La Famiglia è in pericolo, la destra clericale la sta uccidendo.


Bisogna aiutare la Famiglia. E’ vero.

Bisogna aiutare in particolare le famiglie con figli e numerose. E’ vero.

Sposarsi equivale ad essere più predisposti alla procreazione?

No. Alla stabilità? No, a giudicare dai dati sciorinati dallo stesso Giovanardi alla Conferenza sulla Famiglia.

“Nel 1972 i matrimoni sono stati 419 mila contro i 246.613 del 2008. Il tasso di natalità è sceso a 1,42 figli per donna contro il 2,3 per le donne straniere. Negli ultimi anni sono aumentate le separazioni legali e i divorzi. Nel 2008 le saparazioni sono state 84.165, in crescita del 3% rispetto al 2003, mentre i divorzi sono stati 54.351 con un incremento del 23% rispetto a 5 anni prima. Il 70% delle separazioni e il 41% dei divorzi riguarda coppie con figli.”

La verità è che se abbiamo a cuore la famiglia dobbiamo aiutare le donne. Non si fanno figli perché le donne lavorano più che prima. Questa destra ritiene che con più incentivi le famiglie sarebbero meno povere, le donne se ne starebbero più a casa e quindi farebbero più figli.

NO.

Le donne lavorano perché il mondo è cambiato. Punto e senza stare a menarla tanto. Si chiama progresso, se non lo capite siete vecchi. Fare la mamma e la casalinga è bellissimo. Ma deve essere una scelta, non una dimensione culturale.

Noi dobbiamo aiutare l’Italia a crescere, a fare bambini. Dobbiamo aiutare le famiglie a formarsi, non sancire la superiorità di un nucleo presistente. Non dobbiamo pagare la formazione o il mantenimento delle famiglie (niente aiuto ai divorziati, anche se hanno 4 figli…bella roba!).

1) paternità obbligatoria

2) adeguamento a Lisbona per gli asili nido

3) asili nido obbligatori in tutte le aziende sopra i 50 dipendenti e cooperative di più aziende limitrofe.

4) penalizzazione del mancato pagamento degli alimenti (così, santa pace aiutate i bambini!)

5) investimento nella scuola pubblica e taglio totale di contributi a scuole private a meno che non vadano in zone disagiate a sopperire alle mancanze di Stato.

Non esiste contrapposizione tra gay e famiglie, se proprio qualcuno vuole chiederlo. In Italia ci sono coppie omosessuali, magari regolarmente sposate all’estero che hanno figli. Dimostratemi, che in caso di disagio sociale, non vadano aiutate.

IL figlio di due donne, magari in difficoltà economiche non ha gli stessi diritti? Rivoltate il problema, pensate ai bambini, non ai vostri pruriti estremisti che devono soddisfare qualche altro estremista in gonnella. Non sapete niente delle famiglie. Non sapete dell’amore, dell’affetto, delle relazioni che costruiscono una famiglia.

Vergognatevi. State uccidendo la famiglia.

12 pensieri riguardo “La Famiglia è in pericolo, la destra clericale la sta uccidendo.

  1. si ma ste cose uno da giovanardi&co. se le aspetta; la cosa allucinante invece, è che sta merda di forum è stato patrocinato dalla presidenza della repubblica.

    Come a dire, è lo Stato che avalla certi tipi di idee…

    Sarebbe da chiedere l’impeachment, sul serio dico…

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  2. Lasciando perdere le boutade di Giovannardi e di Sacconi che in quel contesto per avere maggiore consenso non potevano che insistere sulla difesa della famiglia “naturale” (poi forse anche ci credono, ma per fortuna li ascoltano in pochi).

    1) paternità obbligatoria

    Cristiana, tu ne fai un cavallo di battaglia fondamentale. Io francamente non capisco perchè. Non è con la paternità obbligatoria che si aiuta la famiglia, nè le donne.

    2) adeguamento a Lisbona per gli asili nido

    Giustissimo. Tra 50 anni forse ci adegueremo.

    3) asili nido obbligatori in tutte le aziende sopra i 50 dipendenti e cooperative di più aziende limitrofe.

    Come non mi piacciono le cose obbligatorie. Vuol dire che avremo tante aziende di 49 dipendenti, così come ci sono tante aziende di 14 persone.

    4) penalizzazione del mancato pagamento degli alimenti (così, santa pace aiutate i bambini!)

    ma c’è già, no? esistono gli obblighi e gli strumenti per punire la non osservanza. Poi esistono tanti metodi per aggirare gli obblighi, ma è la legge. A dimostrazione che è principalmente una questione di cultura. Come l’evasione delle tasse

    5) investimento nella scuola pubblica e taglio totale di contributi a scuole private a meno che non vadano in zone disagiate a sopperire alle mancanze di Stato.

    Ma le scuole private già ora vanno a sopperire alle mancanze dello stato. Se non ci fossero le mancanze non ci sarebbe mercato per la scuola privata. Io invece sono per il finanziamento della scuola pubblica, il taglio assoluto dei finanziamenti alla scuola privata E la completa detraibilità delle spese di istruzione per i figli, anche nelle scuole private, dalla denuncia dei redditi.

