Sempre su Tunisia ed Egitto.

Non so.

Vi siete tutti affrettati a segnalarmi video e foto dove si vedono le donne che partecipano alla rivoluzione perché a me sembrava una rivoluzione maschile.

Poi qualcuno mi ha ricordato che in Iran, le donne, ad abbattere la rivoluzione c’erano. E sappiamo come è andata e da quanto dura.

Poi leggo che il dittatore islamico esiliato torna in Tunisia e viene accolto da migliaia di persone.

Poi leggo che in Egitto i Fratelli Mussulmani tirano le fila.

Oggi ho chiesto al mio guru di politica internazionale e lui mi ha spedito questa guida su quanto sta accadendo in Egitto.

Sarà.

Ma aver piazzato in punti strategici dei dittatori filo-occidentali buoni in politica internazionali, ma piazzati lì per decenni, forse non è stata una buona idea. O meglio. Forse lo era, all’epoca. Poi si doveva importare il nostro prodotto più bello: la democrazia (quella roba che ci vantiamo di importare, ma che alla fine il petrolio e i diamanti e il gas ed eccetera eccetera).

Quindi adesso che succede?

La crisi c’è. Anche là. Probabilmente più dura e meno governata.

Sollevare un popolo è semplice. Ma per fare cosa poi?

Dice il guru che le mie perplessità sono quelle del mondo. Ma questa cosa non mi consola nemmeno un po’ ed anzi…io speravo così tanto che il processo sarebbe stato inverso in Medio Oriente.

E invece…

e chissà perché questa cosa mi lancia preoccupazioni funeste anche per l’occidente. Chissà perché.

Torino: non ci credo.

Tricarico si è ritirato.

 

Primarie a Cagliari, imparare da Torino.

Nella vittoria del giovane candidato di SeL contro il senatore 61enne del PD alle primarie di Cagliari, non c’è PD contro SeL. Qui c’è molto di più, se non lo vediamo siamo cretini. E’ arroganza contro merito, è conservazione contro innovazione. E’ prudenza contro rischio.

Ma proprio non je la famo. [neanche a stanare Vendola sui suoi MOLTI conservatorismi perché ci vantiamo dei nostri].

A Torino per fortuna si sta verificando la doppia candidatura PD…le due anime del PD che dimostrano che il PD non è tutto qui: non è solo apparato, non è solo esperienza politica, non è solo “sono un vecchio dirigente e quindi posso benissimo fare il sindaco.” Il PD è molto di più di ciò che si vede in superficie e noi non possiamo pretendere che la gente lo veda con i raggi X. L’unico modo di farlo vedere è candidarsi e possibilmente vincere. L’unico vero modo di rottamare NON è sostituire, ma metterci la faccia.

Noi a Torino appoggiamo Roberto Tricarico con convinzione, perché pensiamo che sia giusto che faccia il sindaco uno che è cresciuto con il buon governo di Chiamparino e che possa dare continuità e nello stesso tempo innovazione.

 

Tunisi e Il Cairo.

Rivolte maschili.

Nelle foto non si vede una donna nemmeno a sforzarsi.

Aggiornamento:

Sono contenta…mi sembrava che non ci fossero donne nelle rivolte a Tunisi e in Egitto e invece vederle nelle foto e nei video che mi avete segnalato mi ha rincuorato e fatto sperare che la direzione presa da quei due popoli, all’abbattimento dei regimi, sarà migliore. Bello.

Di “frocetto” si muore.

Continuiamo a dare del frocetto di qua, a riderci su e a pensare che in fondo…massì…i gay sono diversi, perversi…eccetera, eccetera, eccetera. Continuiamo a denigrare la diversità in tutte le sue forme finché non restino solo maschi bianchi eterosessuali…continuiamo.

Forza.

Aprile 2010. Canazei. Con un bastone.

Vedi Napoli e poi muori.

E così Cozzolino dice di NO a Bersani.

Eh, già. Perché tutti sappiamo che un pò di cammellaggio alle primarie c’è sempre. In buona fede o no. E sappiamo anche che NON inficia il risultato globale. E che Cozzolino in fondo ha ragione. Ma tutti sappiamo che il problema NON sono gli indiani in fila (e quanti potevano essere?). Il problema è un altro e lo sappiamo tutti ed è tutto nel come “nascono e crescono” i baroni delle preferenze personali.

Il fatto è che se Bersani non riesce a farsi obbedire (e secondo me deve), qua si mette male.

Di chi è il partito? Degli iscritti e degli elettori. Delle migliaia di volontari….o degli eletti? In particolare gli eletti alle elezioni amministrative…quelli che detengono le “preferenze”, i pesi nei localismi.

E badate bene che qui si rimette in discussione tutto. Anche quale sistema elettorale riteniamo più “opportuno” nell’Italia stretta e lunga tra cavernicoli federalisti e feudatari latifondisti. Mi verrebbe da invocare il Gattopardo se non mi facesse sentire banale.

Polveri sottili.

Nel Lazio Frosinone e Roma sopra il livello di guardia.

Il Lazio produce macchine (Cassino) e ha due città sopra il livello di guardia. Avevamo proposto (durante la campagna elettorale alle regionali del Lazio) di potenziare il ricambio di vetture a diesel e benzina con macchine a metano ed elettriche. Incentivando la costruzione di impianti di distribuzione.

A Roma sarà necessario un piano potenziato di parcheggi di scambio, decentrare le attività dal centro alla periferia, migliorare il servizio pubblico da fuori a dentro la città.

Roma può cambiare.

Ma non con le targhe alterne. Con un’idea diversa di città.