IL Partito Democratico è mio…

….e non me ne vado. L’ho fondato come D’Alema & Co. Se vogliono andare a fare i terzopollaisti ci vadano pure. Ma senza di noi.

Se ne andassero loro.

p.s. avete capito il trucco? Non è loro il PD…perché dovremmo andarcene? Dobbiamo riprendercelo e lasciarli andare via.

E per riderci su, appunto….:

E’ meglio un Terzo Polo oggi o un Governo domani ed è nato prima il Terzo Polo o D’Alema? Questo ed altro su Rieducational-Pd Channel..sì, sì…ora prima di rottamarli li rieduchiamo…non so potremmo lanciare la ri-consegna delle tessere? Oppure potremmo chiuderli tutti dentro la direzione nazionale a chiave e non farli uscire più…oppure lasciarli andare e tenerci il PD. Uhm..quest’ultima forse è l’idea migliore.

Lesbo spot per Renault

A me piace e molto. Non vedo perché come lesbica dovrebbe offendermi (il target è donna, non maschio) e inoltre è esattamente così che va. Credo.  😉

http://video.corriere.it/spot-lesbo-renault-polemiche/63259c58-0901-11e0-a831-00144f02aabc

Ho voglia di sinistra.

Cari compagni…

abbiamo un problema.

C’è che in Italia si pensa che uno di sinistra non ha voglia di fare un cazzo. Vuole un impiego statale e vuole l’appiattimento professionale, cioè quella roba per cui se uno in fabbrica o in ufficio fa un pò più degli altri, quello di sinistra si incazza e gli dice: ehi, tu…non puoi fare 100 cose in 3 ore…poi lo chiedono a tutti, quindi datti una calmata. Appiattisciti. L’antimeritocrazia. Quella stessa cosa per cui si dà l’aumento a tutti, ma poco. E nessuno deve emergere.

C’è che in Italia si pensa che la sinistra sia per l’inefficienza e che ha portato a fare credere a tutti che privatizzare è meglio. E che il pubblico costa.

C’è chi pensa che essere di sinistra significa avercela a prescindere con un imprenditore. Basta che sia un imprenditore. Non se è cattivo, se licenzia le donne incinte (o le assume già licenziate con la lettera firmata in caso di gravidanza) oppure se maltratta i dipendenti o li discrimina per orientamento sessuale. No…sei un padrone? Mi stai sul cazzo a prescindere. Punto.

C’è chi pensa che essere di sinistra significa imboscarsi il più possibile dai doveri sociali.

C’è chi pensa che essere di sinistra significa che se un operaio non lavora, se un impiegato non lavora vada difeso e non isolato per difendere tutti gli altri lavoratori che si fanno il mazzo.

C’è chi pensa che essere di sinistra significa che se uno è malato per finta va difeso lo stesso.

Pensa che Paese l’Italia…c’è chi pensa che la sinistra difende i privilegi di chi ha un contratto a tempo inderminato e non si renda conto che questa barricata ha portato all’indebolimento di tutto il castello di diritti che con fatica avevamo ottenuto e adesso, per colpa di quella sinistra lì, non si assume più con quel contratto. Capito, tu? Mica è colpa di Marchionne….è colpa dei sindacati. Riflettete bene, ma tanto bene su questa frase che se volete fare la rivoluzione il popolo vi deve credere. E se non vi crede…avete un problema. O forse una colpa.

Pensa te…l’Italia…c’è chi pensa che la sinistra fa burocrazia. Piazza i suoi burocrati negli uffici pubblici ed è anche un pò sfigata e triste e brutta. Che brutte scarpe si mette la sinistra. A meno che non comandi. In quel caso scatta la divisa radical-chic più costosa dei completi di Berlusconi e delle cravatte di Marinella.

C’è chi pensa che la sinistra non ha cuore l’Italia e se uno straniero ruba va difeso a prescindere, solo perché è straniero e che l’italiano che si incazza perché il campo nomadi abusivo gli brucia la diossina in casa è razzista a prescindere.

C’è chi pensa che la sinistra si droga la notte, si ammazza di canne e svacca nelle piazze della città perché “zero regole” e sputare “agli sbirri” è figo e di sinistra.

C’è pure chi pensa che i froci sono di sinistra e che il sesso libero sia di sinistra invece sono le uniche due cose belle che la sinistra si è fatta rubare dalla destra. Vedere alla voce Dolce&Gabbana e PDL in generale con annessi escort e Lele Mora e Fabrizio Corona e affini. Ahimé.

E c’è…ma pensa te!, chi pensa che essere di sinistra è essere due milioni di piccole sinistre inutili che non si mettono d’accordo su nulla e quindi non potranno mai governare il Paese perché io…sono più maledettamente più trozkista di te, stronzo!

C’è chi pensa che siamo dei fottuti radical-chic snob con le case a Capalbio e la barca a vela…ehm.

Il fatto è che il berlusconismo e molte decisioni importanti che oggi gli industriali stanno prendendo, sono anche e soprattutto colpa nostra.

Sì. Di noi. Di sinistra. Che forse è il caso che ricominciamo a riprendere in mano un’etica dell’agire, un’etica del gestire, un’etica della Cosa Pubblica. Dal rispetto delle piazzette di San Lorenzo, dal rispetto dei luoghi di lavoro e di chi lavora davvero, dal rispetto di chi fa impresa e per questo non è un mostro, dal rispetto dei nostri valori di sinistra che sono i più belli e che noi stessi abbiamo demolito.

Per questo un pò dovremmo vergognarci.

Un pò.

Ma se non vogliamo che la sinistra siano le cretinate di D’Alema e Letta allora a questa sinistra dobbiamo ridare un senso. Da Ferrero, anche. Che i vecchi compagni di Rifondazione se escono indenni dal XX secolo io li preferirò sempre all’UDC. Ma sempre, sempre. Passando per Vendola e per coloro i quali votano IDV per disperazione di questo PD.

Ho voglia di sinistra. Ma non ho più voglia dei nostri difetti. Ho voglia che tiriamo fuori i nostri sogni, di nuovo, quelli banali di un mondo migliore e più “per tutti” e meno “per pochi”, ma ho voglia che lo facciamo in modo efficiente e meno ideologico.

Ho voglia di sinistra. Tanta.