Renzi incontra Berlusconi. Ovvero un sindaco incontra il premier.

Sia chiaro. L’unica cosa che mi infastidisce è che si siano visti in un luogo privato, ma credo che con B. non ci siano altri metodi…sono trappole che se si hanno le spalle grosse si possono affrontare.

Difendo Renzi perché:

1) se fossi sindaco di una città patrimonio dell’umanità incontrerei anche il diavolo.

2) ha fatto benissimo a dare aiuto alla Campania “sputtanando” tutti i leghisti e dimostrando che abbiamo senso di responsabilità davanti a tutto il Paese. Abbiamo…sì, noi del PD.

3) perché Renzi è un sindaco, non un segretario di partito e quindi non va a fare inciuci. E’ un amministratore, non uno stratega politico. O meglio…lo è, ma non ne ha la veste, l’etichetta, l’investitura. Quindi se non gliela date nel bene, non potete dargliela nemmeno oggi.

Qualcuno dice che è una trappola…che sparare in questo modo sui giornali (http://www.repubblica.it/politica/2010/12/07/news/renzi_berlusconi-9907865/?ref=HREC1-8) vuol dire danneggiarlo. Chi afferma queste cose non tiene conto di due cose:

1) se Berlusconi danneggia qualcuno è perché lo teme e perché sa che da lì, a lui, possono venire solo guai.

2) che Berlusconi è dispettoso e nello stesso tempo è come lo vedete…spontaneo e trasgressivo. E Renzi gli somiglia, è vero…ma ha di Berlusconi quella componente che ha tenuto il Paese inchiodato a lui per 16 anni, cioé un aspetto carismatico, condizione NECESSARIA, ma NON SUFFICIENTE per ottenere il consenso. E’ chiaro che da Renzi ci aspettiamo anche la capacità di governo…e se parlate con dei fiorentini (perché con la gente tocca parlarci) pare ce l’abbia.

A me Renzi stava profondamente antipatico. Penso anche che sia difficile gestire tutta questa visibilità e che spesso i giornalisti ci vadano a nozze con le notizie (quando sono, appunto, notizie). Renzi è uno di noi che fa il sindaco di una delle più belle e famose nel mondo, città d’Italia. Un patrimonio per il PD, uno a cui ho sentito dire peste e corna di Berlusconi e di bunga-bunga, andate a risentirvi il suo discorso della tre giorni di Firenze, prima di gridare allo scandalo.

Aggiungo che Valter ci segnala che anche il nostro segretario sarebbe corso ad Arcore per le riforme istituzionali…

http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/04/09/news/bersani_le_riforme_si_fanno_in_parlamento_e_sulla_crisi_inevitabile_senza_interventi-3227537/

E aggiungo inoltre che Renzi è un patrimonio del nostro partito, come lo sono Civati, Serracchiani, Scalfarotto e Gozi e Concia ed altri che non mi vengono in mente…quelli che ogni tanto hanno coraggio….e noi dovremmo tenerceli stretti…ed uniti. Punto.