anche dalle Sinistre:

    1- l’affido condiviso era una vecchia battaglia lasciate (e parzialmente vinta) dalle destre .

    2- centri accoglienza per i padri separati che, privati di casa per sentenza e dovendo versare un assegno, non ce la fanno a vivere e si trasformano in semi-barboni.

    3- il disagio del maschio tradizionale di fronte ad una crisi economica che lo priva del ruolo storico di “procacciatore di reddito” ed un sostegno psicologico .

    4- un’indagine sulla violenza subita dagli uomini (esistono ricerche su quella subita dalle donne da parte degli uomini ma non il contrario).

    5- naturalmente tutta la tematica adozioni e la legalizzazione dell’utero in affitto (a ruota di tutta la questione pma)

    6- la nascita di centri sociali sportivi dove vengano insegnate regole di convivenza civile. Un maschio lasciato senza regole è un possibile elemento di branchi pericolosi per la società , specie per le donne.

    7- borse di studio al maschile ed indagine sui metodi di insegnamento per riportare i maschi a scuola (visto che le statistiche sulla frequenza e successo scolatisci sono impietose)

    tutte proposte che alle donne non tolgono nulla ma è tabù parlarne perchè mai si deve spendere per un maschio (i maschilisti e le femministe concordano in questo)

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  11. Ma perchè restare incinte è un male? Guardate che tutti noi siamo venuti al mondo grazie a una scopata!
    E prima di parlare di femminismo, contiamo quante donne italiane sono schiave di Berlusconi, prone ai suoi soldi, al suo potere e al suo squallido sesso!
    Le ho viste solo io le signore anzianotte esultare e portare striscioni ai processi?
    E le ho viste io solo tutte le donne che usano gli uomini per fare carriera, che schiacciano i loro sentimenti e la loro dignità?
    Perchè nessuna donna, in Italia, accetterà mai un uomo grasso e vergine, a meno che non sia una escort pagata profumatamente?

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