La Polverini, gli amici gay e che cosa è la serenità.


La Polverini non sa bene come affrontare il tema delle coppie di fatto. Certo…non è la sola.

E cade nell’eterna gaffe omofoba: ha tanti amici gay che, sostiene, vogliono vivere serenamente e non ritengono che il matrimonio sia una priorità. Poi però aggiunge che le coppie di fatto vanno regolamentate.

Potete leggere qui:

Ora io dico…è mai possibile che non si riesca ad essere sinceri con i cittadini? Il matrimonio non è andare a comprare un vestito bianco o lanciare un bouquet. Matrimonio è prendersi delle responsabilità, assumersi dei doveri. Avere il diritto sacrosanto di lasciare l’eredità al compagno o di assisterlo in ospedale. O di avere la reversibilità della pensione. Se la politica lo raccontasse così all’Italia, il matrimonio (cioè come è davvero), sono certa che i sondaggi dei favorevoli schizzerebbero alle stelle.

Ma non c’è interesse. Di certo non è solo un difetto della destra. Certo NON è un difetto di Emma Bonino come non lo è del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino che sabato sposerà virtualmente una coppia di donne che sta insieme da una vita, testimoniando l’impegno di tanti dirigenti del nostro partito per una vera laicità.

In attesa del 23 marzo…giorno in cui la Corte Costituzionale si dichiarerà sull’argomento.

2 pensieri riguardo “La Polverini, gli amici gay e che cosa è la serenità.

  1. Ciao Cristiana. Volevo dirti che la battaglia di queste ore della Bonino per la legalità e la democrazia è anche una battaglia per la sincerità e l’onestà. Essere sinceri con i cittadini? E quanti politici conosci che lo siano davvero? Sarò condizionato dalla mia collocazione, ma, seguendo le vicende del nostro tormentato paese e le dichiarazioni di quelli che siedono in parlamento, escludo tutti quelli della destra. Poi però escluderei anche moltissimi del centro sinistra. La Politica Nobile interessa davvero pochi. E poi se la politica raccontasse la VERA sostanza del matrimonio, con quello che evidenzi tu, ma anche con la quotidianità e le limitazioni reciproche, inclusa quella di assistere il proprio caro in ospedale (ammesso che sia ancora il proprio caro quando va in ospedale) e si preoccupasse che gli interlocutori abbiano ben capito, NON credo proprio che i sondaggi schizzerebbero alle stelle. Oggi, se ho capito bene, sono tantissime le coppie etero che non amano l’idea di sposarsi. Su 1,8 milioni di italiani che convivono senza sposarsi, la grande maggioranza è formata da coppie etero. E molte di queste hanno anche figli propri. Ciò non toglie che anch’io sono del parere che se uno proprio vuole sposarsi debba poterlo fare a prescindere dal suo orientamento. Cavoli suoi e Buona fortuna! Quanto alla reversibiltà mi pare che sia stata ridotta veramente al lumicino. Sull’eredità invece il discorso si fa lungo perché esiste già la cosiddetta “disponibile” 1/3 che chiunque può destinare a chiunque altro anche in presenza di figli o di altri parenti. Un caro saluto Claudio

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