    Non esiste contrapposizione tra gay e famiglie, se proprio qualcuno vuole chiederlo. In Italia ci sono coppie omosessuali, magari regolarmente sposate all’estero che hanno figli. Dimostratemi, che in caso di disagio sociale, non vadano aiutate.

    IL figlio di due donne, magari in difficoltà economiche non ha gli stessi diritti? Rivoltate il problema, pensate ai bambini, non ai vostri pruriti estremisti che devono soddisfare qualche altro estremista in gonnella. Non sapete niente delle famiglie. Non sapete dell’amore, dell’affetto, delle relazioni che costruiscono una famiglia

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  3. paradossalmente (ma nessuno pare vederlo) le coppie omosessuali con figli in condizioni disagiate oggi sono più aiutate (o quantomeno hanno diritto a più agevolazioni) delle coppie eterosessuali. Quindi da questo punto di vista sono i bambini delle coppie eterosessuali ad essere disciminati (attenzione, solo da questo punto di vista, non sto dicendo che non vi siano discriminazioni, quali per esempio la assenza di diritti/doveri del genitore non biologico)

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  4. E questa uscita di Alemanno, allora? (da farci i manifesti…)

    «Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, dobbiamo aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli»
    Gianni Alemanno, intervenendo alla Conferenza nazionale sulla famiglia

    non ho parole

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  5. Siamo diecimila famiglie di militari, in servizio e/o in pensione, invalidi e diversamnte abili, vedovi e vedove, anziani e monoreddito ed abbiamo in concessione gli alloggi demaniali della Difesa. Dal 1° gennaio 2011, oltre ad avere un aumento del 120% del canone di concessione dell’alloggio (attualmente si paga dai 600 ai 1.300 Euro mensili) saremo tutti sfrattati. Così hanno deciso il generaliSSimo La Russa e il suo amico Crosetto. Aiutateci! Aiutateci! Aiutateci! Per maggiori delucidazioni vi prego di andare sul sito http://www.casadiritto.it Grazie e buon lavoro

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  6. perchè una politica per l’affidamento delle case popolari per i giovani che non avendo la fortuna di avere genitori benestanti non si possono permettere???? io e mia moglie abbiamo deciso che non potremo fare più di 2 figli ben sapendo di non poterci permettere una casa che ne possa accogliere di più!!!! e questo è molto triste…..ahh se solo il vaticano concedesse i suoi numerosi immobili ai giovani che vogliono sposarsi e fare figli…. invece di affittarli gratis ai politici e i loro amici e a 10.000 euro al mese agli altri!!!!!

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  7. il figli odi 2 donne avrebbe cmq qualche problemino , come quello dei figli dei divorziati …una figura davvero paterna ci vuole nell’educazione di un bambino e lo dico da papà orgoglioso e contento!!!!

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  8. @Giovanni
    “avrebbero” qualche problemino?
    Rassicurati, il tuo ipotetico “avrebbero” può essere sostituito da un bell’indicativo, ovviamente preceduto da negazione.
    Lo dicono i numerosi studi sui figli cresciuti da coppie omosessuali.
    E lo dice la logica: credo che tu confonda il ruolo (paterno) con il genere (maschile). All’interno di una coppia ci saranno sempre ruoli diversi, non necessariamente ritagliati sulla distinzione di genere dei genitori (ops!). In base al carattere, alla disponibilità di tempo, alle singole circostanze, a ennemila fattori, uno dei due genitori sarà quello più “accuditivo” (ruolo materno, semplificando) e l’altro più “normativo” (ruolo paterno, sempre semplificando).
    Altro discorso è l’offrire modelli di genere differenziati, cioè far sì che i figli cresciuti da una coppia di donne siano anche in contatto con figure maschili, e i figli cresciuti da due babbi siano in contatto con figure femminili. Ma questo non è sicuramente un problema, perché le nostre famiglie non sono “monadi” ma vivono all’interno di una rete famigliare e sociale di cui fanno parte nonni, zii, amici (come immagino sia anche per la tua famiglia).
    Lo dico da mamma lesbica orgogliosa e contenta, sposata con l’altra mamma lesbica orgogliosa e contenta. Ma se non ti fidi di quello che dico leggiti qualche libro sulla materia, e poi ne riparliamo.
    🙂

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  9. Sempre a proposito di Alemanno e dell’agenda di Lisbona, oggi il nostro dichiara che il Comune di Roma non aprirà più asili e che i nuovi posti saranno forniti dal “privato sociale”.

    Magari di questo tipo qui:

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/11/11/news/sequestrato_a_pinerolo_l_asilo_nido_degli_orrori-9006107/?ref=HRER2-1

    Picchiano, insultano, maltrattano i bambini. Li chiudono per punizione dietro a una grata nel camino. Li costringono a dormire in bagno e a mangiare il cibo che hanno prima vomitato. L’asilo nido il Paese delle Meraviglie di Pinerolo, è stato sequestrato oggi pomeriggio per ordine del gip Alberto Giannone e denunciate a piede libero per maltrattamenti le tre donne che lo gestiscono

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